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Reggina: a ranghi ridotti contro una corazzata. Ma perché?

Inserito da on 29 novembre 2014 – 16:12No Comment |

La Reggina ha diramato ieri le convocazioni “tafazziane” in vista della gara di questo pomeriggio contro il Benevento.

La società di Via Delle Industrie ha deciso di lasciare a casa, oltre agli squalificati Rizzo, Dall’Oglio e Di Lorenzo, anche Di Michele, Maita, Condemi e Camilleri, che pagano una settimana di polemiche svoltesi dentro il cancello chiuso del centro sportivo S. Agata, che però evidentemente non lo è abbastanza da non far uscire gli spifferi dei veleni che sconquassano lo spogliatoio amaranto.

La Reggina, dunque, si presenta al cospetto della seconda in classifica con una lista di convocazioni costretta a fare a meno di 7 elementi importanti della rosa, in parte per vicende di calcio, ci riferiamo alle squalifiche, in parte per una precisa scelta. E se per Di Michele e Condemi, si tratta del secondo allontanamento, Maita e Camilleri, pagano le polemiche della settimana appena trascorsa. Le porte chiuse e il silenzio della società non aiutano a fare chiarezza sulla vicenda, e lasciano aperte tutte le ipotesi. Quello che non è chiaro, è se le esclusioni sono dettate da un momento di nervosismo passeggero, e se si tratti di vere e proprie epurazioni.

Si era parlato, nelle scorse settimane, anche di stipendi non pagati e di comportamenti conseguenziali da parte dei giocatori. La società ha più volte smentito la cosa e anche i calciatori che siamo riusciti ad interpellare, confermano di ricevere regolarmente gli stipendi. E in ogni caso se così non fosse arriverebbero dei deferimenti, come quelli arrivati la scorsa stagione. A noi piacerebbe molto che le notizie di liti nello spogliatoio non arrivassero proprio fuori dalle mura del centro sportivo, ma capiamo che è difficile, quando ci sono divisioni interne che tutto rimanga confinato nello spogliatoio. Le divisioni si sono purtroppo viste anche in campo. Il capitano Di Michele, al suo rientro dall’infortunio ha subito dimostrato di essere un elemento divisivo, contestando i compagni ad ogni azione sbagliata. Proprio lui che doveva essere il collante della squadra, tra i giovani della Berretti e gli elementi più esperti della rosa, si sta dimostrando non in grado di gestire il compito che gli è stato assegnato. Ci costa molto dire questo, perché stimiamo molto il Di Michele campione della Reggina, e apprezziamo anche il lavoro svolto nelle stagioni che ha trascorso a Reggio. Ma il Di Michele di questa stagione è il fantasma del giocatore che ha disputato stagioni fantastiche a Reggio nella Reggina della Serie A.

Quale che siano i motivi della divisione la società non appare in grado di porvi rimedio. L’assenza di un Direttore Sportivo, e l’accentramento di tutte le funzioni nella persona del presidente, hanno dimostrato, che Foti non è in grado, al momento, di gestire la società con il successo ottenuto nelle scorse stagioni. Nessuno potrà mai togliere a Foti il fatto di essere il presidente della Serie A, ma constatiamo una perdita della lucidità necessaria da parte del primo azionista della Reggina. Il presidente dovrebbe fare un passo indietro, nella gestione tecnica della società, e dare pieni poteri ad una figura forte con i compiti di direttore sportivo, che possa tirare fuori dal pantano in cui è sprofondata la Reggina.

Come è avvenuto dal dopo Messina in poi, la tifoseria si dimostra divisa anche nello sciopero, e mentre la Curva Sud non sarà presente allo stadio, la parte di tifoseria della Tribuna Est, sosterrà la squadra, ma non senza aver fatto presente ai giocatori, tramite un incontro avvenuto ieri, il proprio malcontento per come la Reggina sta reagendo alle avversità sul campo e negli spogliatoi.

Nel frattempo, alla luce di tutti i malumori dello spogliatoio, sono 18 i giocatori convocati da mister Pierantonio Tortelli per la gara col Benevento.

Portieri: Cetrangolo, Kovacsik
Difensori: Ungaro, Crescenzi, Syku, Karagounis, Aquino, Ammirati
Centrocampisti: Mazzone, Gioia, Armellino, Maimone, Perrone, Salandria
Attaccanti: Louzada, Insigne, Viola, Masini

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