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Reggina, Castori: “Non rinuncerò alla difesa a 4. Attenti a non cadere nelle trappole di Breda”

Inserito da on 31 ottobre 2013 – 11:47No Comment |
Fabrizio Castori risponde alle domande dei giornalisti

Fabrizio Castori risponde alle domande dei giornalisti

Allenamento di rifinitura a porte aperte. È una cosa che in casa Reggina, non capitava da molto tempo e dobbiamo dare atto di questo certamente al mister Fabrizio Castori.

Al termine della seduta di allenamento, il tecnico marchigiano presenta il prossimo impegno della Reggina, in terra laziale, in casa del Latina.

Nonostante questo, forse anche complice l’orario mattutino e il giorno lavorativo, i tifosi non hanno presenziato all’allenamento e la squadra ha effettuato il proprio allenamento in un ambiente silenzioso e solitario. Sarebbe bello avere una tifoseria che sostiene i propri beniamini, ma capiamo che il periodo non è dei migliori e i risultati della squadra certamente non aiutano.

Seduta di allenamento a parte, per l’infortunato Valerio Foglio, potrebbe essere a disposizione per il prossimo impegno.

Classifica deficitaria, i numeri sono impietosi: “I numeri impietosi, ci sono, ma ancora mancano tante giornate alla fine del campionato. Io ho portato delle novità tattiche e andrò avanti con queste. Quello che è successo prima, non dipende da me. Abbiamo lavorato molto per dare rapidità alla squadra, migliorando anche fisicamente. grazie a questo possiamo essere più aggressivi. Fermo restando che l’aggressività dipende dalla distanza che si riesce a mantenere tra i reparti. L’aspetto mentale è fondamentale, ho cercato di dare delle linee guida per sapere cosa fare in campo senza fare confusione. Tutto va fatto con semplicità, e le linee guida danno serenità”.

Indisponibili: “Mancheranno Maicon, Foglio, Contessa, Colucci e Dall’Oglio infortunato. Louzada non convocato per scelta tecnica”.

Il modulo e l’organico: “Ho provato il 4-3-1-2, per essere chiari con chi ha visto il 4-3-3. Non cambierò per giocare a 3 dietro. Ogni quadra deve avere dei movimenti adatti a come si gioca. Contro il Pescara la Reggina non ha giocato male, la partita è stata equilibrata. Rianalizzandola abbiamo visto che non è stata disastrosa come a caldo è stata dipinta. Penso che abbiamo le conoscenze per migliorare il tutto. L’Ascoli (quando subentrò a Gustinetti, ndr) era peggio della Reggina di oggi. Abbiamo saputo dare la risposta giusta e recuperato la penalizzazione. Poi a gennaio fu rinforzato l’organico. La mia fiducia nella Reggina, non è cambiata da una settimana all’altra”.

L’approccio alla gara:Le distanze sono tutto, perché danno equilibrio e la giusta pressione agli avversari. Dobbiamo migliorare il nostro fattore mentale. Falco rispetto a Sbaffo è una mezza punta che si aggiunge ai due davanti, mentre Sbaffo ha il compito di cucire il gioco, come Platini nella Juve e non mi prendete per matto (ride, ndr). Ci sono molti modi per interpretare il ruolo di centrocampista centrale offensivo. La difesa non è sotto accusa. I gol subiti col Pescara sono uno un rigore, uno un tiro deviato. solo sul terzo abbiamo delle colpe. C’è stato un calo mentale. Sbaffo e Strasser sono calati anche fisicamente, e da Sbaffo un po’ me l’aspettavo, anche Rigoni. Poi mettere una mezza punta ha allargato i reparti. Per questo c’è stato un calo mentale e fisico. Sbaffo lo avrei potuto cambiare con De Rose, ma con Falco potevo essere più offensivo. Strasser, dopo esser calato, è stato un po’ statico nel proprio ruolo”.

Una nota polemica a chi gli chiede con insistenza di tornare al 3-5-2:Noi stiamo dando troppi alibi ai professionisti. I giocatori devono potersi adattare a tutti i moduli e i ruoli. Se la Reggina cambia l’allenatore è perché prima perdevano, non perché vincevano“.

La scelta tra Cocco e Gerardi, e l’aiuto sulle fasce dal quarto di difesa: “Il gol di Gerardi prescinde dalle scelte, uno cerca di soppesare le proprie scelte in base a ciò che vede in settimana. La settimana precedente è stata più corta. Per loro, conta molto la condizione perché si tratta di giocatore molto prestanti fisicamente che devono assere in forma per dare il meglio. Se Gerardi, si allena bene e si gestisce, può far bene. Il fatto che abbia fatto gol aiuta, ma uno può fare grandi partite senza segnare. La difesa è un po più bloccata, non è necessario che il quarto difensore vada in avanti, l’importante è che accorciamo i reparti. Siamo fuori casa quindi potrebbe bastare tenere la squadra ben equilibrata. In questo momento non possiamo giocare con 2 attaccanti un centrocampista e uno che non dia copertura. Poi a partita in corso è chiaro che si vede come vanno le cose e il risultato. Io non sono mai drastico nelle affermazioni soprattutto quando si prepara una squadra per una partita”.

Maza: “Io non ho gerarchie in campo. Mi sia consentito dire che in Spagna sono abituati più a giocare per divertirsi che tatticamente. Poi lui non parla la lingua e questo non lo aiuta. Loro amano giocare con la palla più che con la squadra”.

Caballero: “Mi è piaciuto in settimana, la scorsa non lo conoscevo. Potrebbe giocare, non dall’inizio, ma sta migliorando”.

Di Michele: “Questa settimana si è allenato benissimo e dimostra di star bene. Non mi pongo problemi. Ha una certa età, ma ha qualità e noi siamo una squadra che ha bisogno di qualità”.

Gli avversari: “Il Latina è una squadra tosta, Breda ha tattiche di copertura e non dobbiamo cadere nella loro trappola. Ti invitano ad andare avanti ma noi non lo faremo, li aspetteremo col giusto equilibrio”.

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