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Reggina-Padova: Sala Stampa LIVE, Castori: “Contento del gruppo”

Inserito da on 9 novembre 2013 – 17:35No Comment |
Fabrizio Castori risponde alle domande dei giornalisti

Fabrizio Castori in conferenza stampa

Dichiarazioni in sala stampa da parte dei protagonisti. A parlare Castori, Mutti, Di Michele e Di Lorenzo.

Di Lorenzo: “Ci voleva dopo un settimana in ritiro. Siamo riusciti a fare una vittoria che da morale e punti in classifica. Non abbiamo rischiato e siamo stati pericolosi in zona gol. sapevamo che col 4-4-2 del padova potevamo avere delle difficoltà. Non so se è il modulo definitivo deciderà il mister, sicuramente noi ci troviamo bene. Mi ha chiamato Di Biagio per dirmi i motivi delle mancate convocazioni, io darò sempre il massimo ogni volta che verrò chiamato poi deciderà lui. Adesso il Palermo, che non devo dire io che è una grande squadra, noi di certo non ci tireremo indietro, con l’aiuto dei tifosi”.

Castori: “Siamo contenti abbiamo giocato bene e fatto risultato. C’è anche l’avversario in campo, noi siamo cresciuti e non ci siamo smarriti dopo lo svataggio Anzi ci ha scosso e siamo ripartiti, adesso la squadra a le sue certezze. io ci ho lavorato perché non si può andare in balia del risultato adesso miglioreremo il gioco. I problemi a livello di gioco non sono stati risolti, ma li risolveremo, adesso sto cominciando a conoscere i giocatori anche in partita che è diverso dall’allenamento. Adesso abbiamo delle certezze. e quando hai delle certezze giochi meglio a me mi ha colpito che la squadra crolla quando prende gol, e oggi questa vittoria dopo lo svantaggio rafforza questi concetti. Noi abbiamo giocato con 6 sconfitte dopo 7 partite. e c’è paura a giocare così. Ho lavorato per far uscire i giocatori da questo stato passivo, e adesso la vittoria da fiducia e miglioreremo anche il gioco. Il problema di Sbaffo? È stato fermo un anno e mezzo. Oggi ho pensato di sfruttarlo a partita in corso che avrebbe migliorato la qualità del gioco e così è stato. Fisicamente c’era qualcosa che non andava. Anche Strasser ha problemi di tenuta, oggi l’ho tenuto fuori perché con Rigoni abbassavano la squadra, ma voglio recuperarlo che è importante. Maicon è da rivedere, senza dare giudizi negativi, dico che speravo si riprendesse, ma poi l’ho tolto. I rigori? Il nostro era evidente, quello di Ipsa non lo so, se non ha preso il pallone il fallo c’era. Oggi ci tenevo molto a vincere. Molta determinazione e qualche giocata, adesso giocheremo meglio. La Reggina di Castori? può migliorare, come ho detto i giocatori li si impara a conoscere partita dopo partita. Il modulo sarà a 4 a centrocampo. In linea meglio che a Rombo, che ci da più equilibrio.”

Mutti: “Non so dire cosa succede. Inutile che io vada a cercare degli alibi o degli appigli. Abbiamo perso delle partite facendole noi. oggi la partita in pugno e poi lì’abbiamo regalata in un modo che non mi so spiegare.”

Di Michele: “Da Pescara in poi sono cambiate molte cose. La squadra vuole dimostrare che non merita la classifica che ha. Vincere con determinazione e voler ribaltare il risultato dimostra il carattere che abbiamo. Io ci credevo che oggi l’avremmo ripresa e ribaltata. La settimana è stata turbolenta. Rammarico col presidente che ha dovuto lasciare. ma alla fine è sempre insieme a noi. Oggi è un nostro regalo per lui che comunque è sempre con noi. Non ne ha parlato perché in ogni caso è sempre allo stadio con noi.Sono contento per le mie 100 partite in maglia amaranto, con la maglia con cui ho sempre dato tutto. Il 4-2-4 è un buon modulo, ma gli esterni devono sacrificarsi molto non possiamo giocare troppo scoperti. Adesso dobbiamo ripartire e farlo con una nuova mentalità è andare avanti un centimetro dietro l’altro. Sul gol fortunato, una serie di rimpalli un tunnel di legati al portiere e io l’ho solo dovuta mettere dentro. Adesso sotto col Palermo che si è ripreso ed è secondo in classifica. Noi dobbiamo farlo il più presto possibile. Io sono contento del gol, che per un attaccante è come una medicina, oggi è toccato a me, domani toccherà a qualcun’altro. Io ho sempre preso le mie responsabilità, nel bene e nel male, soprattutto nel male che è più difficile. Io devo dare l’esempio in campo e fuori, soprattutto arrabbiarsi quando c’è da farlo e in questa settimana c’è stato tutto questo e i ragazzi l’hanno recepito. In Serie B guai se non hai la giusta mentalità. Oggi ci sono stati molti miglioramenti, io ne ho visti molti da Pescara a oggi. Si vuol confrontare la partita con quella col Pescara dove abbiamo fatto solo un tempo o con quella col Latina dove non abbiamo mai tirato. vuol cercare sempre un ago nel pagliaio. Oggi la squadra ha fatto una grande partita. La motivazione c’era, i tifosi sono venuti a parlarci chiedendoci, senza fare contestazioni, di chiarirci, quando vieni da 4/5 partite senza vincere e in una partita cosi vai sotto, dopo un buon primo tempo un buon secondo tempo, non credo che questa partita non sia differente dalle altre, senza miglioramenti. Io li ho visti, chi non li ha visti è stato distratto forse. Il ritiro può servire o meno, secondo me abbiamo vinto perché il campo ha detto qualcosa a ognuno di noi e questo lo si fa con un esame di coscienza, parlarsi e vedere dove si sbaglia. Bisogna parlare, non per distruggere ma per costruire. Ritiri ne ho fatti tantissimi ma non credo che risolvano i problemi. A Lucioni ho detto di non buttarla fuori dopo che il Padova non l’ha fatto con Di Lorenzo a terra. L’arbitro lo dice che fischia lui, prima della partita. Ci vuole un cambiamento, voi vedete una vittoria che è stata negativa, io non la vedo così. Oggi anche giocando male e vincendo noi saremmo contenti. Oggi la vittoria è un premio per quello che stiamo facendo dentro e fuori dal campo. Tornare quelli di due settimane fa sarebbe prenderci in giro, dobbiamo solo migliorare. Dipende da noi. Ogni partita poi può essere facile e difficile, da oggi si deve ripartire. Tutti assieme, noi con le prestazioni, voi col venirci incontro e possiamo arrivare alla salvezza il prima possibile, per essere realisti si deve parlare solo di salvezza, e poi vedere a dove si può arrivare. Noi abbiamo le nostre idee voi le vostre, ma sappiamo che vogliamo lavorare. tutto l’ambiente ha bisogno di entusiasmo, che c’è troppa apatia. Dobbiamo impedire che chi venga qui lo faccia a fare una passeggiata. dobbiamo farlo in modo da poter uscire a testa alta, vincendo, perdendo o pareggiando, ma comunque certo di aver dato tutto. Sono molto orgoglioso per le mie cento partite festeggiate con una vittoria e due gol”.

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