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Reggina, regalaci una vittoria. L’Avellino ha qualche tossina in più

Inserito da on 23 dicembre 2013 – 15:56No Comment |

Tutti i tifosi della Reggina, quest’anno, chiederanno a Babbo Natale una vittoria. Fatichiamo a ricordare un momento peggiore di questo, calcisticamente parlando, relativamente alla posizione in classifica degli amaranto durante le festività. L’amarezza è tale da far venire qualche dubbio persino sui festeggiamenti inizialmente previsti per il centenario. Adesso non è chiaro se sussistano volontà e risorse per organizzare quella che doveva essere una partita celebrativa, l’11 gennaio 2014, tra la squadra attuale e quella che nel 1999 ottenne la prima storica promozione in Serie A.

Di tempo per fare poesia ce n’è poco. Meglio concentrarsi nell’individuare una soluzione adeguata per uscire da una crisi che, al momento, appare senza fine. Il richiamo alle armi di Gianluca Atzori è sembrato la pietra tombale di qualsiasi ambizione sportiva. Oltre Foti, una parte di stampa e di tifoseria ha creduto che proprio l’autore dei danni iniziali, potesse riparare alla scarsa armonia di gruppo, all’impreparazione tattica ed alla confusione di diversi singoli sballottati da un ruolo all’altro. Invece si continua ad assistere ad un delirio di presunzione, con formazioni assurde, discorsi futuristici che non aumentano il già scadente spirito di gruppo, ed allontanamenti di figure ritenute oggi dannose, ma pronte a rimaterializzarsi dopo la prossima sconfitta.

Gli amaranto sono riusciti a risollevare l’ennesimo avversario disastrato. Un Cesena apparso inerme fin dai primi minuti, non è stato mai messo in difficoltà. L’Avellino, prossimo avversario al “Granillo” nel giorno di Santo Stefano, dispone di un organico inferiore a quello dei romagnoli, ma la compattezza data da Massimo Rastelli, ex calciatore amaranto e probabile nuovo Mazzarri del calcio italiano, sta facendo la differenza. Gli irpini stanno andando oltre le aspettative, non hanno la pressione di dover fare risultato a tutti i costi. La Reggina può fare risultato contro questo tipo di formazione, specie considerando che hanno giocato giovedì scorso in Coppa Italia senza fare turnover contro la Juventus, e rispetto alla Reggina godono di un giorno di riposo in meno dopo il posticipo di domenica col Modena.

Una vittoria consentirebbe di alimentare le residue speranze di salvezza, discorso ancora fattibile solo grazie alle disgrazie altrui (vedi Cittadella, Novara e Ternana). Una sconfitta imporrebbe di rinunciare ai tanto sbandierati programmi di gennaio, anche perché le dirette concorrenti avranno maggior potere d’acquisto. Assurdo a dirsi, ma a metà campionato la Reggina rischia di dover già pensare alla prossima stagione, se non riuscirà ad uscire imbattuta dagli scontri con Avellino e Ternana. E pensare che ad agosto eravamo in 15 mila allo stadio…

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