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Reggina, parte l’avventura di Castori. Difesa a quattro e squadra aggressiva…

Inserito da on 21 ottobre 2013 – 19:13No Comment |
Fabrizio Castori

Fabrizio Castori

Non c’è due senza tre, e così a Gianluca Atzori tocca la stessa sorte toccata lo scorso anno a Davide Dionigi e a Roberto Breda due anni fa. La Reggina non va ed il presidente Foti decide di esonerare l’allenatore. Un copione già visto, una squadra in crisi di risultati e di gioco, priva di quel mordente e quella cattiveria agonistica necessaria per fare bene in cadetteria. Atzori paga per tutti, il calcio è così! Quando non puoi cambiare una rosa intera, è sempre l’allenatore che paga per tutti. Il tecnico di Collepardo ha sicuramente delle responsabilità ma non è l’unico e solo responsabile di un avvio di campionato disastroso che dopo 10 giornate vede la Reggina quart’ultima in classifica con soli 9 punti conquistati, frutto di 5 sconfitte, 3 pareggi e 2 vittorie.

La sconfitta di Modena (3-0) l’ultima goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno dopo la sconfitta subita in casa per 1-0 contro la matricola Carpi. In quella occasione, avevamo scritto sul nostro sito che era necessario cambiare il tecnico per dare uno scossone alla squadra ed all’ambiente. Così non è stato ed il presidente Foti, probabilmente perché ancora tenuto ad onorare il contratto in essere con Davide Dionigi (scadenza 30 giugno 2014), aveva deciso di confermare Atzori, il quale però successivamente perdeva a Crotone, batteva l’Empoli al Granillo e poi riperdeva in malo modo al Braglia di Modena. Foti non la prendeva bene e si allontanava dal Braglia prima ancora che la gara terminasse. Il primo chiaro segnale che questa volta il massimo dirigente amaranto non ci sarebbe passato sopra. E così è stato. Ore 12:55 del 21 ottobre, la Reggina Calcio comunica ufficialmente l’esonero di Gianluca Atzori.

Si chiude così l’Atzori-bis, durato soltanto 10 partite. In estate, dopo aver consultato diversi allenatori, il presidente Foti ed il direttore sportivo Giacchetta, avevano alla fine deciso di consegnare nelle mani del tecnico ciociaro la Reggina del Centenario. Solitamente le minestre riscaldate non sono mai buone e così è stato anche per Atzori. Ricordato a Reggio per aver portato la Reggina alle semifinali play-off nella stagione 2010/2011, il popolo amaranto sperava che quest’anno si potesse ripetere quella stagione positiva. Dimostrazioni di fiducia ed affetto palesati nel corso della campagna abbonamenti e nella prima giornata di campionato, con 15.000 spettatori che hanno invaso il Granillo per l’esordio contro il Bari. A seguire solo delusioni, escludendo soltanto le due vittorie sofferte contro Juve Stabia ed Empoli in casa. I tifosi della Reggina meritano di più, soprattutto nell’anno del Centenario. Con l’esonero di Atzori, il presidente Foti ed il direttore sportivo Giacchetta fanno esplicitamente un mea culpa ed in qualche modo, sperando di riuscirci, provano a dare alla tifoseria un “risarcimento” per il danno subito.

Atzori paga soprattutto il non aver dato una precisa identità alla sua squadra. 10 partite di campionato e ben 10 formazioni diverse! Confusione totale, moduli diversi. Prima il 3-4-2-1, poi il 4-3-3, poi il 3-5-2 ed alla fine il disastro di Modena, con Di Lorenzo esterno di centrocampo, Caballero schierato a sinistra e Gerardi da solo in avanti, senza alcun compagno che potesse dargli una mano. Troppo brutta per essere vera la Reggina vista all’opera nei mesi di settembre e ottobre. Il campionato è ancora lungo, c’è tutto il tempo per recuperare ma occorre cambiare marcia subito! Toccherà all’esperto Fabrizio Castori riportare entusiasmo e gioia alla tifoseria amaranto.

Con molta probabilità, la scelta di affidare l’incarico al tecnico nativo di San Severino Marche scaturisce dal fatto che Castori non porta con sé un intero staff ma soltanto il fedelissimo Jozic, allenatore in seconda ed un preparatore atletico. Gli altri collaboratori del tecnico saranno dei professionisti già al libro paga della società. Castori è del 1954, due anni più grande di Bepi Pillon. Si tratta di un allenatore esperto che solitamente predilige il modulo 4-4-2, proprio come l’ex tecnico della Reggina. Indimenticabile la sua esperienza sulla panchina del Cesena, quando nella stagione 2003/2004 riportò i romagnoli in Serie B dopo aver vinto la finale play-off contro il Lumezzane con tanto di rissa in campo che gli costò una squalifica di due anni. Con il Cesena, Castori ha fatto il meglio della sua carriera, arrivando a disputare i play-off nella stagione 2005/2006. Poi le esperienze di Salerno, Piacenza, Ascoli e Varese dove Castori ha subito degli esoneri, ottenendo però ad Ascoli una “miracolosa” salvezza con la squadra presa in corsa (al posto di Gustinetti) al penultimo posto e portata in salvo a quota 50 punti.

Oggi Castori riparte da Reggio. Tecnico sanguigno e determinato, sicuramente buon conoscitore del torneo cadetto. Nel corso del primo allenamento pomeridiano ha provato il 4-3-3 con Adejo, Lucioni, Ipsa e Di Lorenzo in difesa; Colucci, Rigoni e Dall’Oglio a centrocampo; Sbaffo, Cocco e Di Michele in attacco. Buon lavoro e in bocca al lupo, mister!

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