Reggina-Juve Stabia, l’analisi della partita | InAmaranto.it
Calcio

Tutto il calcio professionistico. Serie A, Serie B, Lega Pro

Basket

Il Basket è da sempre uno sport molto seguito a Reggio Calabria

L'Editoriale

Il commento di In Amaranto alla stagione della Reggina

Notizie

Notizie sugli sport minori e dalle società calabresi

Reggina

News e curiosità sulla Reggina nell'anno del centenario

Home » Serie B

Reggina-Juve Stabia, l’analisi della partita

Inserito da on 8 settembre 2013 – 18:50No Comment |
Federico Gerardi

Federico Gerardi

La Reggina batte 3 a 1 la Juve Stabia al Granillo, conquista la prima vittoria in campionato e con un colpo solo scaccia via tensioni e malumori di un’intera settimana, nonostante siamo soltanto alla terza giornata di campionato.

Dopo i pareggi contro Bari e Virtus Lanciano, grazie alle reti di Di Michele e Gerardi (doppietta) gli amaranto conquistano l’intera posta in palio e salgono a quota 5 punti in classifica. Mister Atzori deve rinunciare allo squalificato Ipsa e ai convocati con le rispettive nazionali Di Lorenzo e Strasser. Queste assenze spingono il tecnico di Collepardo a passare dal 3-4-2-1 al 4-3-3 o se preferite 4-3-2-1. Quel che conta è che la difesa è a quattro, composta da Adejo e Lucioni centrali, Maicon e Foglio terzini. In mezzo al campo agisce il trio Rigoni, Colucci e De Rose, mentre in avanti il tridente è composto da Fischnaller, Cocco e Di Michele. Lo spagnolo Sainz-Maza si accomoda in panchina, così come anche Falco, arrivato a Reggio solo mercoledì, mentre Gentili va in tribuna perché ancora non in buone condizioni.

Braglia risponde con il 4-1-3-2, lasciando in panchina l’ultimo arrivato Doukara e confermando in avanti il tandem Di Carmine-Diop. Davanti alla difesa agisce Mezavilla, mentre i tre di centrocampo sono Doninelli, Suciu e Scozzarella. Davanti al portiere rumeno Branescu, la linea difensiva è a quattro con Ghiringhelli, Di Nunzio, Contini e Vitale.

Probabilmente il tecnico dei campani è venuto al Granillo più che per giocarsi la partita, per cercare di imbottigliare gli amaranto, impedendogli di fare il loro gioco. C’è riuscito per un tempo, infatti, nella prima frazione di gioco, gli amaranto, se escludiamo le conclusioni dalla distanza di Fischnaller e De Rose, oltre al goal annullato a Cocco per fallo di Di Michele su Branescu, non riescono a tirare in porta. Le vespe, dal canto loro, non riescono a fare molto di più e solo due uscite un po’ azzardate di Benassi per poco non costano caro agli amaranto. Sulle fasce, Maicon e Foglio fanno molto meglio rispetto ai diretti avversari Ghiringhelli e Vitale, mentre in mezzo al campo Colucci e De Rose vincono più contrasti rispetto a Suciu e Mezavilla. All’intervallo si va sul risultato di zero a zero.

Nella ripresa, i campani, complice un disimpegno sbagliato da Adejo, passano in vantaggio al 48′ con Suciu. Atzori non ci sta e manda subito in campo Gerardi per De Rose, beccandosi i fischi del Granillo (forse sarebbe stato più opportuno sostituire Rigoni) e passa dal 4-3-3 al 4-2-4 con in attacco Fischnaller, Gerardi, Cocco e Di Michele. Braglia, invece, nel corso della gara ha cambiato per ben tre volte modulo. Ha iniziato con il 4-1-3-2, per poi passare al 3-5-2 dopo il cambio Diop-Murolo al 43′ ed infine ha concluso il match con il 3-4-3. Con i quattro attaccanti in campo, grazie all’ottimo lavoro svolto da Fischnaller e Cocco che si sono davvero sacrificati tantissimo anche in fase difensiva, la Reggina riesce a ribaltare il risultato da 0-1 a 3-1. Le reti di Di Michele e Gerardi regalano alla Reggina tre punti importanti che consentiranno al mister di poter preparare con maggiore serenità la trasferta di Trapani sabato pomeriggio.

Proprio come tre anni fa, Atzori conquista la sua prima vittoria in campionato al Granillo alla terza giornata di campionato. Nel settembre 2010, infatti, alla terza giornata gli amaranto avevano battuto in casa il Piacenza 2-0.

Leggi anche

Commenta

commenti

Tags: , ,

Vincicasa standard Image Banner 300 x 250