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Reggina-Lupa Roma, la squadra di Cozza meritava certamente la vittoria

Inserito da on 19 ottobre 2014 – 18:45No Comment |

Di Franco Cleopadre – Apriamo queste note con un doveroso e affettuoso pensiero rivolto al portiere amaranto Daniel Leone, con l’auspicio che presto si risvegli “dal sogno” della settimana da poco conclusa.

Prima dell’incontro è stato esposto a bordo campo, uno striscione preparato dalla Lupa Roma e sul sito della Società è apparso questo comunicato: “NO LUPA ROMA, NO REGGINA, UN SOLO VINCITORE: DANIEL LEONE”.
“Questo striscione preparato dalla Lupa Roma ed esposto a bordo campo prima dell’inizio di Reggina-Lupa Roma. Un messaggio chiaro, forte ed affettuoso che ha voluto lanciare il presidente Alberto Cerrai nei confronti del giovane portiere amaranto che sta combattendo la sua battaglia più importante. Applausi e ringraziamenti da parte della Reggina Calcio e di tutti coloro che amano lo sport perché in queste occasioni non ci sono bandiere, colori o rivalità, di nessun tipo”.

Fiduciosi di interpretare il pensiero del popolo amaranto e di tutta la città di Reggio Calabria, rivolgiamo anche noi un grazie di cuore al Presidente Alberto Cerrai e a tutta la famiglia della Lupa Roma. Nell’assistere alla partita Sassuolo-Juventus, abbiamo rivisto in campo, l’ex calciatore amaranto Acerbi, anche lui reduce da problemi di salute e che ha trasmesso un messaggio augurale a Daniel. Per entrambi, un forte “In bocca al lupo”

LA PARTITA: Quando necessario, non abbiamo lesinato critiche agli amaranto, ma oggi ci sembra doveroso un passo indietro. Contro i romani, la squadra di Cozza, meritava certamente la vittoria e non solo per il rigore mancato da Insigne nell’ultimo dei tre minuti di recupero finali, quanto per la mole di gioco svolta e le numerose azioni non tradotte in rete. Abbiamo visto una Reggina che ha spesso verticalizzato e da un lancio perfetto di Rizzo per Louzada, è nato nel primo tempo al 22′, il momentaneo vantaggio amaranto. L’incontro ha avuto due protagonisti: Louzada per i locali e Perrulli per gli ospiti. Louzada è apparso migliorato nel contrasto con l’avversario, il controllo di palla e la visione di gioco e si è reso protagonista, non solo della rete del momentaneo vantaggio amaranto, ma anche per avere mandato in tilt, prima Pasqualoni, che in più di un contrasto avrebbe meritato il giallo e poi il rosso e successivamente, al 51′, il subentrato Fabrotta. Perulli è stato l’autentica spina nel fianco per la difesa amaranto, ed ha contribuito all’azione, che ha permesso a Capodaglio al 50′, il cross per Raffaello che ha pareggiato la partita.

RICORDI DEL PASSATO: Spesso il cognome Perrulli, ha richiamato alla nostra mentre l’ ex calciatore amaranto, Ferulli, ala destra, dal 57 al 59, abile come il romano nel saltare l’uomo.

I REPARTI: Louzada spesso ha giocato …con e per la squadra. La strigliata di Cozza in settimana ha prodotto gli effetti attesi e se il brasiliano dovesse confermare il ritmo di venerdì, potremmo dire di aver trovato l’esterno sinistro che mancava. Quello che sembrava un punto di forza degli amaranto, ovvero i quattro o cinque di difesa, hanno steccato, ai fini del risultato finale, un’ altra partita. Se a Matera per il goal subito, c’è l’attenuante dello sfortunato rimpallo subito da Camilleri nei confronti di Albadoro, ieri l’unica attenuante per il goal del pareggio può individuarsi nella carenza di esperienza di tutto il pacchetto difensivo… una difesa accorta non può lasciare un uomo libero, davanti al proprio portiere. Con Vargas, Franceschini, De Rosa, questi goal non li avremmo presi.

Ungaro, Di Lorenzo e Karagounis, non hanno fatto mancare, tuttavia, la spinta offensiva, specie Di Lorenzo al 27′, che su calcio d’angolo, con un colpo di testa ha mandato la palla a lato di poco. L’apporto dei difensori in fase offensiva è durato fino a quando nella ripresa, specie nella parte finale, vista la pericolosità di Perrulli, Cozza non ha ritenuto farlo marcare dal più rapido Di Lorenzo, spostando Ungaro a centrale difensivo. Dei cambi operati da Cozza, non ci ha convinti al 71′ la sostituzione di Louzada con Viola. Forse sarebbe stato meglio sostituire Masini, non per l’impegno espresso, quanto per la fortuna che non lo ha assistito, in fase realizzativa, in particolare al 12′, quando con un’angolazione di circa 25 gradi rispetto alla porta di Rossi, ha fatto partire dalla sinistra un forte tiro che ha attraversato l’intero specchio della porta, o su alcuni lanci in area di Kargounis. Purtroppo, la fortuna ha voltato le spalle anche ad Insigne al 93′, quando su calcio di rigore, che si era procurato lui stesso, a portiere battuto, ha mandato la palla ad infrangersi contro il palo destro.

IN ATTESA DELLA PENALIZZAZIONE: 2 punti in più in classifica avrebbero, probabilmente annullato, parte della penalizzazione che potrebbe arrivare entro la prossima settimana, per cui l’auspicio è che domenica alle 14:30, la Reggina possa rifarsi sul campo della Vigor Lamezia.

ERRORE PSICOLOGICO DA EVITARE DA PARTE DELLA REGGINA: Per questa partita la Reggina deve assolutamente guardarsi dall’errore psicologico di pensare di arrivare a Lamezia e fare un solo boccone dei locali… dall’alto del suo blasone. Il blasone lo possono confermare solo i punti in classifica che sono 15 per i vigorini, contro i 9 della Reggina, senza dimenticare che gli amaranto sono a 2 punti dalla zona play out, e un’eventuale sconfitta potrebbe indebolire la componente giovanile del morale.

ERRA L’ALLENATORE LAMETINO. E’ un esordiente nel calcio professionistico, ma ha doti di ottimo motivatore e in carriera ha disputato 184 incontri in C1, tra Crotone, Ascoli, Foggia, Martinafranca, per cui non è nuovo della categoria.

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