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Reggina, proprio come tre anni fa Atzori riparte da uno 0-0

Inserito da on 24 agosto 2013 – 16:28No Comment |

Era il 22 agosto 2010 quando la prima Reggina di Gianluca Atzori, che poi sarebbe arrivata a giocarsi la semifinale play-off contro il Novara, iniziava il suo cammino in campionato con un pareggio a reti bianche contro il Crotone, all’epoca allenato da Menichini. Ieri, davanti a più di 15.000 spettatori, la Reggina del Centenario ha iniziato il suo nuovo percorso con lo stesso allenatore di tre anni fa e ironia della sorte con lo stesso risultato della prima partita del campionato 2010/2011.

Che questo sia di buon auspicio per ripetere quell’esaltante stagione? Ce lo auguriamo, così come se lo augura il popolo amaranto, accorso in maniera decisamente massiccia ieri sera al Granillo. La Reggina c’è, certo, ancora c’è molto da lavorare, ma mister Atzori sta dando sin da subito una precisa identità alla sua squadra. Amaranto molto aggressivi, sempre in raddoppio di marcatura sugli avversari, propositivi in avanti, con il giovane Louzada che ha strappato applausi a scena aperta. Bene anche Strasser e Rigoni, così come Di Michele, rientrato, seppur a tempo parziale, dopo l’intervento chirurgico subito a fine giugno. Questa settimana piena che separa la Reggina dalla prima trasferta dell’anno a Lanciano, servirà al tecnico per perfezionare i meccanismi del suo sistema di gioco e al tempo stesso dare l’opportunità agli ultimi arrivati (Benassi, Rigoni, Strasser e Sainz-Maza) di integrarsi meglio con il gruppo.

Ieri sera, Atzori, ha proposto un 3-4-2-1 che somigliava tanto ad un 3-4-3 puro. La sorpresa è stata Louzada, il quale, insieme a Fischnaller, agiva alle spalle di Gerardi. Confermatissimo il trio difensivo (Adejo-Lucioni-Ipsa), così come gli esterni di centrocampo (Maicon e Barillà); in mezzo al campo spazio subito a Rigoni, affiancato da De Rose. Probabilmente, con un pizzico di cinismo in più, gli amaranto ieri sera avrebbero potuto portare a casa l’intera posta in palio, ma siamo alla prima di campionato, le gambe sono inevitabilmente ancora pesanti, la squadra è in rodaggio e dunque anche un pareggio non si butta via. Fondamentale la spinta del Granillo, sarebbe davvero bello vedere lo stadio sempre pieno come ieri sera, al di là della varie promozioni studiate dalla società. Per fare bene in quest’anno così importante per la sua storia, la Reggina ha bisogno della sua gente per tutto il corso del campionato. La nuova riforma dei play-off, a determinate condizioni, darà l’opportunità di disputare i play-off anche la settima e all’ottava classificata. E’ ancora molto presto per dirlo, ma la Reggina che sta nascendo può fare davvero bene e regalare tante soddisfazioni ai suoi tifosi. Il cammino sarà lungo e logorante, ma con il sostegno di tutti, questa squadra, quest’anno, può costruire qualcosa d’importate. In attesa della chiusura definitiva del calciomercato, la quale dovrebbe portare un difensore in casa Reggina (Albertazzi, Scaloni, Canini o Aronica), mister Atzori continuerà a lavorare sul campo, convinto che questo gruppo potrà emulare quello della stagione 2010/2011.

Reggina vs Bari

Reggina e Bari ieri sera prima dell’inizio del match

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