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Caro mister ti scrivo…

Inserito da on 15 ottobre 2012 – 11:223 Comments |

Mister Dionigi

5 sconfitte in 9 partite…il piatto piange! Caro mister Dionigi, siamo sempre stati e tuttora siamo dalla sua parte. Questa Reggina non va, non gioca bene, non fa paura agli avversari e soprattutto non vince.

Lei, che è uomo di calcio più di noi che scriviamo, sa benissimo che quando i numeri non danno ragione, alla fine, non potendo cambiare una rosa di 25 calciatori, chi paga per tutti è sempre l’allenatore. Sino ad oggi, i tifosi in primis ed anche la società, sono sempre stati dalla sua parte. Certo, la società purtroppo, per via delle ragioni che ormai tutti conosciamo, non è riuscita a soddisfare le sue richieste/esigenze di mercato e questo ha fatto si che le si trovasse con un organico carente in alcuni settori importantissimi come il centrocampo e l’attacco.

Dice bene lei quando afferma che ormai è inutile pensare al passato e che bisogna andare avanti con questi uomini almeno sino a gennaio. Noi, essendo sinceri, la seguivamo già dallo scorso anno quando lei sedeva sulla panchina del Taranto in Lega Pro I divisione. Sapevamo da un pezzo dell’interesse della Reggina nei suoi confronti, guardavamo al suo Taranto con ammirazione, convinti che un giorno poi, quei meccanismi così perfetti che aveva trovato in Puglia, li avremmo rivisti in Calabria.

Dici Dionigi e pensi subito al 3-4-3. Ed infatti così è stato, almeno sino alla sconfitta di Verona. Due mesi interi sempre a lavorare sullo stesso sistema di gioco, ottime le prime uscite in Coppa Italia, è bastata una sconfitta (Verona), tra l’altro avvenuta per via di alcuni episodi sfortunati (papera di Baiocco e rigore generosamente concesso agli avversari) contro una delle corazzate del campionato, per mettere in crisi tutto ciò che dalla metà di luglio stava portando avanti. Bene, questo un pò ci ha lasciato sorpresi. Il Dionigi che conosciamo noi non ha mai difeso con 5 difensori, ha sempre provato a vincere le partite anziché aspettare l’avversario nella propria metà campo. Che succede mister?

Improvvisamente lei ha cambiato il suo credo di gioco oppure sta semplicemente attuando scelte che nella sostanza non sono sue? Questo può saperlo soltanto lei…in cuor nostro, però, sentiamo che neanche a lei piace questo modo di scendere in campo. Ce lo fa pensare la sua (breve) storia da allenatore, ce lo fa pensare soprattutto la sua carriera da calciatore. Vede, anche chi lo ha preceduto su questa panchina sulla quale oggi siede, prima di venire a Reggio non aveva mai adottato il modulo 5-3-2 nella sua carriera. Le faccio alcuni esempi: Atzori ad esempio utilizzava il 4-3-3 a Catania, così come Gregucci a Lecce e a Vicenza, Breda a Salerno arrivò alla finale playoff con lo stesso modulo, eppure, tutti i suoi predecessori, una volta arrivati alla Reggina, come d’incanto, hanno deciso di sposare un sistema di gioco tutto nuovo, votato più a difendere che ad offendere: il 5-3-2.

Le nostre considerazioni hanno un fondamento oppure si tratta di pura casualità? Mister, a Cesena, a nostro parere, lei si gioca la panchina. Un’altra sconfitta potrebbe non essere più tollerata, lei che è uomo saggio questo lo sa bene. Noi le consigliamo di giocarsi la partita per come meglio crede. Non abbia paura, se si dovrà sbagliare, che almeno si sbagli con le proprie idee di gioco. Lo abbiamo detto all’inizio, alla fine, comunque, a pagare è sempre solo e soltanto l’allenatore…BUONA FORTUNA!

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