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Atzori: “Con l’esperienza in campo, avremmo dovuto vincere”

Inserito da on 28 settembre 2013 – 18:32No Comment |
Gianluca Atzori e Lillo Foti durante la conferenza stampa di presentazione

Gianluca Atzori e Lillo Foti

Dichiarazioni post partita di Gianluca Atzori, tecnico della Reggina oggi sconfitta dal Carpi, nell’unica vittoria esterna della Serie B.

Proprio allo stadio Granillo, si comincia a parlare di un possibile avvicendamento sulla panchina amaranto. Il presidente Foti è in religioso silenzio da molto tempo.

Il tecnico amaranto, risponde alle domande dei giornalisti al termine di una gara giocata male dalla Reggina, e persa meritatamente.

Non ci sta, il tecnico, ad assumersi le colpe della sconfitta, e anzi lamenta le occasioni sbagliate dai propri giocatori nella prima frazione di gioco: “Nel primo tempo abbiamo avuto tre occasioni nitide, compresa la traversa. Siamo stati più lenti nella manovra, ma abbiamo avuto le occasioni per fare gol. Ha sbagliato il portiere – Benassi oggi non è stato impeccabile nell’occasione del gol, col pallone che è passato sotto le braccia dell’estremo difensore – ma lo difendo lo stesso, perché ci ha tenuto in partita a Lanciano. Chi non sbaglia mai?”

“Novara e Varese, due partite da vincere, hai tirato fuori un punto. Oggi (i giocatori, ndr) erano bloccati dal punto di vista emotivo. Nonostante questo potevamo passare in vantaggio, ma non ci gira e non riusciamo a buttarla dentro. Speravo di pareggiarla, ma invece è arrivata la beffa al 90′. Oggi abbiamo sbagliato parecchio con la palla nei piedi, non è stata una buona partita, ma se c’era una squadra che doveva passare in vantaggio era la Reggina. Penso che pur nel grigiore della prestazione, un pareggio c’era tutto. Mi dispiace di non aver vinto, dentro di me volevo vincere la partita. Di Michele, Cocco e Fischnaller. Per gli uomini che ho mandato in campo pensavo di vincerla, poi è arrivata la beffa”.

Di-Michele-PresentazioneNel corso della conferenza, poi il tecnico se la prende neanche tanto velatamente, con i giocatori più esperti della rosa, segno che forse qualcosa che non va nello spogliatoio c’è: “A me sembra che la squadra sia entrata bene in campo. Aver provato a vincerla per 70 minuti e non esserci riuscito, vista l’esperienza che c’era in campo (il mister lo rimarca due volte), mai avremmo dovuto perderla. Mi rammarico per non aver vinto, portiamo a casa almeno il pareggio”.

Sui cambi: “Il cambio è stato deciso per aver più copertura. Avrei messo Maza, ma c’erano diversi in campo coi crampi. Oggi giocare con più di tre punte è improponibile, a meno che non manchino pochi minuti alla fine. Ho messo Colucci perché mi serviva il suo palleggio. Poi Gerardi per Cocco, che non ce la faceva più. Il terzo cambio per via dei crampi che avevano alcuni ragazzi. Cocco e Gerardi sono simili, avrei potuto far giocare l’uno o l’altro. Non è che devo togliere Cocco perché sbaglia i gol, per me il fatto che si sia fatto trovare li, è già positivo. Oggi per 70 minuti ci abbiamo provato, alla fine non ne avevamo più”.

La formazione iniziale: “Mi piace giocare per vincere, e attraverso chi mando in campo, do le indicazioni. Fischnaller insieme a Cocco e Di Michele è un segnale chiaro: Voglio vincere, forza! La squadra ha tanti centrocampisti, per cui la scelta del terzo attaccante è limitata. Oggi Fischnaller ha speso tanto”. 

Il tecnico respinge le accuse di crisi: “Abbiamo sette partite, io aspetterei a parlare di crisi. So che l’allenatore deve portare i risultati. A Reggio come in ogni altra piazza d’Italia, non mi turba. Sono tornato a Reggio con una comunione di intenti col presidente. Io scendo in campo per vincere, che non vuol dire vincerle tutte. Oggi pur nella sconfitta, la squadra ha giocato per vincere. Dopo 7 partite io non sarei così definitivo nei giudizi. Io l’ho detto prima, questa squadra non è pronta per vincere. Io resto della mia idea. La squadra non è ancora a mia immagine, non è ancora squadra, lo sarà nel tempo. Una squadra che gioca per vincere, non perde mai”.

Le difficoltà create dal Carpi: “Oggi abbiamo avuto difficoltà quando loro palleggiavano. Loro erano efficaci quando eravamo noi a sbagliare. Perdendo la palla, noi eravamo messi male ed era difficile per noi recuperare”.

I tifosi hanno contestato: “Ai tifosi non dico niente, solo la voglia di recuperare e lavorare per far meglio”.

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