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La Lettera: “Dai ragazzi: ce la possiamo fare”

Inserito da on 7 novembre 2014 – 19:35No Comment |

Quando apro la pagina del Reggina Club Condemi Natale, credo davvero di essere come dal barbiere, quando i clienti – in attesa della rasatura o del taglio della chioma – parlano di Reggina e delle performances dei propri beniamini.

Per me è come ritornare all’antico, ai tempi in cui vivevo ancora a Reggio (sto riferendomi a tanti e tanti anni fa), quando andavo da “Don Bruno u barberi supr’o Corsu” (che oggi non c’è più) e, aspettando pazientemente il mio turno, chiacchieravo immancabilmente di Reggina con i tanti clienti che frequentavano quel salone. A me pare la stessa cosa, credetemi.

Ciò premesso, stamattina vorrei provare ad analizzare le partite che finora la Reggina ha disputato racimolando la “misera” cifra di dieci punti (che con la penalizzazione di quattro, diventano sei) ma che a ben riflettere, sarebbero potuti essere di più, molti di più.

Reggina-Casertana 2-2: sugli scudi Insigne, lo scugnizzo di Frattamaggiore che di nome fa Roberto, fratello minore di Lorenzo, il famoso e fumoso giocatore del Napoli. Autore di una doppietta, riesce a scardinare la buona difesa casertana con le sue estrose giocate e i suoi piedi vellutati. Grande prova anche del vecchietto, il sempre verde Di Michele che ha saputo confezionare i due assist per l’imperatore. Bisogna invece imprecare e non poco per quei due starfalcioni in difesa che hanno permesso ai rossoblu campani prima di pervenire al pareggio e poi di portarsi sul 2 a 1. Non ci fossero stati quegli errori, la squadra amaranto avrebbe conquistato l’intera posta in palio. Persi 2 punti.
Paganese-Reggina 1-2: tutto troppo facile per questa Reggina che con Dall’Oglio direttamente su calcio d’angolo e il bravissimo Insigne, suggellano una meritata vittoria per gli amaranto. Peccato per “l’abituale” errore della difesa che ha permesso ai campani di dimezzare lo svantaggio proprio allo scadere. Vittoria doveva essere e vittoria è stata: missione compiuta.

Reggina-Messina 0-1: i messinesi hanno fatto un solo fortunoso e non so quanto voluto tiro e si sono aggiudicati tutti e tre punti dopo che i vari Insigne, Viola, Masini, Di Michele, Dall’Oglio, Rizzo e Di Lorenzo non abbiano gettato alle ortiche vagonate di palle gol. In questo caso alla difesa non le si può imputare nulla di che perché il tiro di Orlando, ripeto, è stato frutto di un caso fortuito (s’incontrau ca botta…). Perso almeno 1 punto.

Lecce-Reggina 2-0: se nel primo tempo Masini avesse spinto il pallone dentro (sarebbe bastato il solo aiuto del fiato) non staremmo qui a recriminare il fatto che la squadra salentina sia stata attrezzata per essere una corazzata e che la Reggina possa essere nettamente inferiore: il dato di fatto è che dopo il gol di Miccoli (allo scadere della prima parte di gioco) la Reggina si è sciolta come neve al sole. Sconfitta meritata. E non fa nulla se in occasione dei due gol leccesi, Crescenzi e Di Lorenzo abbiano dormito. Il Lecce ci è stato superiore in tutti i sensi, almeno dopo la mezzora di gioco.

Reggina-Barletta 0-0: primo tempo dei biancorossi pugliesi e secondo tutto di marca amaranto che ha affannosamente cercato il gol sfiorandolo in più occasioni. Insigne e Louzada sono stati autori di una gara a tinte fosche perché avrebbero voluto entrare in rete con tutta la palla ai piedi invece di tirare verso lo specchio della porta in modo molto più utililitaristico. La stessa cosa vale per Di Michele che, invece di battere in rete, ha cercato maldestramente di servire Masini il quale non è riuscito ad impattare il pallone a due passi dalla porta avversaria e a portiere battuto. Peccato, altri 2 punti buttati al vento.

