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Basket – Viola, arriva Papa Dia: “Approccio positivo, la squadra gioca per vincere”

Inserito da on 16 gennaio 2014 – 19:12No Comment |
Sergio Zumbo, Papa Dia e Francesco Ponticiello

Sergio Zumbo, Papa Dia e Francesco Ponticiello

Conferenza stampa di presentazione per Papa Ndiaga Diassé, (Papa Dia), nuovo acquisto della Viola per tentare di risollevare la propria classifica, sotto le aspettative di inizio stagione.

Alla conferenza stampa, erano presenti il General Manager della Viola Sergio Zumbo, il coach Francesco Ponticiello e lo stesso giocatore, che si dice soddisfatto del proprio approccio con il basket italiano e di quello che è il lavoro che ha svolto fino ad ora sotto la guida attenta del coach.

Si è anche parlato dell’addio a Keion Bell, “non a cuor leggero” secondo il coach e di quello che sarà il contributo che Papa Dia dovrà dare alla squadra.

Ponticiello: “Papa Dia non è un giocatore che arriva per caso. È stato scelto per dare a quella squadra le caratteristiche che gli mancavano in termini di fisicità e di profondità nei rimbalzi. La prima esigenza era quella di non inserire un giocatore che ci obbligasse a nuovi stili di gioco ma che portasse cose che alla squadra mancavano. Anche la sua capacità di giocare dentro o fuori, è per noi importante per evitare di chiedere cose differenti ai compagni. L’altra esigenza è che non si trattasse solo di un giocatore di nome ma che desse delle capacità di verticale, di miglior fase difensiva con i giocatori alti. Spera e Ammannato torneranno a fare il loro ruolo. Per questo noi siamo andati a cercare proprio quello che ci mancava. Non abbiamo preso un americano perché non volevamo qualcuno che dovesse assimilare quelle che sono le peculiarità del basket europeo. Per quanto riguarda Keion Bell, che continuo ad apprezzare sia a livello umano che tecnico, e che esce non a cuor leggero, si trattava di una scommessa che potevamo fare ad agosto, ma non a gennaio non essendoci più il tempo per questo tipo di inserimento in squadra. La sua presenza può aiutare gli esterni in fase offensiva, ma anche in fase difensiva. Dopo averlo visto di persona in campo, posso confermare la mia scelta, fatta vedendo il giocatore i video. La nostra attenzione era già su di lui in estate e sarebbe stato brutto per noi verificare un diversità su quanto visto. Non si pensi comunque che un allenatore guarda solo gli highlights. Anche su Bell, è stato fatto questo lavoro, e lo dimostrano i 28 punti contro Lucca. Anche dove la scelta non è azzeccata al 100%, lo è, come in questo caso, per motivi emotivi più che tecnici. Papa Dia verrà inserito progressivamente in squadra. Non so quanti minuti fargli fare ad Agrigento, ma per noi conta solo fare il risultato, con un occhio, ovviamente, anche al suo inserimento”.

Zumbo: “Abbiamo voluto presentare il giocatore per dare il risalto che merito a Papa Dia. Dopo molte vicissitudini burocratiche esordirà con la casacca Nero Arancio ad Agrigento. L’abbiamo individuato dopo la decisione di non voler continuare con Bell, abbiamo fatto un ragionamento sulla possibilità di sostituire Bell con Monaldi e inserire un giocatore di peso sotto canestro”.

Papa Dia: “Il mio modo di giocare è cambiato perché dopo essere stato un centro ed essere migliorato come tiratore, il coach mi ha fatto giocare sia da centro che da esterno, per cui se mi trovo a tirare da fuori lo tento tranquillamente. Non conosco molto della lega basket italiana, questa è la mia prima esperienza, ma so che si lavora molto bene e molto duro. Conto di lavorare molto bene qui da voi. L’esperienza che mi ha formato principalmente è quella della high school negli stati uniti, nella quale ho appreso il gioco del basket e che mi ha dato i fondamentali e mi ha fatto diventare oggi un giocatore di basket professionista. Il mio approccio con la squadra, e anche dopo aver visto la partita, è positivo. La squadra secondo me gioca per vincere e anche in allenamento sono tutti concentrati a migliorarsi grazie al lavoro del coach che li sprona molto. Ho visto che il coach fa delle cose che altri coach in Europa non facevano. Spero di dare un buon apporto alla squadra”.

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