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Reggina: Buona la prima in casa, adesso continuità in casa degli amici di Roccella

Inserito da on 16 settembre 2015 – 11:59No Comment |

PENSIERINI DEL TIFOSO, di Franco Cleopadre – Qualcuno ha scritto: Non importa quante volte cadi, quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi.

L’aforisma calza al calcio a Reggio Calabria, dove poco più di un mese fa brancolavamo nel buio, nel pensare al futuro del calcio a Reggio, e oggi attraversiamo il guado in… gommone. Ma il gommone, non è il massimo che attende la tifoseria amaranto, abituata a battelli di maggior prestigio. Altro aforisma calzante potrebbe essere: Chi ben comincia è a metà dell’opera.

I CARRIA LANDI – Abbiamo masticato amaro ad Aversa all’esordio tra i dilettanti, ma domenica ci siamo rialzati alla grande. Chi non ha gioito nel vedere la stupenda cornice di pubblico contro la Polisportiva Sarnese? Probabilmente non saranno mancati i soliti CARRIA LANDI nel dire: SI, ma è serie D. Li vogliamo informare che per loro abbiamo prenotato un posto sull’areo per il Maracanà, in Brasile, comprensivo di albergo e ingresso allo stadio. A loro carico c’è solo la mancia per il personale dell’albergo. Se considerano, esosa la spesa, non ci resta che… mandarli a…

LA CURVA AMARANTO – È stato un bel colpo d’occhio, vedere la curva Sud gremita, in attesa di poterla ufficialmente chiamare CURVA PIPPO SCHIPANI, alias tigre, come richiesto dal consigliere comunale Avv. Riccardo Mauro, tifosissimo amaranto e anche lui difensore della Reggina calcio giovanile negli anni novanta. La cornice dei circa 4000 del Granillo, ha riportato alla nostra mente la stessa che avevamo visto l’ultima volta in campionato, nell’incontro contro il Messina. Per tutto l’arco della partita il tifo ha espresso cuore, generosità, attaccamento alla maglia …senza pensare alla categoria… comu e CARRIA LANDI.

NOTE DI COLORE – Tutto lo stadio, senza distinzione di Est, Sud o Ovest, ha sostenuto la squadra e questo ha rappresentato la marcia in più, per i tanti ragazzi, compresi i Sarnesi, che per la prima volta calcavano il Granillo, quello stesso terreno che fino al 20 Maggio 2009 era stato calpestato da i “mostri sacri” di Juve, Milan e Inter, compreso l’incontro di qualificazione della nazionale con il Portogallo. Gli applausi scroscianti che hanno accolto le due squadre sono stati il segno tangibile del ricongiungimento tra squadra e tifoseria, applausi che hanno accomunato, anche il Presidente Praticò, quando a fine gara si è unito ad entrambe le squadre che hanno salutato il pubblico. È stato quello un siparietto bellissimo, assieme alla coreografia che il tifo amaranto ha voluto tributare a Pippo Schipani, ovvero il palloncini con scritto il suo nome.

LA PARTITA – è stata nel complesso gradevole. Anche noi siamo incorsi nell’equivoco di non conoscere “i nostri”, visto che i sarnesi, indossavano maglietta bianca con risvolti, ci sembra, amaranto. Dopo i primi 7-8 minuti, in quanto ospiti del salotto di Radiotouring, con compagni di viaggio, gli indimenticabili Pietro Armenise e Sergio Campolo, ci siamo rivolti a uno dei due “Chisti simu”, ovvero Franco Polimeni, per chiedergli di fugarci il dubbio. Con la cortesia che lo contraddistingue, Franco, ci ha tolto dall’incertezza e siamo così entrati nel clima “tifo”. Se fossi ancora a scuola e dovessi attribuire un voto alla squadra, non esiterei ad assegnare 7 più.

Le due formazioni schierate a specchio, dai tecnici, Cozza ed Esposito, con il 4-3-3- si sono affrontate a viso aperto e solo quando i reggini, passati in vantaggio con un goal di rapina di Arena, sono entrati in debito d’ossigeno, hanno abbassato il baricentro, consentendo agli avversari un maggiore pressione, specie a centrocampo. Ma l’intera difesa amaranto ha retto bene, dove De Bode, ha fatto tesoro dei centimetri di altezza e TUTTA la squadra, ha manifestato forte motivazione in termini di impegno. Non si poteva pretendere di più essendo ad inizio torneo anche se un po’ d’olio fra i reparti non guasterà, memori anche del fatto che a causa delle vicende societarie, i ragazzi hanno disputato, per modo di dire, il precampionato. Superati i primi momenti di ambientamento, la squadra ha espresso tranquillità e fiducia per questa nuova avventura.

Abbiamo visto TUTTI correre, con ardore giovanile su ogni pallone, cercando di anticipare l’avversario, aiutare il compagno in difficoltà, quindi non risparmiarsi, aggredire e verticalizzare per Zampaglione ed Arena. Senza nulla togliere agli altri ragazzi, i due citati hanno rappresentato l’ossatura della squadra. Ma TUTTI hanno saputo tenere alta la tensione, fino a che la benzina nella gambe, non è entrata in riserva.

La Sarnese ha disputato anche un’ottima partita e sono certo che non sarà facile “impallinarla”. Peccato, per loro, che nei minuti inziali e finali si sono divorati la partita facendo eco all’intervento acrobatico di Zampaglione che è andato a colpire la traversa. Positiva anche la prova del subentrato Bramucci per impegno e combattività.

Oggi si disputerà la seconda fuori casa a Roccella. Vorrei gridare FORZA ASD REGGIO CALABRIA, ma da buon padre, mi sembra di assistere ad un bisticcio, tra i miei due figli. A Roccella e Palmese, auguriamo tantissime fortune… non contro l’ASD Reggio Calabria… e che disputino un campionato senza troppi patemi d’animo per le loro tifoserie.

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