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I protagonisti di Reggina-Cesena. Di Michele: “C’è poco da commentare”

Inserito da on 16 marzo 2013 – 00:51No Comment |

Di-Michele-PresentazioneLe dichiarazioni dei protagonisti della gara, raccolte nella sala stampa dello stadio Granillo.

Clima teso e apparente rassegnazione sono gli aspetti più evidenti del dopo gara sponda Reggina, mentre un più disteso Bisoli analizza la prestazione della propria squadra segnalando come, dopo la sconfitta di Crotone ci sia stato un buon approccio alla gara da parte dei giocatori scesi in campo.

Per la Reggina hanno parlato Colucci e Di Michele. Non ha parlato il mister, forse anche per via delle decisione che si appresta a prendere il presidente Foti.

Colucci: “Partiamo col dire che parliamo di un’occasione sprecata. Quando sei 1-0 in casa in un quasi anticipo di play-out e non porti a casa il risultato c’è qualcosa che non va. Prepariamo la partita sapendo che le nostre avversarie giocano con le grandi e andiamo a perdere in casa.  Un’occasione persa. Eravamo sicuri di vincerla, non per presunzione, ma eravamo certi di averla preparata bene. Abbiamo preso due gol allucinante, imprendibili da parte di chi vuole giocare a calcio. Dobbiamo farci tutti un esame di coscienza, dobbiamo tirar fuori i coglioni (ha detto proprio così, ndr) perché dobbiamo capire che, se le altre fanno punti, domani possiamo essere terzultimi. Non so se oggi Dionigi possa essere esonerato, deciderà la società. Io non colpevolizzo Facchin perché tutti possiamo sbagliare. Oggi eravamo in campo noi 11 ed io ero convinto di aver preparato bene la partita. Sono convinto che Dionigi non abbia colpe in questa sconfitta. La cosa che mi fa preoccupare è l’impatto che non abbiamo avuto in questa partita. La cosa mi fa preoccupare perché quando arriveranno le partite calde della classifica, soffriremo troppo. Oggi abbiamo cancellato quanto fatto di buono a Livorno e Novara. Della partita di oggi c’è poco da prendere. Dobbiamo tirare una linea e ripartite. Dobbiamo sperare che le grandi facciano il loro dovere, dobbiamo gufare. Nella ripresa non siamo riusciti a recuperare, abbiamo accusato un calo psicologico a causa dei due gol subiti. Dovevamo portare a casa almeno un punto per tenere il Cesena, ma non è andata cosi. Adesso con 11 partite dobbiamo fare almeno 5/6 vittorie. Al di la di questa partita, la Reggina è una squadra che  non molla mai. A me preoccupa la reazione avuta in campo, non abbiamo paura, ma non riusciamo a scrollarci di dosso le pressioni che avevamo addosso prima della partita. Siamo troppo tesi facciamo cose che non prepariamo e non riusciamo a fare quanto preparato in settimana. Fino a stamattina abbiamo preparato le uscite dalla difesa, ma in campo non siamo riusci a farle. Dionigi non ha colpe, siamo stati noi a non riuscire a far quello che avevamo preparato”.

Bisoli: “Abbiamo giocato con lo spirito giusto. Avevamo sofferto il Crotone in 10 mentre oggi  abbiamo fatto un buon primo tempo. Poi la reggina ci ha chiuso dietro, abbiamo fatto le barricate e ci è andata bene. Non so se il gol è colpa del loro portiere o di altri, ma la fortuna va anche cercata. Siamo la difesa peggiore del campionato, ma io sono partito con un handicap di 11 gol. Adesso ne prendiamo meno e ne facciamo di più. Dobbiamo cercare di migliorare ancora in questo. La Reggina veniva da due buoni risultati, ma oggi aveva davanti una squadra che aveva la sua stessa voglia. In un campionato ci sta anche di perdere partite così. Noi in questa settimana (il Cesena dopo la trasferta di Crotone non è tornata a casa preferendo restare in Calabria, ndr) ci siamo allenati in un campo che aveva le pietre, e nessuno, neanche i giocatori più importanti hanno detto niente. Questo è lo spirito giusto per il calcio, quello di cui c’è bisogno. Io sono tornato per la squadra, ma soprattutto per la gente che mi vuole bene e che sostiene la squadra. Faccio un in bocca al lupo per il campionato alla Reggina”.

Di Michele: “C’è poco da commentare. Una squadra che in uno scontro diretto va in vantaggio e poi si ritira ed ha paura del risultato non merita di vincere. Oggi noi abbiamo fatto questo ed abbiamo resuscitato i morti. Nel secondo tempo tanta confusione e si è creato parecchio ma c’era sempre la sensazione che loro potessero farci male. Se sbaglia uno non gli si deve dare la croce addosso, anzi. Dobbiamo far tesoro degli errori commessi fino ad oggi, e metterci sotto di sana pianta, e capire che non ci possiamo più permettere  neanche un fallo al limite dell’area, che subito ci fanno gol. Stiamo pagando più di quello che meritiamo e dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare di più concentrati su quello che dobbiamo fare in campo. La settimana la prepariamo bene e poi non riusciamo a far niente. La mancanza del gol comincia a pesare perché i miei gol potrebbero aiutare la Reggina. Dobbiamo cercare di essere più coraggiosi, non ho visto tanti limiti da parte nostra. Loro oggi non hanno fatto nulla per vincerla. Campagnolo ha fatto 4 parate su Comi, su me. In questo momento ci va male a livello di fortuna. Dobbiamo lavorare e prendere consapevolezza di potercela giocare oltre che sulle fasce sugli inserimenti centrali. Anche io nel secondo tempo ho sbagliato molte cose, poi quando non si riesce a fare quelle giocate che provi, anche psicologicamente ne risenti. Oggi anche i giocatori di esperienza come me, Colucci ne siamo caduti”.

Alla nostra domanda se gli allenamenti a porte chiuse possano contribuire ad allontanare la gente dallo stadio, David Di Michele ci dice che: “Il pubblico può venire a sostenerci durante gli allenamenti, le porte chiuse sono solo per i giornalisti”. In realtà il sito della società amaranto lunedì comunicava che  “Da domani – martedì, ndr – il lavoro degli amaranto proseguirà a porte chiuse. Martedì e mercoledì, allenamenti pomeridiani. Giovedì, rifinitura mattutina“.

Ecco, forse invece che allenarsi a porte chiuse, invitare i tifosi ad assistere agli allenamenti potrebbe contribuire ad allentare la tensione di cui anche i giocatori più esperti stanno soffrendo.

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