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Atzori e le dichiarazioni avventate. Questa squadra è molto meglio di quella dell’anno scorso!

Inserito da on 5 settembre 2013 – 02:38No Comment |

Gianluca Atzori e Lillo Foti durante la conferenza stampa di presentazione

Nella giornata di ieri, Gianluca Atzori è intervenuto ai microfoni di Radio Touring, radio ufficiale della Reggina Calcio, per parlare della brutta prestazione di Lanciano, e per commentare il mercato che ha visto finalmente una Reggina e un presidente Foti assoluti protagonisti, con l’acquisto di calciatori interessanti per questa stagione, ma anche in prospettiva futura.

Con gli acquisti di questo calciomercato, ma anche e soprattutto con le cessioni, la Reggina ammette implicitamente molti degli errori dello scorsa stagione, togliendo dalle spalle di Davide Dionigi, una buona parte delle responsabilità attribuitegli a vario titolo per la classifica deficitaria che è quasi costata una tragica retrocessione in Lega Pro.

Noi pensiamo che la rosa a disposizione di Atzori, sia ben assortita, anche se non completa in tutti i reparti, ma soprattutto pensiamo che sia nettamente superiore a quella che l’anno scorso aveva a disposizione Dionigi. Gli inserimenti in squadra di Strasser, Rigoni, Falco, il portiere Benassi, Foglio, Maza, Sbaffo e Cocco, sono certamente migliorativi della rosa. Pensiamo che il solo portiere, con le sue parate, ha dato alla squadra due punti che altrimenti non avrebbe avuto, mentre lo scorso anno, nelle prime giornate, Baiocco ne aveva fatti perdere almeno 4.

Quello che ancora manca a questa squadra è un’idea di gioco corale, che preveda il movimento dei reparti, e non si appoggi solo all’iniziativa dei singoli.

Analizziamo nel dettaglio le parole del tecnico, che dopo tanto (troppo) tempo aveva riportato l’entusiasmo a Reggio intorno alla Reggina.
Non mi sembra che ci sia una differenza di qualità rispetto l’anno scorso. Ho una buona rosa a disposizione, ma vincere a Lanciano non è nelle nostre possibilità.Sicuramente non possiamo farlo sottovalutando l’avversario. Bisogna correre e sudare per 90 minuti. Non sono contento che si creino aspettative intorno alla mia squadra, non possiamo vincere il campionato e non mi va che qualcuno crei così tante attese intorno a noi. Si può pretendere la prestazione, non il risultato. Ha difficoltà il Palermo, figuriamoci noi”.

Da queste parole si evince che non c’è accordo tra la società, che per bocca del presidente e del direttore sportivo parla di campionato da vincere, e il mister, che già nel dopo partita di Lanciano aveva parlato di obbiettivo salvezza. Questa volta al presidente Foti, non si può imputare nulla dal punto di vista dell’impegno e della voglia di coinvolgere al massimo la città e i tifosi. Gli vanno riconosciuti gli sforzi fatti per portare a Reggio i giocatori migliori per la Reggina. La caparbietà con la quale è stato voluto Strasser è da manuale. Sarebbe interessante a questo punto capire se il mister ha chiesto qualche giocatore che poi non è arrivato, o se ci sono altre indicazioni non ascoltate dalla società. E anche capire cosa intende esattamente il tecnico, quando dice che non vede la differenza tra la Reggina di quest’anno e quella della stagione scorsa. Non possiamo credere che l’allenatore non sia in grado da solo di vederle.

L’intervista di Atzori continua poi parlando del prossimo impegno della Reggina in campionato, contro la Juve Stabia, analizza dal punto di vista della volontà e del carattere la prestazione di Lanciano, e lancia qualche frecciatina a società e giocatori, ribadendo il concetto già espresso dopo Lanciano. Questa squadra non può giocare così male e con così poca voglia:
“Noi abbiamo ampi margini di miglioramento, dobbiamo crescere per poter ambire a risultati importanti: tre anni fa crescemmo ad aprile/maggio, bisogna avere tempo. Ce la giocheremo con tutti, ma senza pretendere di dominare. Lanciano ci insegna che non si deve abbassare la guardia. dovremo stare attenti soprattutto contro la Juve Stabia, che non è la compagine rossonera, sono più bravi, è un impegno difficile, contro una squadra che lo scorso anno ha sfiorato la zona playoff. In casa con Carpi e Crotone abbiamo fatto un’ottima gara, con il Bari solo un tempo, non voglio creare allarmismi. Sapevo che la società non ha la disponibilità economica di un Palermo e non pretendevo acquisti costosi.

Nel corso del campionato, succederà che la squadra non giochi come vorrei, è nella normalità delle cose. Quando vi è un blackout da parte di tutta la rosa a disposizione, c’è da preoccuparsi; è diverso dall’errore del singolo, è stata una prestazione da dimenticare per tutta la squadra. Io sabato non ho visto il vero Colucci, né dietro le punte, né davanti la difesa, da lui mi aspetto molto di più. Della gara di Lanciano conservo la voglia di voler recuperare la gara, anche se è stato Benassi a tenerci in vita. Non è stato il presidente a parlare con la squadra, sono stato io a strigliare i miei ragazzi per più di un’ora. La società mi sta appoggiando in pieno, sono responsabile di tutto ciò che accade in prima squadra. Vorrei sottolineare come ancora non abbiamo conosciuto la sconfitta, avendo pareggiato e vinto. Abbiamo fatto due passi indietro rispetto le prime uscite, è sotto gli occhi di tutti. I regali di Lanciano non li vedremo più, ci mancherebbe, già a partire con la Juve Stabia. In Abruzzo abbiamo subito il gol dopo 40” e abbiamo avuto troppo nervosismo, siamo diventati lenti nel fraseggio, senza tirar fuori scusanti come condizione fisica e quant’altro. Io alibi non ne do a nessuno, abbiamo nelle nostre corde la possibilità di fornire prestazioni al di sopra di ciò che abbiamo visto. Quest’organico non è alla pari di altre dodici squadre”.

Poi Atzori parla dei giovani, e un’ultimo rimpianto lo esprime per due ex amaranto, partiti in questo calciomercato di agosto:
“Maicon e Louzada lo scorso anno non c’erano in squadra, quindi va dato tempo loro. Mi aspetto di più dai senatori. Lo scorso anno c’erano Rizzato e Barillà, elementi che io non ho. Con la Juve Stabia? Meglio il risultato anche con brutta prestazione”.

Non sappiamo da cosa siano dettate queste dichiarazioni, e a cosa mirino. Certo è che contribuiranno ad un calo dei presenti allo stadio contro la Juve Stabia, e potranno portare scompiglio all’interno dello spogliatoio. E questo non fa mai bene. Noi ci auguriamo che la squadra riprenda a girare come ha dimostrato di poter fare, e che gli inserimenti dei nuovi arrivati sia il più indolore possibile. Per quanto riguarda eventuali polemiche possiamo benissimo farne a meno, per adesso. Oggi sarebbe un peccato dilapidare quel patrimonio di 20 mila tifosi che hanno gremito il Granillo nella prima giornata di campionato.

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