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Reggina, si va a Trapani in cerca della mentalità. Con uno Strasser in più

Inserito da on 12 settembre 2013 – 08:40No Comment |
Rodney Strasser

Rodney Strasser

Sapore di Sicilia. È quello che riassaggerà sabato la Reggina, assente dalla terra dei vespri ormai da quattro anni e mezzo. Gli amaranto hanno varcato lo Stretto per l’ultima volta il 22 febbraio 2009, giorno della sconfitta per 2-0 patita a Catania in Serie A. Il Trapani, prossimo avversario, non viene invece affrontato dal 1995. Un dolce ricordo, dato che il “Provinciale” venne espugnato nell’anno della più recente promozione in B. Ben diversa la compagine guidata adesso da Roberto Boscaglia.

Nelle ultime tre stagioni, il Trapani ha collezionato due promozioni ed una finale play-off persa per mano (anzi, per piede) di Vincenzo Sarno. Sembra che ci sia la longa manus di Giorgio Perinetti (ma non è una maldicenza), attuale dirigente del Palermo, nella costruzione della squadra. Di sicuro, il ds Daniele Faggiano è stato suo fedele collaboratore a Siena. Tutto ciò non intacca la fama di allenatore-manager per Roberto Boscaglia, principale artefice dei successi ottenuti dai siciliani fin dal 2010, anno del ripescaggio in C2.

Dopo la vittoria sulla Juve Stabia, netta nel punteggio ma non del tutto convincente per la prestazione, Di Michele e compagni sono dunque chiamati ad affrontare la classica matricola terribile. Le due compagini non sono paragonabili per il livello di amalgama, che arride ad un Trapani solo ritoccato dopo il salto in cadetteria, al cospetto di una Reggina con tredici volti nuovi e qualche giovane promosso in prima squadra. Il discorso si ribalta analizzando il livello tecnico: la punta di diamante dei siciliani è il 28enne Mancosu, un elemento non superiore a Fischnaller.

L’attenzione va sulle scelte di Atzori. L’allenatore dovrà trasmettere il giusto atteggiamento alla squadra: conviene presentarsi con la consapevolezza di essere superiori, rischiando di diventare presuntuosi, oppure scegliere l’attendismo su un campo particolarmente caldo, sperando di non mostrare timori eccessivi? Per la formazione, ci sono i primi problemi di abbondanza: quasi impossibile vedere Cocco e Gerardi insieme dal fischio d’inizio; a centrocampo torna a disposizione Strasser, qualcuno dovrà rimanere fuori.

Impensabile rinunciare all’ex giocatore del Milan: già in allenamento, si capisce che tentare un contrasto contro di lui è puro masochismo. Strasser e Sbaffo potranno cambiare il volto della Reggina nel settore nevralgico, ma se per la mezzala marchigiana bisognerà attendere l’estinzione della squalifica, nel frattempo è necessario trovare la posizione all’africano. Si va a Trapani con qualche interrogativo dunque, ma con un obiettivo ben chiaro: costruirsi una mentalità vincente, al cospetto di chi l’ha acquisita già da parecchio tempo.

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