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Viola Reggio Calabria, Branca: “Mi sono rotto le Palle!”

Inserito da on 27 settembre 2014 – 11:35No Comment |

Giusva-BrancaConferenza stampa del Presidente della Viola Reggio Calabria. Pochi minuti fa il presidente Giusva Branca ha scritto questo post polemico su Facebook: “Non pretendiamo mai rispetto né i nostri diritti. Siamo nati per essere schiavi? Forse si. Ma io mi sono rotto le palle. E con me la Viola. Pretendiamo rispetto!”

“Mi sono rotto le palle che la Viola ogni due e tre, finisca sulla bocca di tutti per i più vai motivi. Come quel gruppo di cabaret in cui c’era quello che prendeva schiaffi da tutti. Ma con me si casca male. Da ora in poi chi scrive falsità pagherà di tasca propria. Sia chiaro, tutti sono liberi di avere una cattiva opinione sui dirigenti, su di me come persona. Ma sui fatti non si transige”.

“La notizia che Matera avesse fatto ricorso contro Reggio Calabria è completamente falsa. Matera non ha presentato nulla contro Reggio Calabria e voglio che i tifosi lo sappiano. Matera ha presentato un esposto contro Forlì, che poi non ha portato a nulla nemmeno contro Forlì. Questa notizia completamente inventata porterà a richieste di risarcimento. Non avete idea dei danni che questa notizia può fare”.

“Si mettano tutti l’anima in pace. L’operazione rilancio continua. Non avete idea il fastidio che diamo a molti con la nostra presenza. Devo dare atto alla federazione nazionale di aver instaurato con noi la massima collaborazione. Loro sanno che il movimento ha bisogno di Reggio Calabria.”

“Vi ho detto che mi sono rotto le palle. Non lo pretende Giusva Branca. Giusva Branca se lo prende. Lo pretende la Viola in tutti i suoi componenti. Nessuno mi prende per il culo. Ho fatto l’avvocato, mi sono occupato di sport, di marketing, di ufficio stampa. Molti sono meglio di me, ma nessuno mi prende in giro, e mi riferisco al Palazzetto. L’ing Franco mentre noi eravamo a mare era in giro per uffici a cercare documenti. Noi pretendiamo rispetto per i ragazzini delle giovanili, per i giocatori in carrozzina che ad oggi non sanno dove allenarsi”.

“Il palazzetto è stato consegnato alla città, nel febbraio del 2013. Sono passati 19 mesi. Il comune ha lavorato molto nel mese di agosto, e li ringrazio pubblicamente. Ma il 12 ottobre arriva Omegna e noi non sappiamo dove giocare. Mancano la perizia statica che dovrebbe arrivare tra 8 giorni. Poi l’impianto di caldaia e quello antincendio. Siamo a un passo e rischiamo di fermarci. Se non parte il sistema la famosa linfa di cui la società si deve giovare viene meno. Se non arrivano le risposte che aspettiamo, anche dalla politica, la prima squadra verrà ritirata. E resterà un sacco di spazio per le carrozzine”.

“Noi pretendiamo rispetto. Se la società non compra i giocatori giusti, se l’allenatore sbaglia il cambio, vengono messi alla graticola. Giustamente. Ma se la città non mette in condizione la più prestigiosa società cestistica calabrese di poter giocare nessuno si incazza. Abbiamo fatto circa 300 abbonamenti. Siamo pochissimi, ma li capisco perché anche lo non sanno dove giochiamo. Adesso basta, mi sono rotto le palle. Se non Si fanno le cose che devono essere fatte, io mi faccio da parte, non mi interessa”.

“Adesso chiediamo di poter entrare dentro il palazzetto. E vi chiediamo di vigilare su questo. Chiedo che se i lavori siano completati ma manchino solo i documenti, chi amministra la città firmi per giocare in deroga, come fecero per 15 anni i sindaci Falcomatà, Naccari e Scopelliti per 30 mila persone allo stadio Granillo”.

“Mi ripeto, ringrazio il comune per quanto fatto nell’ultimo mese e mezzo. Dimentico quanto non fatto nei diciassette mesi precedenti. Ricordo che oltre alla prima squadra il problema riguarda tutto il basket in generale. Mancano tutti gli impianti per potersi allenare. Io fino a ieri sera litigavo con il presidente di una società minore per contenderci una mezz’ora di allenamento”.

