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Reggina, rinsaldare il matrimonio con i propri tifosi è una priorità. Si deve vincere per farlo.

Inserito da on 5 ottobre 2014 – 15:28No Comment |

Oggi vogliamo parlare di un matrimonio in crisi. Un matrimonio nel quale chi può fare qualcosa per salvarlo non lo fa per fare un dispetto ad un parente che gli sta antipatico.

Il matrimonio in questione è quello tra la Reggina e i suoi tifosi, non tutti, che prendono le distanze dalla moglie non riconoscendogli più quell’affetto di un tempo e non restituendo più l’amore di una volta.

Il calo dei tifosi sulle gradinate dello stadio Granillo è in costante aumento e la disaffezione del pubblico alla propria squadra è in inesorabile ascesa. E lo scriviamo non sapendo quanti tifosi popoleranno gli spalti dello stadio Granillo per il Derby contro il Cosenza, dopo che contro il Messina ce ne furono quasi diecimila. Ci sarà una flessione, piccola, grande, questo non lo sappiamo, ma siamo certi che ci sarà un calo, vuoi per la partita meno sentita che quella contro i dirimpettai, vuoi per le sconfitte di seguito rimediate dalla squadra di mister Cozza.

I risultati, più che il gioco, di cui parleremo dopo, sono quelli che riempiono lo stadio. Inutile parlare di altro. Quello che tiene in piedi il matrimonio tra la Reggina e i suoi tifosi, sono i risultati, che meglio di ogni altro termometro, misurano la temperatura che ci sarà la domenica successiva sui gradoni dello stadio. Per questo motivo, si deve vincere le partite, domenica dopo domenica, i ragazzi di mister Cozza, scendendo in campo, devono rendersi conto che l’unica possibilità per rinsaldare l’affetto tra la squadra e la città, ormai disaffezzionata, è la vittoria, comunque arrivi, ben sapendo che giocare bene, è il modo più facile per vincere.

Abbiamo detto che avremmo parlato del gioco. È innegabile che la Reggina abbia giocato delle buone partite dall’inizio del campionato, fatta esclusione per la sfida persa molto malamente a Lecce, e abbia raccolto meno di quanto meritasse sul campo. L’uscita dal campo tra gli applausi, dopo la sconfitta del Derby col Messina dimostra questo fatto. Ma noi pensiamo che giocare bene, e non segnare, o peggio fare stupidi errori difensivi singoli e di squadra, sia un’aggravante che non deve più ripetersi. La squadra reagisce male alle sconfitte e ai gol incassati. I giocatori, soprattutto se si pensano i vecchi che hanno portato la Reggina in Serie A, si demoralizzano alle prime difficoltà, e non pensano con la giusta concentrazione alle cose da fare in campo. la responsabilità di questo, non vogliamo parlare di colpa, è della guida tecnica e societaria, che manda in campo una squadra troppo inesperta nella quale anche gli elementi di maggiore esperienza e capacità tecniche non riescono a fare la differenza.

Dalle ultime sconfitte mister Cozza ha certamente tratto delle indicazioni. I gol presi per errori colossali della difesa hanno spinto il tecnico ha dedicare una intera seduta di allenamento alla preparazione della fase difensiva sui calci piazzati. Adesso vedremo quanto sono state utili le prove fatte in settimana al Sant’Agata, quanto i giocatori hanno appreso, e soprattutto quanto riusciranno a mettere in pratica di ciò che è stato fatto. L’avversario non è irresistibile, ma naviga al penultimo posto della classifica, a soli due punti di distanza dagli amaranto, per cui si gioca il sorpasso in classifica. E noi sappiamo quanto sia salutare, purtroppo, l’aria del Granillo alle squadre in difficoltà.

Un’ultima parola la vogliamo spendere per i tifosi, che si sono divisi tra Curva Sud e Gradinata, per delle loro divisioni interne. Non entriamo nel merito della cosa, ma segnaliamo che dopo che per tanto tempo si è tifato solo per la maglia, da un paio di giornate si sono cominciati a risentire i cori per chi scende in campo. E a noi, questa cosa fa piacere, perché è una iniezione di affetto, energia e forza nelle gambe e nella testa dei giocatori, a cui non può fare che bene.

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