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Messina-Reggina: 4-1 – Bortoli (40′), Orlando (48’st), Corona (64′), Ciciretti (76′), Insigne (85′)

Inserito da on 25 gennaio 2015 – 23:17No Comment |

Giornata da dimenticare per la Reggina, che torna a Reggio da Messina dopo aver subito una sonora batosta.

Lo stadio di Messina, solo parzialmente aperto al pubblico, fa da cornice ad una sfida che meriterebbe ben altri palcoscenici di categoria e di pubblico. Da Reggio Calabria, sono circa 6/700 i tifosi partiti per quel di Messina. Molto belle le immagini dei tifosi amaranto provenienti dal loro settore di appartenenza. La curva del Messina invece, non è piena, lasciando molte zone libere. Sono circa 6 mila gli spettatori complessivi che assistono alla gara.

Nei primi minuti di gara parte forte il Messina, che grazie al pressing a tutto campo mette in difficoltà la Reggina, che comunque resite bene alla pressione dei giallorossi, e non subisce grandi pericoli. La formazione allenata da Grassadonia ottiene la supremazia territoriale, ma questa è sterile e fine a sé stessa. La Reggina chiude bene tutti gli spazi, per prendere le misure ai padroni di casa. A partire dal decimo minuto però assistiamo a un’altra gara. È la Reggina a prendere in mano il pallino del gioco, e, dopo che nei primi minuti sembrava che la Reggina avrebbe fatto una partita di rimessa, la squadra di Alberti comincia a fare la partita.

La squadra amaranto crea molto gioco, non riuscendo a sfondare il muro che i padroni di casa hanno eretto a difesa della propria porta. Buon primo tempo della squadra, e parlando dei singoli, abbiamo visto una buona prova di Insigne, pericoloso in diverse occasioni, e vicino al gol in un paio di occasioni. La Reggina ha mostrato un buon giro palla, con la capacità di resistere al pressing anche smaliziato dei padroni di casa. Ma ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, una assoluta carenza in fase realizzativa. La squadra tiene la palla, ma non concretizza le azioni create. La mano di Alberti si è vista fin dalle prime apparizioni della Reggina con il marchigiano in panchina. La squadra ha dimostrato di poter tenere il campo contro le squadre fin qui affrontate nella sua gestione.

Nel finale del primo tempo, il patatrac! La Reggina subisce il primo gol: da un cross di Ciciretti, Bortoli, in posizione dubbia, colpisce da pochi metri, dentro l’area piccola superando un incolpevole Belardi. La Reggina ha fatto però entrare con facilmente Ciciretti in area, lasciandolo crossare con troppa facilità senza nessuna interposizione. Siamo a 5 minuti dal termine del primo tempo, e la Reggina torna negli spogliatoi con un risultato da inseguire e con un brutto colpo dal punto di vista psicologico. La squadra, pur avendo cementato il gruppo, e avendo avuto un’iniezione di esperienza, soffre ancora questi contraccolpi.

Nella ripresa, pronti via e il Messina raddoppia. Orlando è il più lesto a raccogliere un pallone deviato da Altobello e supera nuovamente Belardi, bissando il gol dell’andata e diventando la bestia nera della stagione, per la formazione amaranto. La Reggina, in partita fino a questo momento, crolla. Gli amaranto non hanno più la necessaria lucidità per contrastare il Messina. Alberti le prova tutte per provare a fermare il Messina, con gli ingressi di Viola, Gallozzi e Maimone per Louzada, Condemi e Mazzone. I padroni di casa però nel proseguo della ripresa colpiscono anche con Corona e Ciciretti. La Reggina in un ultimo sussulto di orgoglio trova il gol della bandiera con una grande punizione di Insigne, arrivata troppo tardi per poter incidere sulla partita.

Gli amaranto, ma soprattutto i tifosi giunti a Messina da Reggio, tornano a casa dopo aver subito una batosta non da poco. Nel dopo gara Alberti ribadisce la necessità di altri innesti nel reparto offensivo e di centrocampo, mancando al momento la necessaria qualità per raggiungere la salvezza. È davvero incredibile come una società capace di 9 anni di serie A, ottenuta con dei campionati di tutto rispetto, non riesca a costruire una squadra capace di mantenere la terza categoria. Negli ultimi anni alla società è mancata la lucidità di programmare il futuro, pensando solo al presente. Uno degli errori commessi dal presidente Foti è certamente stato quello di non aver costruito la squadra su uno zoccolo duro di calciatori, che costituissero il fulcro su cui tutta la struttura, societaria e tecnica, dovessero appoggiarsi. I derby persi in questa stagione, sono il frutto di questa incapacità

TABELLINO

MESSINA-REGGINA 4-1
Bortoli (40′), Orlando (48’st), Corona (64′), Ciciretti (76′), Insigne (85′)

MESSINA: Iuliano, Cane, Benvenga, Izzillo, Altobello, Stefani, Orlando (dal 79′ Bonanno), Damonte, Corona, Ciciretti (dal 85′ Donnarumma), Bortoli. A disp: Berardi, Sciotto, Donnarumma, Bellamacina, Giove, Bonanno, Sciliberto. All: Grassadonia.

REGGINA: Belardi, Di Lorenzo, Karagounis, Camilleri, Aronica, Mazzone (dal 79′ Maimone), Masini, Armellino, Louzada (dal 56′ Viola), Condemi (dal 60′ Gallozzi), Insigne. A disp: Kovacsik, Cirillo, Gallozzi, Lancia, Maimone, Ungaro, Viola. Al: Alberti

ARBITRO: Cifelli di Campobasso.

Ammoniti: 54′ Altobello, 63′ Aronica

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