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La città di Reggio Calabria, merita il calcio? E i reggini amano la Reggina?

Inserito da on 27 agosto 2015 – 20:55No Comment |

Un numero di abbonamenti inferiore alle aspettative, ci impone una riflessione sul reale attaccamento della città ai propri colori, in un momento in cui la società sportiva che la rappresenta, viene rifondata dopo la mancata iscrizione al campionato della vecchia S.p.A.

Non si mette in dubbio l’amore per la propria città e per la propria squadra, di chi da anni segue con passione e entusiasmo la Reggina, nonostante il periodo buio che ha attraversato. Ad essere sotto esame oggi è l’intera città, che nel complesso dei suoi quasi 200 mila abitanti, non trova lo slancio per far decollare come merita, il progetto della nuova dirigenza amaranto.

Mimmo Praticò ha, più volte, in conferenza stampa, invocato la presenza dei tifosi nel seguire la propria squadra. “È necessario – ha detto il presidente amaranto – che i tifosi ci aiutino, perché non è pensabile che noi si possa mettere a rischio le nostre attività per il calcio”. Noi concordiamo con le parole del presidente perché, se è vero che saranno loro a trarre i benefici dei successi sportivi della Reggina, che tutti ci auguriamo, è anche vero che per farlo, hanno messo dei soldi dalle proprie tasche.

L’ASD Reggio Calabria ci comunica che gli abbonamenti fatti per la prossima stagione sono, nel momento in cui scriviamo, circa 1400. Meno di quelli della scorsa stagione, ma con ancora una settimana o due di tempo per provvedere. Lo scorso anno si era appena retrocessi in Lega Pro dalla Serie B, e si era al culmine negativo del rapporto tra la società Reggina Calcio e i propri tifosi. In passato, tante persone dichiaravano, più o meno velatamente, che non sarebbero andate allo stadio se il Presidente Foti non si fosse fatto da parte. Oggi, che Foti non è più a capo della squadra che rappresenta la città, dovrebbero riempire il Granillo in ogni ordine di posto, ma non sta avvenendo.

La società non commenta il numero di abbonamenti e spera in una rincorsa finale prima che inizi il campionato, ma possiamo immaginare che i suoi dirigenti non siano soddisfatti di come sta andando la campagna. Si erano ipotizzati numeri superiori a quelli di Parma, che reduce da un fallimento, e nella stessa categoria della Reggina, ha oltrepassato abbondantemente quota 8000. Vero è che al momento in cui si faceva il raffronto, la società emiliana era ancora a 5000 tessere staccate, ma l’obbiettivo amaranto era comunque più ambizioso. Per la dirigenza dell’ASD è certamente un brutto colpo, dopo l’entusiasmo iniziale.

Contemporaneamente si sentono in giro discorsi da bar, riguardanti le poche prospettive del progetto, o la scelta sbagliata dei prezzi degli abbonamenti. La rete è invasa da post di gente che rinnega la società per il mancato utilizzo del nome, come se dipendesse da lei. Ma la verità è che in molti cercano solo una scusa per non fare l’abbonamento non avendo il coraggio di dirlo apertamente. Lo stadio di Reggio Calabria, dopo l’ubriacatura della Serie A, con i suoi 24 mila abbonati, non è mai stato pieno. Da tanti anni è stato addirittura chiuso un intero settore per via del ridotto numero di biglietti staccati. Solo due gare, negli ultimi anni meritano una speciale menzione e sono l’esordio di due stagioni fa, quando la Serie B omaggiò la stagione del Centenario, con l’anticipo assoluto di campionato, e il derby di andata della scorsa stagione, che la Reggina perse grazie al gol di Orlando in acrobazia. Per il resto difficilmente si sono superati i 5000 spettatori.

Oggi ci troviamo nella situazione di avere una società nuova, un dirigenza che per la prima volta affronta il calcio ad alti livelli, anche se la Serie D non è propriamente la categoria migliore per farlo, e tutti gli errori delle passate stagioni sono ricordi del passato. Le liti, i debiti, le contestazioni, i deferimenti e le squalifiche, i silenzi stampa fatti ma non dichiarati, le porte del centro sportivo chiuse in faccia a tifosi e giornalisti, fino all’assurdo dei mancati festeggiamenti del Centenario sono incubi da buttarsi alle spalle per ripartire più leggeri.

Quello che inizia è un nuovo capitolo della gloriosa e centenaria storia della Reggina. Il popolo reggino ha l’occasione di celebrare al meglio la propria appartenenza a un progetto che deve riscattare il buon nome di una intera città. Per farlo nel migliore dei modi non si deve vincere il campionato. È molto difficile e solo una potrà farlo. No, per onorare il nome della città basta mettere, tutti, il massimo dell’impegno nell’inseguire l’obbiettivo prefissato. Raggiungerlo nel primo anno sarebbe solo la ciliegina sulla torta di un progetto ambizioso messo in atto dalla dirigenza della neonata ASD Reggio Calabria.

La città di Reggio, può rispondere alla chiamata di Praticò e soci in un solo modo: abbonandosi e seguendo la squadra. Non ci sono più scuse. Non ci saranno la Juve, il Milan o l’Inter, da incontrare, ma la Palmese, il Roccella e la Leonfortese. Forse potrebbe esserci il Messina a ravvivare il campionato, grazie alla storica rivalità calcistica tra le due sponde dello stretto, ma il livello del campionato sarà inferiore agli ultimi disputati. Di immutato c’è solo l’affetto e l’amore che i tifosi possono dimostrare alla propria squadra. Ad oggi non lo stanno facendo.

Dare fiducia alla società e stringersi attorno alla nuova Reggina non significa, però, accettare supinamente gli sbagli del passato. Diciamo questo, non tanto per mettere le mani avanti, ma per dire a tutti i tifosi che dovranno vigilare affinché la società, che operando può commettere degli sbagli, deve evitarli il più possibile. È finita, e speriamo che non ritorni più, l’epoca dei meno in classifica, delle penalizzazioni e delle trattative estenuanti con i tesserati, per costringerli a lasciare qualcosa sul piatto. La nuova dirigenza lo sa bene, Mimmo Praticò è uomo tutto d’un pezzo e su questo non ci possono essere dubbi, ma è meglio chiarire subito i punti per restare amici. La società ha fatto la sua parte, e mentre scriviamo lo sta ancora facendo. Altri calciatori hanno firmato per la Reggina e altri ancora hanno raggiunto il ritiro. Il DG Martino sta operando al meglio delle proprie possibilità. Adesso tocca ai tifosi!

Qui tutte le info su come abbonarsi alla prossima stagione della AS Reggina.

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