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Primo esame per la Reggina di Castori. Solo il campo sarà giudice infallibile ed inappellabile…

Inserito da on 23 ottobre 2013 – 21:53No Comment |

fabrizio-castoriIl calcio, proprio come la vita, è così. In qualsiasi decisione che viene presa c’è sempre chi è soddisfatto e chi meno, chi pensa che sia stata fatta la cosa giusta e chi l’esatto contrario. Da lunedì mattina, Gianluca Atzori non è più l’allenatore della Reggina. Al suo posto c’è ora Fabrizio Castori, tecnico esperto e sanguigno, chiamato dal presidente Foti per risollevare le sorti di una squadra che dopo 10 giornate di campionato fa registrare soltanto 9 punti in classifica.

Siamo essere umani, viviamo di simpatie ed antipatie, spesso ci leghiamo alle persone per quello che ci ricordano. Per la tifoseria amaranto, Gianluca Atzori rappresentava il tecnico della semifinale play-off al termine di una stagione 2010/2011 che aveva riportato entusiasmo in riva allo Stretto. Da quando la Reggina è retrocessa in Serie B, Atzori è il tecnico che ha fatto meglio, l’unico che fino a lunedì mattina non aveva subito un esonero dalla panchina amaranto. Ci si lega alle persone anche per questo, nascono rapporti umani che vanno al di là del calcio. Ma di ricordi non si vive e non si può vivere, serve a poco e spesso può anche essere pericoloso. La realtà di oggi dice che la Reggina è troppo brutta per essere vera, che qualcosa per invertire la tendenza andava fatta, che il cambio dell’allenatore era ormai una logica conseguenza perché nel calcio, si sa, funziona così. L’allenatore è colui che paga sempre per tutti, probabilmente anche per colpe che spesso possono essere non solo sue. Ma il gioco è questo, chi fa l’allenatore lo sa benissimo e si mette in gioco. Sia chiaro, per un esonero non è morto mai nessuno. E’ una cosa del calcio, può capitare, bisogna guardare avanti nell’esclusivo interesse della Reggina. Presidenti, dirigenti, allenatori e calciatori passano, la Reggina resta. Da quel che si è potuto leggere in questi giorni su parecchi social network, un dato emerge con chiarezza. Probabilmente sarebbe il caso di iniziare ad affezionarsi di più alla maglia amaranto e meno ai professionisti che per lavoro entrano a contatto con il mondo Reggina.

Mandare via Atzori per prendere Castori è la migliore strada che si potesse seguire nell’interesse della Reggina? Nessuno può oggi dirlo, lo dirà, come al solito, un giudice infallibile ed inappellabile: il campo. Quel campo che con i suoi numeri ha detto che era il caso di sollevare Atzori, quel campo che successivamente ci dirà se quella di prendere Castori è stata una scelta giusta oppure no. E mentre il campionato scorre, chi ama davvero la Reggina ha un solo dovere: sostenerla, seguirla ed incitarla sempre e comunque, al di là di chi siede in panchina, al di là di chi scende in campo.

Tra circa 48 ore inizierà l’avventura di Fabrizio Castori sulla panchina amaranto. Al Granillo arriverà il Pescara di Marino, formazione costruita per vincere ma che in queste prime dieci giornate di campionato ha trovato le stesse difficoltà della Reggina. Gli abruzzesi sono a quota 8 punti in classifica (uno in meno rispetto alla Reggina) e verranno in Calabria con l’intenzione di vincere, risollevarsi ed evitare l’esonero del tecnico.

Venerdì sera, Castori dovrebbe presentare la sua prima Reggina con il modulo 4-3-1-2 che poi, nei fatti, è un 4-4-2 a rombo. Da capire se Maicon sarà disponibile dall’inizio, mentre rientrano dopo le squalifiche Cocco, Di Michele e soprattutto Sbaffo, il quale dopo 16 mesi può tornare a disputare una partita ufficiale. Sbaffo, ne siamo certi, sarà uno dei punti fermi della Reggina targata Castori. Si tratta di un calciatore duttile, schierabile in diverse zone del campo. Castori dovrebbe impiegarlo alle spalle delle due punte, proprio come già avvenuto due anni fa nel corso dell’esperienza ad Ascoli. Non ci saranno, per infortunio, i due mancini Contessa e Foglio. In quella posizione, Castori sarà chiamato ad inventarsi qualcosa. Provati sia Adejo che Di Lorenzo nel ruolo di terzino sinistro, uno dei due dovrebbe ricoprire il ruolo. Per il resto ci aspettiamo di vedere una Reggina compatta ed aggressiva, che andrà in campo per portare a casa l’intera posta in palio, imponendo il suo gioco e non subendo quello degli avversari. L’Era Castori sta per iniziare, l’anno del Centenario può essere recuperato.

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