Verso Carpi-Reggina, Gagliardi: “Leggerò meglio le partite. Farò da parafulmine per i giocatori e aspetterò al varco i nemici” | InAmaranto.it
Calcio

Tutto il calcio professionistico. Serie A, Serie B, Lega Pro

Basket

Il Basket è da sempre uno sport molto seguito a Reggio Calabria

L'Editoriale

Il commento di In Amaranto alla stagione della Reggina

Notizie

Notizie sugli sport minori e dalle società calabresi

Reggina

News e curiosità sulla Reggina nell'anno del centenario

Home » Serie B

Verso Carpi-Reggina, Gagliardi: “Leggerò meglio le partite. Farò da parafulmine per i giocatori e aspetterò al varco i nemici”

Inserito da on 7 marzo 2014 – 14:34No Comment |

Dopo la sconfitta rocambolesca e ingiusta contro il Varese, nonostante alcuni errori tecnici che non hanno ancora smesso di essere rimarcati sui vari media locali, il mister amaranto Franco Gagliardi, si proietta verso il prossimo impegno della Reggina, nella difficile trasferta contro la matricola Carpi, che è l’autentica rivelazione della stagione.

Il tecnico ribadisce il proprio impegno a guidare la Reggina nel miglior modo possibile, godendo della fiducia di tutto il S. Agata, della tifoseria e di gran parte della stampa, noi tra questi.

Attenzione, fiducia che non significa essere acritici ma che è una fiducia nei mezzi del tecnico, della rosa e delle scelte societarie di questo 2014.

Riguardo la partita persa per la troppa generosità col Varese: “Sulla scorta di quello che è successo col Varese, direi che avrei cambiato tutto, ma guardando poi le immagini, mi rendo conto che c’è stata una punizione inventata letteralmente, e una punizione con tre giocatori in fuorigioco sul loro gol. Non dico che vorrei la stessa cosa, Dovremo fare una cosa a metà, adattandoci anche a quelli che possono essere i possibili errori degli arbitri. Che ancora non si adattano completamente alla linea. Non che noi siamo moderni, lavoreremo un po’ sugli errori dei segnalinee, e un po’ sui nostri. Lo faremo senza ripetere i cinquecento esercizi, ma su alcuni punti mirati che abbiamo visto dare ancora problemi. Ma soprattutto lo faremo senza darci alibi, né a noi, né ai giocatori, anzi più fobie che alibi, gli alibi lasciateli trovare a noi allenatori, che non vorrei che poi a furia di gridare al lupo al lupo, poi diventa una cantilena e non lo vogliamo assolutamente e la precarietà della classifica non ce lo consente”.

I prossimi avversari: “Il Carpi ha dei giocatori importanti per la loro rapidità. Letizia a desta, Memushaj a sinistra lo stesso Concas che da attaccante esterno qual era, adesso parte dal centro per aprirsi. È una squadra che ha molta gamba. Poi c’è Ardemagni che fa reparto da solo, e poi Bacocu che è molto forte. Conosciamo il Carpi, vedremo che schieramento faranno loro, dobbiamo temerlo per quello che dice la classifica, ma dobbiamo credere di più in noi, per far si che li legga bene quello che stiamo facendo. Noi stiamo bene, se fossi sconsiderato metterei sei attaccanti, visto che stanno tutti bene, ma invece credo che cercheremo di fare un giusto mix che permetta di esprimerci bene in attacco, in modo da non lasciare a loro l’iniziativa, ma allo stesso tempo di cautelarci bene nei loro confronti, che hanno un attacco rapido a prescindere da Ardemagni”.

Sulla partita con il Varese, l’organico e la prestazione amaranto: “Ognuno è responsabile di quello che afferma. Io oggi sono più moscio, perché sono anche andato fuori da quello che sono le mie competenze e sono stato catechizzato dalla mia società. Ma in una società che ha bisogno di tanti aiuti, anche per tovare mordente, ognuno fa il massimo, ma sempre per aiutarci e questo la società ce lo permette. Io vorrei trovare delle giustficazioni sulla sconfitta, manon ne trovo. Il problema vero è che dovrei sostituire Barillà, il quale tra le sue cose negative, poche e le sue qualità che sono molte di più, ha quella di essere un punto di riferimento. E poi non è che il nostro organico ci consente di passare da un Barillà, a un altro Barillà. Si passa da Barillà a un altro giocatore un po’ meno importante che deve essere al top della condizione. Adesso andremo li a giocarcela, perché è finito il tempo del potersi mettere dietro ed aspettare gli avversari. A me la sconfitta mi stimola a dare di più. Ma se penso alla partita di domani, la mia “mosceria” finisce subito pensando a quello che dobbiamo fare in campo nei 90 minuti, e divento subito un animale. Mi hanno riportato a quello che è il bonton da usare da parte di uno che viene intervistato. In settimana ho letto, molto e devi dire che devo migliorare in questo non lasciandomi portare dall’istinto. Ma devo dire che sono attento a tirare fuori la tigre in me, non lasciandomi aggredire. Con gli amici sarò ancora più amico. Molte volte i veri nemici uno se li ritrova in casa. Ma quando hai degli amici che si rivelano amici a prescindere dalle altre considerazioni, bisogna saperli rispettare per il rispetto che portano non solo a me ma a tutto l’ambiente in un momento così delicato”.