Il presidente FIP Labozzetta: “Io credo che il 12 ottobre non si giocherà al Pala Calafiore, perché mancheranno tante piccole cose da fare”.

Branca: “Io li sfido a non firmare – urla il presidente Branca – Perché allora ci direbbero che per i diciassette mesi precedenti non hanno fatto nulla”.

Labozzetta: “Adesso darò mandato ai legali di denunciare tutti i responsabili, dai commissari ai presidi scolastici, perché nessuno si è premurato di richiedere le agibilità per tutti gli impianti della città. È paradossale quello che accade in questa città. Il presidente Branca ha ringraziato tutti, io non ringrazio nessuno perché è il loro dovere fare quello che stanno facendo”.

Branca: “Se giocheremo al Palazzetto? Riguardo la possibilità di entrare, io chiedo che venga data l’accesso parziale al palazzetto come è stato fatto in precedenza, proprio per questo scindo la parte di lavori e documenti dal lavoro e dalle decisioni che devono prendere i rappresentanti della città, fosse un sindaco, un commissario o un bidello”.

Ing. Franco: “Il ringraziamento è a titolo personale. Ieri sera sono stati reperiti i soldi per tutti i lavori di cui si parla. Antincendio, cosa gravissima nella quarta struttura d’italia. Caldaia, solo per la fornitura di acqua calda. Stiamo passando sopra all’aria calda/fredda, che non è necessaria per la commissione. Le gare saranno bandite lunedì mattina. Pera la caldaia e per l’impianto antincendio. Non vi dico come sono stati reperiti i soldi che è vergognoso. Nei tempo, non è solo mancata la voglia di trovare i documenti che mancavano. Non si è proprio voluto fare nulla. È la prima volta che in questa città viene lanciato un sasso nello stagno. Da questo gesto può iniziare un cambiamento. Tornando ai lavori, si dovrebbe arrivare al termine dei lavori nella settimana prima della partita, per poter dare l’accesso alla commissione che dovrà valutare lo stato dei lavori e dare il parere sull’accesso al pala Calafiore”. 

Branca: “Mi rivolgo anche all’imprenditoria qui presente..”

Santo Frascati: “Come cittadino mi fa incazzare, come e forse più di te. Come imprenditore il palazzetto, mi interessa, ma deve essere completo. Dovremmo fare una cosa per sensibilizzare la città e, per esempio, i candidati a sindaco: e tu cosa farai? Si dice che il comune abbia i soldi in cassa. Non stiamo parlando di una insegna, per restare nel mio ambito, ma di un elemento fondamentale per poter aprire il palazzetto. Tutti i mezzi di informazione dovremmo dare degli spazi per poter martellare la città e i commissari sugli impianti cittadini. Io lo dico a Falcomatà, perché è presente. Perché non fate un documento congiunto, tu e tutti gli altri candidati e prendete degli impegni per la città e per i suoi impianti sportivi? Io vado, fatemi sapere. Io ci sono”.

La commissione di vigilanza: Ne fanno parte Vigili del fuoco, Genio civile, Prefettura, Comune. Nel momento in cui il proprietario dell’impianto chiederà di riunirsi verranno fatte le procedure previste.

Branca: “Devo dire che non è che non è stato fatto nulla del tutto. Sono stati fatti dei piccoli interventi. Forse avremmo dovuto usare noi questi toni nei mesi precedenti. D’altronde ricordo che al pala Botteghelle si entrò a spinta, al Pentimele si entrò a spinta, allo stadio Granillo, ero io testimone (da addetto stampa della Reggina ndr.) si entrò a spinta pregando la Madonna che si festeggiava quel giorno, e restammo senza copertura in tribuna stampa per quattro partite. A chi dice che a Trieste, dove accadde un incidente simile a quello accaduto qui due anni fa, si giocò nel palazzetto dopo 30 giorni, dico di fare un giro per strada e vedere lo stato in cui versa la città. Mancano pochi giorni, ma io voglio entrare al Pala Calafiore il 12, anche se il presidente mi crede pazzo”.

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