Atzori: “Non sono preoccupato, ma dobbiamo migliorare, come dico dall’inizio” | InAmaranto.it
Calcio

Tutto il calcio professionistico. Serie A, Serie B, Lega Pro

Basket

Il Basket è da sempre uno sport molto seguito a Reggio Calabria

L'Editoriale

Il commento di In Amaranto alla stagione della Reggina

Notizie

Notizie sugli sport minori e dalle società calabresi

Reggina

News e curiosità sulla Reggina nell'anno del centenario

Home » Serie B

Atzori: “Non sono preoccupato, ma dobbiamo migliorare, come dico dall’inizio”

Inserito da on 27 settembre 2013 – 20:23No Comment |
Mister Atzori

Mister Atzori

Consueta conferenza stampa di presentazione della gara, per il tecnico amaranto Gianluca Atzori.

Quest’oggi la conferenza del mister, però è più incentrata sulla prestazione di Varese, e sull’inizio di campionato della Reggina, che sulla partita di domani.

Come di consueto poche le indicazioni date alla stampa da parte del mister, che è stato molto abbottonato. L’unica indicazione riguarda forse il tipo di marcatura a centrocampo, dove dovrebbe agire Porcari per il Carpi.

“Se oggi ripensi a come abbiamo subito gol, e chi è in campo, Rigoni e Strasser, con Cocco e Gerardi, che sono molto bravi di testa e i centimetri ce li avevamo, si tratta di errori, e distrazioni nelle marcature. Non voglio che diventi un caso, un cross e che ogni volta ci facciano un gol, dobbiamo esercitarci e migliorare in questo aspetto. Ci ha penalizzato a Trapani e a Varese, dove un pareggio sarebbe stato già poco per quanto fatto. Però questo è il calcio. Per me, col Novara e col Varese, abbiamo fatto un passo in avanti. Questa squadra è riuscita a creare tanto, ma non a finalizzare, è un difetto che dobbiamo correggere. Non possiamo fare 6/7 occasioni da rete con ogni avversario, dobbiamo diventare più cinici, cattivi a sfruttare una palla gol, come è successo a noi, col Novara, che ci hanno fatto gol su una spizzata. Gli altri ci fanno gol troppo facilmente, l’ho detto ai ragazzi, dobbiamo migliorare nella marcatura a uomo in area. Il concetto che deve passare è: io marco Pavoletti, la palla non la prendiamo né io né lui. Abbiamo lavorato anche su questo nei giorni passati qui a Reggio, sono molto fiducioso in questo”.

La Reggina ha avuto equilibiro offensivo nel proprio gioco, per via del buon lavoro fatto da Fischnaller in fase difensiva.

“Oggi penso che se questa squadra ha creato, è perché oltre a Cocco e Di Michele, c’erano anche Fischnaller, che ha dato una buona spinta offensiva. Lui ad oggi mi ha garantito un certo sacrificio in fase di non possesso, e ci ha dato equilibrio. Se lui pensa di restare avanti allora metto Dall’Oglio per avere più equilibro. Questo è uno dei motivi per cui la squadra ha creato tante occasioni da gol. La soluzione Iacopo (Dall’Oglio, ndr), è una soluzione che mi piace. La utilizzo in base a chi mi devo marcare, se devo marcare Buzzegoli, preferisco Dall’Oglio che è più aggressivo, vediamo. Domani il loro centrocampista potrebbe essere Porcari, che ha più quantità che qualità, quindi magari scelgo un altro tipo di giocatore”.

Il Carpi: “Il Carpi sta cambiano il modulo, oggi si è più coperto. Forse Lollo salta meno l’uomo, ma fa molto bene la fase di non possesso, si tratta di conoscere la propria squadra.Il Carpi è una buona squadra, sono pericolosi sui calci piazzati, non gli si deve lasciare lo spazio che abbiamo lasciato finora sui calci piazzati. Oggi è cresciuta, sia per esperienza nella categoria, che dal mercato, da cui è migliorata dal punto di vista tecnico”.

Maicon: “Oggi faccio i complimenti a Maicon, che sta facendo molto bene e arriva con una certa frequenza a fondo campo. In due mesi è cresciuto molto. Arriverà il giorno in cui riuscirà a scegliere la soluzione migliore, quando si troverà nuovamente nelle occasioni avute a Novara e Varese. La squadra sta crescendo, altrimenti non potrebbe imporre il proprio gioco, anche se nei primi 20 minuti a Varese abbiamo sofferto. Dobbiamo crescere si da subito, nei primi minuti. Dobbiamo capire che davanti abbiamo gente di categoria come noi. Se li mettiamo sotto pressione, con l’atteggiamento, con la prestazione, possiamo portare a casa il risultato. Questa crescita ancora non la vedo, e voglio che venga il prima possibile”.

Le polemiche riguardo le prestazioni e le scelte tecniche: “Sono abituato a chi chiede il mio esonero, non mi preoccupo. Oggi un allenatore deve far crescere sia la squadra che il singolo giocatore. Io ho la pazienza di aspettare che cresca il singolo e di conseguenza anche la squadra, per questo ci vogliono 5/6 mesi. Per far entrare certe convinzioni nella testa dei giocatori, si deve dar la possibilità di crescere e sbagliare. Maicon, che è qui da tre anni, l’ho fatto giocare solo io. L’avrei fatto giocare anche 3 anni fa, perché gli riconosco certe qualità fisiche. Oggi gli manca la qualità del cross, e bisogna aspettarlo. Anche davanti alla porta gli è mancato il guizzo finale. Questa è una crescita che arriverà in tutti i reparti, ci sono ampi margini di miglioramento, che piano piano verrà. 