Juve Stabia-Reggina 2-1: in questa partita si è passati dalla gioia di incamerare tre preziosissimi punti alla disperata consapevolezza di aver perso un punto più che meritato per colpa dei soliti Crescenzi e Di Lorenzo che là dietro continuano ad avere incubi. Perso 1 punto in modo scriteriato.
Reggina-Cosenza 3-0: ci viene da chiedere se è stata vera gloria oppure se i lupacchiotti silani siano nettamente inferiori agli amaranto. Un perentorio tre a zero confezionato da Robertino Insigne per una tripletta che non si vedeva da tempo al Granillo.

Matera-Reggina 1-0: forse è stata la migliore prestazione degli amaranto di quest’anno con azioni spettacolari e degne di ben altre categorie ma che è stata vanificata da un rimpallo sfortunato quasi allo scadere che ha permesso agli azzurri di arraffare tutti e tre punti. Perso 1 punto.

Reggina-LupaRoma 1-1: la squadra laziale è una bella realtà del campionato e lo ha dimostrato pure a Reggio. Nel primo tempo è stata la squadra amaranto a prevalere per un gioco arioso e spumeggiante che ha messo in difficoltà i romani che, ad ogni buon conto, sono usciti alla distanza e grazie ad un erroraccio del portiere Kovacsik hanno pareggiato la partita. Peccato per quel legno colpito da Insigne su rigore a tempo scaduto. Da segnalare il risveglio di Louzada autore di una prestazione da incorniciare e di un eurogol. Persi 2 punti.

VigorLamezia-Reggina 4-0: bruttissima prestazione degli amaranto sulla quale c’è da stendere un velo pietoso. Di bello c’è da annotare una curva piena di oltre quattrocento eroici tifosi che hanno inneggiato fino all’ultimo istante dell’incontro.

Reggina-AversaNormanna 1-1: ennesimo passo falso di una squadra che è bella da vedersi ma che purtroppo non riesce a chiudere le partite e a concretizzare le azioni da gol che produce in quantità industriali. Se Di Michele non fosse stato troppo altruista, se Insigne non fosse stato invece troppo egoista e se l’arbitro, allo scadere, avesse concesso il gol di Armellino, erroneamente valutato in off-side, sicuramente avremmo potuto commentare questa partita in modo totalmente diversa, magari usando termini e paragoni trinfalistici. Invece ci siamo dovuti accontentare di un pareggio che muove di poco una classifica già di per sé deficitaria. Persi 2 punti.

Oggi abbiamo 6 punti. Con il senno di poi e con la consapevolezza di aver perso la bellezza di 11 punti per i tanti motivi testè elencati, la Reggina sarebbe nei quartieri alti della classifica. Questo fa rabbia poiché Kovacsik e compagni non hanno mai manifestato una netta inferiorità e perché, tranne quelle sventurate partite di Lecce e Lamezia dove la squadra è rimasta con la testa e con il cuore negli spogliatoi, in nessunissima occasione sono stati in balia delle compagini avversarie. Quelli commessi fino ad oggi sono peccati veniali che ad ogni buon conto devono scomparire in fretta. I ragazzi amaranto stanno, evidentemente, pagando lo scotto di questa nuova realtà quale può essere la Lega Pro a cui nessuno aveva partecipato prima. Io sono ottimista. Si, lo sono perché questi ragazzi allenati da Ciccio Cozza non possono che avere margini di miglioramento dovuti alla voglia di far bene e di amalgamarsi in un gruppo costituito di gran fretta a due settimane dal calcio d’inizio di questo difficilissimo torneo dove anche le migliori spesso e volentieri segnano il passo. Non esistono a tutt’oggi squadre materasso e compagini ammazza campionato e la testimonianza è che Catanzaro, Salernitana, Lecce e Benevento sono tampinate d’appresso da squadre ben assortite ma non di primissimo ordine come il Matera, la Lupa Roma, il Vigor Lamezia o la Casertana per citarne solo alcune. Capitolo società. Contrariamente a quanto si possa pensare, Lillo Foti è presente come pure la società che in questi giorni dovrebbe aumentare il capitale sociale e diramare i termini e le condizioni dell’azionariato popolare. Se la società di Via delle Industrie si sta muovendo in tal senso, significa che c’è la volontà di non demordere e di non gettare la spugna in un momento così difficile e drammatico della storia centenaria della Reggina.
Per cui al grido di Alè Amaranto, speriamo di rivedere i nostri colori nelle zone della classifica più confacenti al nostro blasone. Forza Ragazzi, noi siamo con voi!!!
Elvy Irriggiu

Di Salvatore Condemi

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