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Conferenza stampa post partita: Foti, Cirillo, Aronica, Belardi, Di Michele e Armellino incontrano la stampa

Inserito da on 11 marzo 2015 – 18:40No Comment |

Al termine della gara, dopo una lunga attesa, si presentano in sala stampa il presidente Foti, accompagnato da i 4 senatori e da quello che fino a ieri era il capitano della squadra.

Oggi infatti il ruolo di capitano anche formalmente è stato preso dal giocatore che lo è stato nei fatti in campo fin dal suo arrivo, ci riferiamo a Cirillo. La prima cosa che però balza agli occhi, è l’assenza di Alberti, che come già la scorsa settimana, non incontra la stampa al termine della gara. Il presidente Foti, glissa sulle domande che riguardano il tecnico, ma che qualcosa non vada come vede, appare evidente.

Il primo a prendere la parola è proprio il presidente, che se da un lato si scusa per la pessima prestazione, dall’altro attacca ambiente e stampa, rea a suo dire i non aver remato nell’interesse della società.

Foti: “Ci scusiamo per il ritardo. Al termine della partita, nello spogliatoio c’è stato un colloquio franco, tra uomini. Siamo uomini e vogliamo recitare il ruolo di uomini e di professionisti. Siamo qui assieme, loro in rappresentanza della squadra, per testimoniare alla città quanto vogliamo dare e  quanto abbiamo voglia di dare. Non vi chiediamo aiuto, perché forse non lo meritiamo, ma dentro di noi c’è solo un obbiettivo. Dentro di noi c’è solo l’obbiettivo, senza chiacchiere e senza promesse, di portare ancora la Reggina sul campo con dignità. Perché sentiamo di indossare la maglia che ci ha dato qualche cosa, specialmente a me. Ho grande rispetto, e ne abbiamo tutti, per questa maglia. Cercheremo di profondere le energie di cui siamo capaci. Cercheremo di mettere in campo la determinazione di cui siamo capaci e ci metteremo tutto già da sabato prossimo. Se dovessimo riuscire sabato o domenica a portare un risultato positivo, vi chiediamo che domenica prossima non ci siano 2 mila persone a sostenerci, ma 10 mila che ci sostengano e ci diano la forza che a noi al momento ci sta mancando”.

“Adesso lascio la parola agli altri, che parleranno, dopo che ci siamo confrontati dentro lo spogliatoio. Metteremo in campo tutto quello di cui siamo capaci. Vogliamo che ci venga dato il rispetto per quello che facciamo. L’allenatore ha le stesse responsabilità della squadra. Ci giochiamo tutto con ancora quello che possiamo dare”.

“Rispetto al passato, oggi non parlo solo io, tutte le chiacchiere, specialmente nei più giovani, creano una confusione che non finisce mai. È un problema della società, intesa come società civile, non mi riferisco alla Reggina. Non recepiscono un singolo messaggio, ma ne ricevono tanti che non riescono a interpretare. I grandi hanno le loro problematiche. Oggi secondo me, l’aspetto ambientale è stata una delle cause negative. Ci sono tanti problemi, Foti al primo posto, ma da solo non può fare disastri. L’ambiente che ha avuto la capacità di avere uno splendore enorme è stata un’arma negativa. La gente si preoccupa delle stupidaggini. La gente deve riconoscere alla Reggina la sua forza. Oggi io sto portando avanti un calvario, e non sono Gesù Cristo. Lo faccio per un solo soggetto, la Reggina, che mi ha dato tanto, mi ha permesso rapporti eccezionali. Oggi viene dileggiata, ed è la cosa che più mi offende. perché non abbiamo più rispetto di noi stessi. Ho detto loro che li vedevo, con i miei amici Aronica, Cirillo, Belardi, Di Michele, che fanno quelle figure. Io sono dispiaciuto per loro. Poi gli ho detto che se noi facciamo bene domenica, poi voglio diecimila persone, e voglio vedere se voi (si riferisce ai giornalisti, ndr) riuscite a portare gente allo stadio, invece di preoccuparvi delle cazzate”.

