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Reggina-Foggia 0-2, Sarno (10′), D’Allocco (58′). Alberti ci crede ancora?

Inserito da on 13 dicembre 2014 – 17:28No Comment |

La nuova Reggina di Alberti è una squadra conscia delle proprie difficoltà e consapevole delle proprie debolezze. Il neo tecnico amaranto ha deciso di tenerne conto e ha schierato una formazione coperta, ma senza rinunciare al tridente offensivo. La disposizione in campo iniziale degli uomini di Alberti infatti, è 4-2-4. Dopo il gol subito si passa al 4-3-3.

La partita inizia con le due squadre che si studiano, senza rinunciare ad attaccare gli spazi. Fin dai primi minuti è la formazione ospite a fare la partita, con gli amaranto che attendono il Foggia per ripartire con i lanci lunghi che saltano il centrocampo, che è appannaggio dei rossoneri.

La mano del tecnico al momento non si è vista, se non per la consapevolezza di non poter fare il gioco palla a terra, decidendo invece di sfruttare i lanci lunghi. L’equilibrio però viene rotto da un errore di Karagounis, che con una ciccata al limite dell’area libera l’ex Vincenzino Sarno che ringrazia e supera Kovacsik in uscita.

Il gol subito ha l’effetto di galvanizzare gli ospiti e tagliare le gambe ai padroni di casa, che beccati dal pubblico (a proposito, che bruttino i buu razzisti a Louzada) cominciano a sbagliare tantissimo. Su tutti uno svogliato Dall’Oglio che per alcuni minuti sembra in campo contro la propria volontà. Nel primo tempo si registrano le ammonizioni di Masini per simulazione e Dall’Oglio per una entrata dura a centrocampo nella Reggina, e di Gigliotti per un fallo a centrocampo tra le fila del Foggia.

Le due squadre rientrano dagli spogliatoi con un piglio diverso. Le parole del tecnico amaranto hanno toccato le corde giuste e la squadra è più reattiva in campo. Soprattutto i giocatori corrono e recuperano palloni, cosa che nel primo tempo non hanno mai fatto.

Passati i primi minuti però, è nuovamente il Foggia a passare: D’Allocco supera con un tiro da fuori Kovacsik, non del tutto incolpevole nell’occasione. Il pubblico amaranto, che fino a quel momento aveva sostenuto e applaudito la squadra rientrata in campo più convinta, riprende a contestare duramente i calciatori e la società.

La Reggina dopo il 2-0 subisce la superiorità tecnica e mentale del Foggia. Nel grigiore dell’intera squadra, l’unico che si salva, e il pubblico glielo riconosce, è Salandria, che ha corso davvero tanto distribuendo palloni uno dietro l’altro. Molto contestatori invece Dall’Oglio, che risponde con un applauso polemico ai fischi del pubblico, scatenando i cori contro dell’intero stadio.

L’arrivo di Alberti non da la scossa che ci si aspettava dal cambio di allenatore. Adesso tocca di nuovo mettersi sotto a lavorare e preparare la partita, molto difficile, contro il Catanzaro. Non si deve assolutamente perdere, ma Alberti ci crede ancora?

TABELLINO

REGGINA: Kovacsik, Di Lorenzo, Karagounis, Crescenzi, Camilleri, Armellino, Louzada, Dall’Oglio (dal 75′ Gjuci), Masini (dal 65′ Viola), Salandria, Insigne. A disp: Cetrangolo, Gjuci, Maimone, Perrone, Syku, Ungaro, Viola. All: Alberti

FOGGIA: Narciso, Bencivenga (dal 78′ Grea), Agostinone, Agnelli, Potenza (dal 10′ Loiacono), Gigliotti, D’Allocco, Maza (dal 55′ Sicurella), Iemmello, Cavallaro, Sarno. A disp: Micale, Loiacono, Grea, Altobelli, Sicurella, Leonetti, Bollino. All: De Zerbi

ARBITRO: Prontera di Bologna

ASSISTENTI: Bernabei di Tivoli e Argento di Palermo.

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