Reggina-Juve Stabia, sfida particolare per due bandiere: Cirillo e Caserta | InAmaranto.it
Calcio

Tutto il calcio professionistico. Serie A, Serie B, Lega Pro

Basket

Il Basket è da sempre uno sport molto seguito a Reggio Calabria

L'Editoriale

Il commento di In Amaranto alla stagione della Reggina

Notizie

Notizie sugli sport minori e dalle società calabresi

Reggina

News e curiosità sulla Reggina nell'anno del centenario

Home » L'Editoriale

Reggina-Juve Stabia, sfida particolare per due bandiere: Cirillo e Caserta

Inserito da on 12 febbraio 2015 – 11:43No Comment |

Di Franco Cleopadre – IL MAL CONTENTO DEI PERDENTI: A Reggio circolano volti cupi. Sono quelli degli Jettatori di professione, che prevedevano la fine del calcio in città.

Che dire poi delle tante voci del web, che avantieri giuravano eterno amore alla Reggina, ieri l’hanno criticata e oggi, davanti all’evidenza dei fatti continuano a criticare nella speranza che le loro “profezie” si avverino? Il marinaio si vede quando il mare è in tempesta e di certo di marinai falliti tra i cosiddetti tifosi ne vediamo, sentiamo e leggiamo parecchi. Non escludiamo per il diritto di critica, solo che ci saremmo aspettata, ove possibile, anche la ricerca della parte mezza piena del bicchiere nel momento delle difficoltà.

LA REGGINA DI IERI: È vero che la Reggina di ieri era allo sbando sia nello spogliatoio che dentro il campo, e la classifica è stata Impietosa nei suoi confronti. La squadra in più occasioni ha espresso, insicurezza, sfiducia nelle proprie potenzialità, carenza di schemi mentali e di controllo. Gli attaccanti si sono trovati con frequenza isolati, non ricevendo palloni giocabili, ma terminali di azioni, frutto di tocchetti, passaggi indietro, ritocchetti e ripassaggi indietro, il cui esito è quello che tutti conosciamo. Con frequenza i goal li abbiamo presi in seguito ad azioni di rimessa dei nostri difensori e la classifica non ha perdonato. Fin dalla quindicesima giornata, le ha assegnata la maglia nera, e l’allenatore Cozza dimissionario dopo la sconfitta in casa con la Salernitana.

MA LA PARTITA CON LA SALERNITANA, HA SEGNATO ANCHE UN BRUTTO CAPITOLO CHE RITENIAMO CHIUSO. Rizzo, per proteste e sembra imprecazioni contro l’arbitro, si è beccato 3 giornate di squalifica. Il gesto del messinese è apparso il segnale del malessere che covava nello spogliatoio. Infatti, la settimana successiva ad Ischia si è fatto espellere per doppia ammonizione il milazzese Dall’Oglio e il resto è storia recente, compreso il gesto del ventenne Insigne, che il 26 Gennaio, dopo la sberla di Messina ed aver realizzato il settimo goal in campionato, ha lasciato arbitrariamente la squadra per rientrare a Napoli.

PERCHÉ QUESTA DIETROLOGIA? Per ricordare a tanti tifosi che se la Reggina, dalla diciannovesima giornata alla ventiquattresima, ha perso solo a Messina, è evidente che c’è stata un’inversione di rotta. Attore principale di tale cambio è stato, probabilmente, il Presidente Foti, che grazie ai suoi trascorsi, ha riportato in squadra vecchie bandiere come ed Aronica, Belardi, Cirillo, o se il lettore preferisce l’ ABC del calcio a Reggio, visto che i tre hanno dato alla squadra quel tasso di esperienza, quella scossa, quel coraggio e autostima che mancava, ai tanti giovani “catapultati” in prima squadra per necessità. Sarebbe bene che di questo tenesse conto chi non perde occasione per buttare fango sulla squadra e sulla Società, certamente non immuni da pecche, senza però dimenticare che solo “Chi non opera, non sbaglia”

CHE DIRE DELLA PARTITA DI BARLETTA? Che il 6 Gennaio, giorno della befana e della vittoria sul Martina Franca, ha portato bene.
Dopo quella vittoria una sola sconfitta… che brucia ancora. Dal 4-5-1 mandato in campo a Barletta, siamo rimasti inizialmente sorpresi dalla presenza di Louzada, terminale offensivo, al posto del più pratico e concreto Viola e della sostituzione al 54’ di Gallozzi con Ungaro. Nulla contro Ungaro, ma riteniamo che il messaggio ricevuto dalle squadre sia stato di paura per i Calabresi e di incoraggiamento per i Pugliesi.

LA PARTITA Il primo goal amaranto arriva di rapina, al 44’ quando Maimone intercetta a centro area una punizione calciata dalla destra da Armellino e trasforma in rete. In altre partite fuori casa la Reggina era andata inizialmente in vantaggio, ad esempio, a Castellamare al 9’ con Armellino, ma poi si era fatta raggiungere e superare ed era questa la principale preoccupazione, del tifo di fede Reggina. Ed infatti il pareggio i padroni di casa l’ottengono al 59’, quando il difensore Cortellini qualche metro fuori dall’area di rigore, con un magnifico sinistro a mezza altezza e a fil di palo batte Belardi. Passano 3 minuti e Radi calcia dalla sua destra una punizione che perfora per la seconda volta Belardi. In entrambi i goal subiti è lecito parlare di sfortuna del portiere calabrese, trattandosi di tiri non proprio imprendibili. Passata in svantaggio, la squadra non si è disunita e al 74’ il subentrato, Viola, da un minuto,al posto di Armellino, raccoglie una corta respinta dalla difesa barlettana e con un forte sinistro di collo piede pareggia l’incontro. Il risultato finale appare giusto e accontenta le due formazioni: il Barletta porta a nove la serie “senza Sconfitte” e la Reggina dà continuità di risultati dopo la vittoria contro il Lecce. Inoltre, il punticino di Barletta, consente agli uomini di Alberti di raggiungere l’Ischia, rafforzare l’autostima e guardare con più fiducia al futuro. La strada da percorrere è ancora lunga ed in salita, per cui concordiamo con il Mister sulla politica dei piccoli passi per cui il prossimo obiettivo e l’aggancio del Savoia rinunciando ai voli pindarici.

DOMENICA PROSSIMA CON INIZIO ALLE 12,30 IL GRANILLO OSPITA LA JUVE STABIA. La partita per due calciatori ha particolare sapore: Cirillo, vecchio cuore amaranto, è di Castellamare di Stabia e gioca per la Reggina. Caserta, che moltissimi di noi, avremmo voluto a Reggio è di Melito Porto Salvo, a circa 30 Km da Reggio e gioca per la Juve Stabia. Auguri ad entrambi

Leggi anche

Commenta

commenti

Tags: ,

Vincicasa standard Image Banner 300 x 250