“Il problema è diventato se la Reggina paga questo e quell’altro, quando in 28 anni la Reggina ha risposto ovunque. Perché sennò parlo io, che la Reggina ha dato a questa città onori a tutti, e oggi è diventata l’ultima ruota del carro. Lo dico da tempo, io sono pronto ad andarmene, ma non vedo nessuno che venga a darmi una mano o si prenda in carico la società. La Regina ha dei valori straordinari, che nemmeno voi vi immaginate. Questa è la verità. E non ha il valore di non pagare i 100 euro o i 1000 euro. Gente come Titti Fazzari o il dottore Favasuli. Sono persone che vorrei avere sempre con me ovunque”.

SUBITO DOPO DEL PRESIDENTE, a rispondere alle domande della stampa, ci sono i giocatori che provano a caricare l’ambiente. Polemiche tra Belardi e alcuni dei giornalisti presenti (Adesso parlo io, e tu stai zitto!), che vengono accusati dallo stesso Belardi, di creare polemiche ad arte, solo per il proprio tornaconto personale.

Aronica: “Diciamo che a questa squadra manca la determinazione da tempo. Anche oggi è stata una partita incolore, noi siamo realisti, il responsabile non è Lillo foti, ma la squadra, io, Cirillo. Abbiamo la consapevolezza che abbiamo toccato il fondo., se vogliamo crederci, come ci siamo detti dentro lo spogliatoio, da domenica dovrebbe esserci una riscossa”.

Cirillo: “Non sappiamo se Alberti sarà confermato. Non sappiamo cosa ci sta succedendo. Ci stiamo chiedendo anche noi dove sia il problema. Vogliamo che la squadra torni quella di Castellammare. Io non ho bisogno di essere caricato prima della gara. Io l ‘amaranto ce l’ho cucito addosso. A me prima della partita mi sudano ancora le ascelle. Certo ci sta l’errore, siamo umani, io mi vergogno quando prendo gol, ma dal campo esco sempre sfinito, e nessuno mi può dire niente da questo punto di vista. Siamo consapevoli che stiamo prendendo gol dopo 3 minuti. dobbiamo svegliarci. Ci sta mancando la concentrazione. Noi abbiamo detto che la colpa è nostra. Non dei giornalisti”.

Di Michele: “Si deve valutare le difficoltà che ci sono. Noi stiamo facendo delle cattive figure. Ma noi, come fa la gente del sud, dobbiamo stringerci attorno a chi ha bisogno di una mano. Noi chiediamo scusa per le prestazioni, ma da qui in avanti vogliamo che tutti, in primis noi, ci si dia una mano. Stringiamoci e diamo il massimo, lasciamo perdere le cose burocratiche, le penalizzazioni, la Reggina si deve salvare. lasciamo stare le cose negative, scriviamo in positivo, anche se forse non ce lo meritiamo, ma diamoci una mano. Noi adesso chiediamo scusa per le prestazioni, ma siamo qui a metterci la faccia. dateci una mano”.

Belardi: “Non pretendiamo che la gente venga allo stadio per tifare, ma serve l’ambiente che possa condizionare l’avversario nel fare la propria gara. Qui non c’è da salvare Lillo Foti, Belardi, Cirillo o Armellino. C’è da salvare la Reggina. Siamo qui e dobbiamo sentire poi il giornalista che chiama il procuratore di Insigne per creare la polemica ad arte. Questo significa voler creare la polemica e non volere il bene della Reggina. O chiamare il presidente del Messina perché hanno restituito i punti alla Reggina. Qui stiamo facendo magre figure. Uscicre sconfitti dal San Vito, da Messina. E la gente che mi dice che l’anno prossimo faremo il derby con la Palmese. Io l’anno prossimo smetto, ma voglio che la Reggina resti in Serie C. Per la Reggina non per me. I giornalisti ci chiamano per sapere la formazione, e chi siete Mughini? la saprete come tutti gli altri. Le motivazioni ci sono a titolo personale”.

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