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Serie B: Avellino-Reggina 3-0. Amaranto inconsistenti, in campo solo per obblighi di firma.

Inserito da on 25 maggio 2014 – 22:25No Comment |
Lillo Foti in conferenza stampa

Lillo Foti in conferenza stampa

La Reggina ha disputato l’ultima trasferta della stagione, al termine della quale arriva l’ennesima sconfitta stagionale.

Inconsistenti gli amaranto in campo che dopo un primo tempo in cui sono già passati in svantaggio, nella ripresa riescono a fare anche peggio, pur non provando nemmeno a recuperare lo svantaggio.

Al 3′ Fabbro si infortuna e viene sostituito da Bittante quando la Reggina si appresta a battere un calcio d’angolo. Per la cronaca battuto malissimo dagli amaranto con Dall’Oglio.

Coppolaro si fa notare al minuto 8, per un doppio errore in fase di rinvio, senza nessuno a mettergli pressione. Il giovane amaranto viene tradito dall’età e dalla poca esperienza. Per fortuna dalla punizione seguente l’Avellino non riesce a mettere apprensione alla retroguardia amaranto.

Al 10′ secondo cambio dei padroni di casa: Soncin lascia il posto a Galabinov. Per gli amaranto ancora nessun cambio e ancora è il solo Fischnaller a rendersi pericoloso. Proprio da una sua ennesima azione personale, la Reggina conquista un angolo che Lucioni sfrutta come può, non riuscendo però a superare il portiere dei padroni di casa.

Poco dopo la Reggina al 14′, effettua il primo cambio: dentro Maza, fuori uno stanchissimo Sbaffo. Non dovrebbe cambiare nulla dal punto di vista tattico.

Fischnaller, sempre lui, viene servito benissimo da 50 metri, fino al limite dell’area avversaria. Non bene la sua conclusione al volo, che termina altissima. Ma ancora una volta l’altoatesino si dimostra il giocatore più in palla della Reggina.

Al 19′ scontro a centrocampo tra Lucioni e Dall’Oglio. In un primo momento sembra Dall’Oglio ad avere la peggio, ma poi il centrale amaranto non ce la fa, e deve chiedere il cambio. Per la Reggina quindi al 21′ entra Salandria. Lucioni esce aiutandosi a restare in piedi appoggiato sulle spalle del dottore Favasuli.

L’Avellino raddoppia al 29′: Galabinov in contropiede, marcato da Coppolaro, entra in area e con un preciso diagonale supera Pigliacelli. Troppa differenza tra l’esperto nazionale bulgaro e il giovane amaranto. Subito dopo lo stesso Galabinov esce per infortunio. Al suo posto Ladriere.

Ammonizione per Di Lorenzo, la prima di una partita correttissima e giocata su ritmi molto bassi, Entrata dura su Castaldo. Dalla punizione seguente, Ciano colpisce insaccando sul palo che avrebbe dovuto essere coperto dalla barriere. Pigliacelli non può fare nulla. Di Lorenzo era diffidato e salterà l’ultima partita stagionale.

Per la Reggina esordio anche per Ammirati, che prende il posto di Nino Barillà. Al minuto 40, ammonizione anche per Ladriel. Prima conclusione della partita per Maza, che dalla distanza calcia bene nonostante lo abbia fatto scivolando. La palla è forte e ben angolata, ma Seculin para bene a terra. Dopo 4 minuti di recupero, concessi senza alcuna pietà umana da parte dell’arbitro finalmente la partita termina. Risultato finale Avellino-Reggina: 3-0.

La Reggina perde meritatamente una partita che non ha mai dato l’impressione di poter vincere. Per fortuna di tutti i tifosi amaranto, questo campionato, che doveva essere di ben altro tipo e soprattutto era quello del centenario, sta terminando. Per la Reggina dopo la matematica retrocessione nessun punto. La formazione del patron Foti ha perso ben 24 partite in campionato. Record difficilmente superabile, ma che potrà essere ancora più difficile da superare dopo la prossima settimana, quando gli amaranto ospiteranno la Ternana.

Al Partenio termina con i padroni di casa che si concedono un giro di campo a raccogliere gli applausi dei propri tifosi, dopo una salvezza che era l’obbiettivo stagionale, raggiunta agevolmente, e un campionato maiuscolo che vede gli irpini a due soli punti dalla zona playoff. Playoff che restano un sogno che molto difficilmente verrà raggiunto.

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