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I voti alla stagione della Viola

Inserito da on 24 aprile 2016 – 17:51No Comment |

Di Davide Famà – Voti della stagione Viola, dati alla società, ai due tecnici e ai giocatori, tenendo in considerazione l’intera annata neroarancio, dall’inizio disastroso, fino al finale in cui la Viola raggiunge sul filo di lana la tanto agognata salvezza.

COSTA: 6.5

Preso per fare il nono uomo e qualche minuto di esperienza in A2, nel corso della stagione si è trovato catapultato addirittura in quintetto per i noti infortuni. Il ragazzo ha risposto sempre presente, con tanta energia in difesa e una bella faccia tosta, fino all’exploit finale contro Biella. SORPRESA

SPINELLI: 4

La società aveva puntato forte su di lui, nonostante i chiari propositi di ritiro. Purtroppo il suo contributo è stato deficitario, sicuramente molto a causa dei numerosissimi infortuni ma anche per un’età anagrafica che, a certi livelli e in certe condizioni di forma, fa la differenza (in peggio). NEGATIVO

DOBBINS: 9

Una grande fetta della salvezza Viola è merito suo (e di chi lo ha portato in riva allo stretto). Giocatore tutto fare, implacabile in difesa, ha saputo anche re-inventarsi marcatore quando ce n’è stato bisogno. Per la sua completezza e duttilità merita la palma di MVP. GLOBALE

LUPUSOR: 6

Dobbiamo essere sinceri. Forse ci aspettavamo qualcosa di più da Ion, dopo averlo visto all’opera l’anno scorso e, soprattutto, nelle nazionali giovanili l’estate scorsa. Per carità, il suo percorso di crescita è graduale e costante ma il prossimo anno dovrà subire un’impennata decisiva (o comunque più importante). ADAGIO

BRACKINS: 7.5

Partito come zavorra (in tutti i sensi) da far fuori entro pochi mesi, come predestinato certo al taglio di gennaio, con caparbietà e determinazione ha conquistato il pubblico e la squadra fino a diventarne il principale terminale offensivo. Quando ha cominciato anche a difendere è diventato imprescindibile. PUNTA DI DIAMANTE

RULLO: 6.5

Una sinusoide perfetta, fatta di un picco strabiliante ad inizio stagione in cui offensivamente parlando si è caricato la squadra sulle sue giovani spalle, nonostante fosse ben altro il suo ruolo, come pure di una rottura prolungata in cui aveva perso le misure del ferro e forse la fiducia nei propri mezzi. Si riprende nuovamente nel finale di stagione concludendo, sabato scorso, come meglio non poteva. POSITIVO

ADEGBOYE: 7

Le sue caratteristiche sono chiare: attaccare il ferro come in pochi sanno fare e spaccare le difese con la sua velocità. Con queste armi ci ha fatto vincere più di una partita. Non è però un tiratore pulito e neppure un fine costruttore di gioco e in altre occasioni ha palesato questi suoi limiti. VELOCIRAPTOR

CROSARIOL: 6.5

Probabilmente è il giocatore più controverso all’interno del roster. Purtroppo è vittima del suo atteggiamento e in molte occasioni è diventato anche il capro espiatorio. Ciò nonostante, nell’arco del campionato ha fatto vedere anche ottime cose e poi, come dato oggettivo, i numeri parlano assolutamente per lui, essendo l’unico giocatore della Viola nei primi posti delle statistiche individuali. TOTEM INCOMPRESO

MORDENTE: 6

Non sappiamo e forse non sapremo mai cosa è successo in quei lunghi mesi in cui prima ha giocato da separato in casa, poi addirittura messo fuori rosa e infine riabilitato a tutti gli effetti. Ciò premesso voglio fare un’eccezione e valutare esclusivamente il periodo post riabilitazione, quando ha giocato con la fiducia piena di società e mister, e, in queste ultime 10 giornate, il suo contributo fatto di esperienza e ottima difesa lo ha dato eccome. PROFESSIONALE

FREEMAN: 4.5

Non conosceremo mai il valore effettivo del giocatore. Purtroppo anche lui è stato bloccato dagli infortuni e di certo il suo atteggiamento in campo da passeggiatore sul corso non lo ha aiutato a farsi amare dal pubblico neroarancio. PECCATO

GHERSETTI: 6

Ha pagato per colpe non sue. Non certamente un fenomeno ma di sicuro un giocatore serio e molto professionale, soprattutto quando, pur sapendo già di essere tagliato, ha sudato la maglia offrendo delle buone prestazioni. SIGNORE

PANDOLFI ESINDONI: 10

Il vero sesto uomo sono stati loro. Grande spirito di gruppo e grande “sentimento Viola” in questi ragazzi che meritano tutte le fortune di questo mondo. ULTRÀ

FRATES: 8

Il gruppo è diventato tale quando è arrivato lui, anche se non tutti i meriti, probabilmente, sono del coach. Evidenti anche i progressi nel gioco e nell’applicazione difensiva. Forse, come già detto, è arrivato troppo tardi, altrimenti oggi non saremmo ai titoli di coda. ESPERTO

BENEDETTO: 5

Intendiamoci: il mister non è diventato scarso tutto ad un tratto e anzi, ne sono certo, saprà riscattarsi prontamente da questa annata sfortunata. Non tutte le colpe sono sue se Freeman e Spinelli sono quasi sempre stati infortunati o se Brackins per oltre metà stagione era un over size. Tuttavia non ha mai dato la sensazione di avere la squadra in pugno (soprattutto a livello di spogliatoio) né di avergli dato una sua impronta, cosa che viceversa ha saputo fare il suo successore. SFORTUNATO

SOCIETÀ VIOLA RC: 5.5

E va bene. Gli obiettivi erano altri, gli errori sono stati fatti e fanno parte del gioco. Ma alla fine, a ben guardare, abbiamo sfiorato i playoff (come insegna Agrigento, non è poi così determinante arrivare primi o tra i primi nella regular season) e abbiamo comunque salvato la categoria trovando anche una buona striscia di risultati nel finale di stagione. Non ci sono solo i Freeman (con molta sfortuna), gli Spinelli i giocatori fuori rosa o i ripensamenti su Benedetto, ma nel giudizio complessivo dobbiamo valutare anche i Dobbins, i Brackins, gli Ogo e soprattutto la tanta umiltà nel riconoscere gli errori lavorando sottotraccia per rimediare ad un’annata che, cominciata male, poteva, ricordiamocelo, finire anche peggio. Dunque niente affatto bocciati ma solo RIMANDATI

 

 

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