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Reggina, adesso serve fare chiarezza sul passato e, soprattutto, sul futuro.

Inserito da on 8 aprile 2014 – 23:10No Comment |

Lillo-Foti-SorrideLa Reggina replica al deferimento alla commissione disciplinare, ribadendo la propria correttezza e il fatto di aver pagato gli emolumenti dovuti ai propri tesserati entro i termini stabiliti dalle norme federali.

Che cosa dicono queste norme? E cosa ha fatto la Reggina? Vediamolo nel dettaglio.

La Procura Federale, dietro segnalazione della Co.Vi.So.C. (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche), ha deferito il Sig. Ranieri, amministratore della Reggina Calcio S.p.A. per non aver documentato il pagamento degli stipendi dei propri tesserati, e la stessa società per la responsabilità diretta.

“Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale:

per la violazione dell’art. 85, lett. B), paragrafo VI), delle N.O.I.F., in relazione all’art. 10, comma 3, del C.G.S.:
– Il Sig. RANIERI Giuseppe, legale rappresentante pro-tempore della Società Calcio Reggina Calcio S.p.A.; per non aver documentato agli Organi Federali competenti l’avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di settembre e ottobre 2013, nei termini stabiliti dalla normativa federale;

per la violazione dell’art. 4, comma 1, del C.G.S.:
– la Società REGGINA CALCIO S.p.A.; a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte al proprio legale rappresentante pro-tempore”.

Quindi si tratta di un deferimento non per mancato pagamento, ma per la mancata segnalazione dell’avvenuto pagamento nei termini indicati dalle N.O.I.F (Norme Organizzative Interne della F.I.G.C), e precisamente dall’articolo 85, Lettera B, paragrafo VI, che recita:

“VI. Emolumenti
Le società devono documentare alla F.I.G.C.-Co.Vi.So.C., secondo le modalità e le procedure stabilite dalla F.I.G.C., entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla chiusura del:

-secondo bimestre (31 ottobre), l’avvenuto pagamento di tutti gli emolumenti dovuti, per detto bimestre e per quello precedente ove non assolto prima, in favore dei tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati;

I suddetti emolumenti devono essere corrisposti esclusivamente a mezzo bonifico bancario, utilizzando il conto corrente indicato dalla società al momento dell’iscrizione al campionato. Il bonifico dovrà essere effettuato dalla società esclusivamente sul conto corrente indicato dai tesserati, dai lavoratori dipendenti e dai collaboratori addetti al settore sportivo in sede di sottoscrizione del contratto”.

Oggi la Reggina, dopo che il 23 marzo il patron Foti detto che: “A me non risultano deferimenti, poi vediamo. Se sussiste questo rischio? Il pericolo deferimento persiste da tutte le parti. A me non è arrivata nessuna comunicazione”, quasi ammettendo di non avere tutte le carte in regola, emette un comunicato. Un comunicato molto duro con il quale contesta il deferimento, ribadendo di essere in regola con i pagamenti eseguiti, secondo la lettera della banca, il giorno 16 dicembre, ultimo giorno utile per la comunicazione alla Co.Vi.So.C dell’avvenuto pagamento. La norma prevede, infatti, la comunicazione dell’avvenuto pagamento entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla scadenza, per cui, il fatto di aver ottemperato alla scadenza del 31 ottobre (non ci sono riferimenti al giorno entro cui vanno effettuati i pagamenti), va comunicato inderogabilmente il 16 dicembre (era lunedì). La lettera che oggi la Reggina mostra è datata dalla banca 17 dicembre e comunica che i bonifici disposti il 16 sono stati eseguiti. Restano alcune domande che meritano una risposta:

– La Reggina ha comunicato entro i termini (lo ricordiamo, inderogabili) l’avvenuto pagamento?
– I pagamenti dei periodi successivi sono regolari?
– Esistono possibilità di ritardi nelle comunicazioni relative ai periodi successivi?
– Che futuro si prospetta per la Reggina, considerato il difficile momento per le casse societarie?

Sono delle domande scomode, lo sappiamo, ma pensiamo anche che la chiarezza in questo momento sia quantomeno necessaria per far sì che chi può garantire con la propria presenza sugli spalti, il necessario sostegno alla squadra in questo momento difficile lo faccia. Il caso di Bari è li a ricordarcelo. Noi non chiediamo (come hanno fatto in tanti) al Presidente di farsi da parte, né siamo tra quelli che gli hanno rinfacciato le cattive gestioni degli anni precedenti, o lo hanno accusato di aprirsi i negozi con i soldi delle cessioni milionarie (in euro) dei vari giocatori usciti dal S. Agata. Ma notiamo la disaffezione sempre più marcata verso la Reggina, e il record negativo di pubblico registrato un sabato dietro l’altro. E la chiarezza sì, questa la chiediamo, e ci piacerebbe avere delle risposte.

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