Verso Carpi: “Tutto quello che è successo deve essere valutato. io non sono un allenatore che dice che rifarebbe tutto quello che ha fatto, dopo una sconfitta. Rifarei tutto quello che ho fatto dopo le vittorie. Adesso io e Zanin dobbiamo farci le domande e capire quali sono le giuste risposte. La formazione la decideremo all’ultimo momento. Perché per sostituire Barillà potremmo lasciare la stessa disposizione o fare in maniera diversa. Dovremo valutare. Abbiamo verificato la condizione fisica, e giocherà chi ha risposto meglio nella settimana, nello sguardo, nella condizione fisica ottimale e non esagerata. Questo ci porterà a optare per chi sta meglio. Io sono dell’avviso che i giocatori non vadano punzecchiati. Ognuno può portare il cappello come vuole, sempre col rispetto dei ruoli e del compito che gli viene assegnato. Con Gerardi mi sono confrontato e gli ho promesso che sarà valutato come gli altri, a prescindere da come porta il cappello, per quello che fa in campo. Sabato abbiamo fatto 3 gol, e mancano i gol di chi non ha giocato, e penso che potranno anche esserci sabato”.

La partita di Carpi: “A Carpi mi aspetto una partita con una squadra che non cambierà atteggiamento tattico in casa. Ha un centrocampo molto compatto, con Porcari che è molto bravo. Molto veloce e con gli esterni uno rapido e l’altro un po’ meno. Spesso giocano col 4141, con Ardemagni che fa reparto da solo. Noi lo valuteremo e ci contrapporremo così anche loro. Ma la mia filosofia non è solo quella di aspettare, ma anche di proporre. Se la squadra mi darà le giuste sensazioni penso che andremo a proporre anche noi, senza aspettare. Questo cambio di atteggiamento ha portato a meno risultati, perché prima si faceva 1-0, 1-0, però molti si lamentavano che passavamo in svantaggio. Poi siamo andati in attacco e abbiamo perso, quindi faremo di necessità virtù, speriamo di averlo fatto in maniera molto giusta”.

La reazione, in settimana, dello staff tecnico e dei giocatori. Il tecnico si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Lo staff tecnico si è chiuso a lavorare e valutare quello che è successo. Come dicevo prima non è una resa, perché sono sempre pronto ad acchiappare dal collo chi mi fa del male. Non sono un vendicativo diretto, sono in attesa. Soprattutto per fare punti per questa squadra. Mi dicono di stare calmo ed aspettare sul ponte che passi il cadavere del mio nemico, io non sono sempre li, ma ogni tanto ci vado, non dimesso altrimenti direi a Foti di trovarsi un altro. Leggo molto e cerco di individuare le persone a chi posso dire caro. Perché quando dico caro a qualcuno vuol dire che lo è veramente, fino a che non lo dico vuol dire che nessuno lo è. In questo momento io sono diretto nel dirlo. Così come gli altri mi aspettano al varco, io aspetto loro. Su questo non ci sono dubbi. Abbiamo valutato molto i nostri giocatori, psicologicamente hanno subito un contraccolpo, ma noi stiamo lavorando per far si che non si sentano scarsi come la classifica dice. Noi siamo quelli della classifica, con dei margini di miglioramento. Abbiamo lavorato bene e avuto importanti riscontri contro due squadre di alta classifica come Trapani e Lanciano. Abbiamo avuto dei contraccolpi che non sono tutti dovuti da quello che abbiamo fatto. Non mi voglio nemmeno porre il problema che ce l’abbiano con noi, mi riferisco agli episodi arbitrali. Io sono convinto che non è stata una grande lettura della partita contro il Varese, mi devo impegnare a leggerle meglio, me ne faccio sempre carico. Io lascio sempre fuori i giocatori, penso che qualcuno l’ha avvertito, ma non perché butto le mani avanti, ma perché tutto dipenderà da me e Zanin, ma non perché siamo leader, ma perché dovremo assorbire tutte le critiche che verranno da fuori e dovremo lasciare fuori i giocatori che dovranno cercare di dare il loro meglio”.

Leggi anche

Commenta

commenti

Tags: , ,

Vincicasa standard Image Banner 300 x 250