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Spezia-Reggina: Foti: “Cerco aiuto, ma i risultati non fanno una buona pubblicità”

Inserito da on 2 maggio 2014 – 23:42No Comment |
Lillo Foti

Lillo Foti

Le dichiarazioni dei protagonisti di Spezia-Reggina. A parlare ai microfoni della stampa il presidente amaranto Lillo Foti, e i due tecnici Gagliardi e Mangia.

Lillo Foti: “Anche questa sera abbiamo fatto qualche regalo di troppo: ne abbiamo ricevuto uno e ne abbiamo fatti due. Non penso sia una sconfitta meritata, l’errore alla fine è stato determinante. La Reggina ha calciato più volte in porta rispetto allo Spezia, Pigliacelli non ha fatto alcun intervento durante la gara. Siamo amareggiati perché usciamo sconfitti per un errore nostro. In questa stagione ci sono i nostri errori, una serie di episodi che nell’arco dell’anno hanno pesato nei nostri confronti. Ora è inutile stare qui a recriminare, proviamo a chiudere il torneo con dignità. La speranza è di sbagliare di meno in futuro. Sto cercando di dare tutto ciò che posso a questa società, non ho nascosto le difficoltà, penso d’esser stato abbastanza chiaro: tutti devono comprendere. C’è bisogno della partecipazione di tutti affinché la Reggina possa tornare a calcare i palcoscenici negli ultimi vent’anni. Le difficoltà ci sono, bisogna superarle. Cerco qualche aiuto, la partecipazione degli altri ma il risultato sportivo non è un’ottima pubblicità sotto questo aspetto. Questa è una annata che termina in modo difficile. Bisogna mettersi con disponibilità e volontà per uscire da una situazione che non è facile. Io non ho mai evitato il confronto, sono il primo responsabile di tutto ciò che succede. La Reggina per me è un’azienda ma anche un qualcosa in cui credo, il risultato sportivo di oggi offusca quello che abbiamo fatto in questi anni, c’è qualcosa di concreto, tanto da lavorare e la voglia di migliorare. Penso d’aver dato a tutti l’opportunità di poter percorrere un percorso per inseguire un sogno, siamo tutti al servizio della Reggina: non ci deve essere protagonismo. Io sono in prima fila per ripartire perché lo devo alla Reggina, ma non sono indispensabile. La Reggina non mi appartiene, ha una vita più lunga della mia, non mi piacciono le chiacchiere, preferisco i fatti concreti”.

Franco Gagliardi: “Prima prendevamo gol al 75′, adesso al 90′. Non sono dispiaciuto per la prestazione, ce l’hanno riconosciuto anche gli avversari. Purtroppo sono amareggiato perché è nell’aria un finale di campionato che ci farà soffrire fino alla fine. Non c’entra nulla il destino, mi spiace solo non aver mantenuto più vivo l’entusiasmo. Giocatori e società sapranno motivarsi per le ultime partite. Foti ha sempre fatto bene, e io credo molto in lui, continuerà a far bene nonostante la retrocessione che si profila. In ogni stagione, io sono alla Reggina da 20 anni, io non ho mai saputo alla fine di ogni stagione quali fossero i progetti per la stagione successiva. Io non so se in questo campionato troveremo ancora spunti positivi, sono convinto che la crescita anagrafica di qualche ragazzo darà frutti. L’ingresso di Gerardi alla fine è perché si è passati in svantaggio, io con lui ho fatto il possibile, forse non lo so motivare bene. È stata una sostituzione dettata dalla disperazione. Il futuro della Reggina sta nel vivaio e nel lavoro che svolge. Io ho voglia di lavorare, però la voglia è un po’ abbacchiata dalla retrocessione”. 

Devis Mangia: “Chiaro che la Reggina ha meno motivazioni e noi dovevamo vincere per forza. Mi dispace molto per Reggio che è una piazza che soffre tanto quest’anno. Noi in casa facciamo fatica quando si chiudono e ci aspettano. Facciamo fatica a trovare gli spazi e ad essere pericolosi. È vero che la società ha speso molto, ma adesso ci mancano alcuni giocatori importanti. Adesso lavoreremo per stare dentro i playoff. Oggi abbiamo vinto, adesso prepareremo l’Avellino. Faccio i complimenti alla Reggina, per l’atteggiamento e per la partita. Ripeto, mi spiace per la piazza e faccio gli auguri per il futuro. Tra l’allenare un club e la nazionale ci sono difficoltà diverse. In un caso si allena poco, nell’altro si gioca troppo”.

Fonte: Radio Touring

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