Riguardo le idee del mister sulla squadra, che non cambiano da quanto già espresso, Atzori aggiunge: “Non sono preoccupato, come ho detto fin dall’inizio, nonostante qualcuno volesse farmi dire qualcosa di diverso, ma io dico sempre quello che penso: “Questa è una squadra che può far bene a patto che”; io non sono preoccupato, io lo sapevo, l’ho detto prima, se vedo le prime 5 giornate dove siamo stati discontinui, parlando di prestazioni. Oggi trovatemi un’altra squadra che ha avuto le nostre occasioni. Non ce ne sono. Siamo molto capaci di andare vicino al gol, siamo tra i primi come occasioni gol creati, ma siamo ultimi come numero di gol fatti. Sarei preoccupato se non arrivassimo mai in porta, se soffrissimo l’avversario. Siamo alla quinta giornata, possiamo recuperare. Se avessimo avuto tre punti in più sarebbe stato un cammino normalissimo per la Reggina. Un palo o una traversa e cambia una gara. Non credo nella fortuna e nella sfortuna, credo che il lavoro dei ragazzi darà i suoi frutti. I buoni risultati daranno morale”.

Colucci, che domani dovrebbe partire titolare: “Di Gaudio non ha giocato nelle ultime due giornate. Ha delle qualità nell’uno contro uno, gli ha preferito Lollo. Non so se lo utilizzerà, noi  lo conosciamo e sappiamo le sue caratteristiche. Contessa non ha recuperato il problema avuto dopo Novara, non è convocato. Colucci è a posto, non è venuto a Varese, ne avevamo parlato prima della trasferta, per recuperare per oggi”.

Sulle proprie scelte il mister continua poi: “Chi è intelligente, e capisce anche un poco di calcio, capisce che ho uomini di qualità, e qualcuno deve restare fuori. Li metto per le caratteristiche che mi servono. Ora entrerà in gruppo Sbaffo, un centrocampista in più, tre giocano e qualcuno resterà fuori. Falco sta crescendo. Era il mio primo cambio a Varese, che poi non ho messo in pratica. La mia idea era di far entrare Falco per Fischnaller, ma poi ho cambiato idea e ho messo lo spagnolo, Maza, perché speravo che col destro da sinistra riuscisse a entrare dentro il campo e buttarla dentro. Quando è arrivato era indietro di preparazione, oggi sta meglio sia dal punto di vista tecnico che fisico, è un buon mancino. Sta entrando nei nostri meccanismi che non conosce. Se ho le due punte, lui sa che la terza punta mi deve rientrare. Non c’è squadra in Europa che si possa permettere di tenere tre punte li in avanti, noi che siamo la Reggina, men che meno. Oggi Cocco e Gerardi possono giocare insieme, sono entrambi centravanti. Federico ha giocato dal primo minuto nelle prime partite, poi Cocco ha giocato bene a Lanciano e ho provato a sfruttare il suo momento buono. Quindi o gioca Cocco, o gioca Gerardi, ma credo che per caratteristiche siano molto simili. Per l’idea che ho del calcio un centravanti con quelle caratteristiche in campo lo voglio, poi voglio la seconda punta che può essere Louzada, Maza, Di Michele, Fischanller. Nella costruzione di una squadra portiere e centravanti sono fondamentali, Cocco e Benassi a Lanciano ci hanno dato un punto a testa. Io resto della mia idea. Dovessi fare io una squadra, con 10 euro, 5 li spendo per il portiere e 5 per il centravanti. Poi devono essere loro bravi a far si che la stagione sia importante per loro, come lo è stata quella scorsa per Bonazzoli e Puggioni. Non condivido il fare il fuorigioco sui calci piazzati. Si deve lavorare sulle marcature in area, visto che siamo in superiorità numerica, e non sul fuorigioco. L’organico di questa squadra non ha 11 giocatori più forti degli altri. È molto livellato, per cui tutti se la giocano. Con le rose da 24 non è possibile farne giocare 11. Ad oggi, il reparto dove ho maggior concorrenza è il centrocampo, ed è quello dove c’è maggior ricambio. Oggi nella Reggina, 7/8 sono sempre gli stessi, alla fine. Oggi nella Reggina non c’è un calciatore da 10 gol. Ma neanche Bonazzoli, prima della stagione di tre anni fa lo era. Aveva fatto massimo 10 gol, oggi Cocco, che ha fatto 10 gol con l’Albinoleffe, è al suo stesso livello. Il mio compito è trovare un altro Bonazzoli, cioè cercare di tirar fuori tutto quello che ha dentro. Ma non c’è dubbio che chi è stato bravo è stato Emiliano. Oggi ci vuole il tempo che trovino le giuste idee, lasciando quelle vecchie che avevano prima. Se lui si fa trovare li, oggi basta che la mette dentro. Se avesse concretizzato una o due delle palle che gli son capitate, oggi parleremmo di un’altra storia. Devo far crescere il singolo giocatore, il reparto e l’intera squadra. Sbaffo è prossimo al rientro, anche lui sta facendo il giusto lavoro. Dovremo far si che quando rientrerà sarà pronto a giocare per 90 minuti”.

Tornando un attimo sulla partita persa a Varese, con numerose occasioni sprecate il mister chiude così: “Se tornassi indietro, a Varese, non rifarei il cambio di Maza. Metterei Falco”.

Leggi anche

Commenta

commenti

Tags: , ,

Vincicasa standard Image Banner 300 x 250