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Reggina, troppi limiti. Ricorrere al mercato degli svincolati prima che sia troppo tardi

Inserito da on 28 ottobre 2014 – 16:21No Comment |

Di Franco Cleopadre – Un proverbio afferma: “Fecero come i pifferi di montagna, che andarono per suonare e furono suonati”, per indicare chi parte in tromba per vincere una disputa e invece la perde.

Cozza era partito per Lamezia con l’idea di fare punti, e non poteva essere diversamente, ma ha subito, probabilmente, una delle più eclatanti sconfitte della sua carriera, da calciatore, e da allenatore.

I fischi con i quali è stato accolto in campo, dopo le sue affermazioni di un derby Lamezia-Catanzaro, non hanno funzionato neanche da sprone per tutta la squadra, che ha disputato, dopo Lecce, la sua peggiore partita. Dopo i primi 20/25 minuti la squadra ha mostrato i suoi limiti. Avevamo sperato, come avvenne con Mazzarri, che la penalizzazione agisse da pungolo, ma nei fatti, la reazione della squadra è stata come se si fosse sottoposta alla cura del sonno.

No, cari ragazzi, così non va, e anche i futuri reggini, ovvero quelli che dovranno ancora nascere, difficilmente digeriranno questa sconfitta, non tanto per la storia dell’avversario, quanto per il disamore verso la maglia che avete espresso in campo. Molti di voi siete figli del Sant’Agata, ma con la prestazione di domenica, avete rinnegato le vostre origini. A che è servito, a fine partita, il saluto ai tifosi giunti da Reggio, se li avete fatti uscire dal D’Ippolito con l’umiliazione di una prestazione indecorosa? È “ridondante” che il Presidente Foti si dichiari umiliato a fine partita, se non si rende conto che la squadra ha dei limiti strutturali e non ricorre al mercato degli svincolati prima che sia troppo tardi. Si dirà che non ci sono soldi, ma cosa aspetta Presidente, a far partire l’azionariato popolare per recuperare qualche euro e dare al tecnico, qualche rinforzo? Fughe dalla realtà, sono da sempre l’arma del venditore di fumo di turno che alle domande serie si esprime con verbi al futuro. Poggia su queste affermazioni, Sig. Presidente, il suo non mettere in discussione Cozza? In difesa occorre maggiore esperienza. Ha visto, Presidente, la tabella, a parte la classifica, con i goal incassati?

Il primo goal di Montella è fotocopia di quello subito contro la Lupa Roma e qualche altro. Un cross dalla sinistra di Malerba e Montella tutto solo mette in rete. Il buon difensore esperto, deve osservare sempre il movimento degli attaccanti, non permettendo che qualcuno gli scappi alle spalle, come avvenuto contro i laziali e i lametini.

Domenica i difensori amaranto hanno peccato in cattiveria agonistica, visione di gioco, posizionamento, carenze che hanno permesso ai padroni di casa di uscire a testa alta dal confronto. La linea mediana, ha dimostrato di ignorare anche gli elementi fondamentali di geometria, punto, linea e retta. Che spiegazione dà alle tante punizioni tirate malissimo da Dall’Oglio? o ai lanci sprecati da Di Lorenzo in fase di rimessa e in zona morta, che non hanno aiutato gli attaccanti, per quanto in giornata no? Si può spiegare il tutto con l’assenza di Rizzo? Certamente no. Maita, Armellino e Dall’Oglio una volta recuperata palla a metà campo, non hanno contrattaccato velocemente. In attacco manca la torre, ovvero centimetri, e per quanto i cross validi si possano contare con il contagocce, spesso sono preda dei difensori avversari. Non sempre è possibile giocare con palla a terra.

Per il secondo goal, Del Sante, pur inseguito da Crescenzi e qualche altro, ha lasciato partire da fuori area un bolide che ha bruciato per la seconda volta Kovacsik, probabilmente non immune da pecche. Il terzo goal dello stesso Del Sante è copia di altri già presi in questo campionato, dove gli attaccanti avversari riescono a svettare sui nostri difensori che denotano poca propensione allo stacco aereo. Sul quarto goal, frutto di autorete, non si può imprecare che la sfortuna.

Nostro gradito ospite di oggi, l’amico giornalista Paolo Citra, noto opinionista televisivo.

“La Reggina esce con le ossa rotte dalla sfida del “D’Ippolito” di Lamezia Terme. I padroni di casa si aggiudicano il derby calabrese schiantando con un perentorio 4-0 gli amaranto non lasciando spazio a recriminazione alcuna agli uomini di Cozza. Un risultato figlio della giornata disastrosa della retroguardia amaranto, in particolare con Crescenzi incappato in una giornata nerissima, culminata con l’autogol finale.

Cozza schiera Crescenzi al posto di Camilleri e decide di affidare a Maita il posto di Rizzo mentre in attacco Masini viene preferito ancora una volta a Viola. L’inizio gara è tutto sommato equilibrato con la Reggina che prova a fare la partita lasciando qualche spazio in contropiede agli uomini di casa. La prima dormita della difesa amaranto spacca la partita: Improta e Montella capitalizzano al massimo un cross dalla sinistra e, complice il reparto arretrato, confezionano il vantaggio. La squadra di Cozza non ha neanche il tempo di abbozzare una reazione e dopo appena sei minuti, in contropiede, Del Sante pesca il jolly dalla distanza che batte Kovacsik e porta i padroni di casa sul 2-0 all’intervallo.

In avvio di ripresa Cozza si gioca la carta Viola per Maita provando a dare più incisività offensiva alla squadra. La mossa non porta i risultati sperati perché sono sempre e solo i padroni di casa ad avere le chance migliori vedendosi anche annullare un gol per fuorigioco. Le conclusioni di Masini e Dall’Oglio sono gli unici tiri in porta della Reggina. La squadra di Erra controlla senza troppi affanni e nel finale chiude in trionfo:su calcio d’angolo Del Sante anticipa Crescenzi per la terza rete e poco dopo una banale palla persa da Dall’Oglio innesca l’azione che porta all’autogol del povero Crescenzi e fissa sul 4-0 il risultato finale.

La peggior sconfitta stagionale chiude una settimana da incubo;dopo i 4 punti di penalizazione giungono 4 sberle nel derby contro la Vigor Lamezia. La classifica vede adesso gli amaranto al penultimo posto e a preoccupare è la fragilità della squadra di Cozza nel giocare lontano dal “Granillo”: se si esclude la vittoria di Pagani sono giunte 4 sconfitte consecutive con una delle peggior difese esterne, peggio ha fatto solo l’Aversa Normanna. Aversa Normanna che sarà proprio il prossimo avversario della Reggina il prossimo 2 novembre al “Granillo” dove tornare al successo sarà più che un obbligo”.

 

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