Atzori: “Io l’unico responsabile, lasciate stare i ragazzini” | InAmaranto.it
Calcio

Tutto il calcio professionistico. Serie A, Serie B, Lega Pro

Basket

Il Basket è da sempre uno sport molto seguito a Reggio Calabria

L'Editoriale

Il commento di In Amaranto alla stagione della Reggina

Notizie

Notizie sugli sport minori e dalle società calabresi

Reggina

News e curiosità sulla Reggina nell'anno del centenario

Home » Reggina

Atzori: “Io l’unico responsabile, lasciate stare i ragazzini”

Inserito da on 17 settembre 2013 – 15:13No Comment |
Mister Atzori

Mister Atzori

Dura risposta alle polemiche di questi giorni, da parte del mister Gianluca Atzori. “Io l’unico responsabile, lasciate stare i ragazzini scesi in campo”.

Parole dure quindi, quelle pronunciate dal tecnico di Collepardo ai microfoni di Radio Touring, radio ufficiale della Reggina Calcio.

L’allenatore amaranto, comincia subito ribadendo un concetto, da noi già esposto qualche giorno fa, nell’immediato dopo partita, è cioè che sono solo sue le colpe della debacle a Trapani: “In questi tre giorni ho sentito e letto sentenze che non danno neanche ai carcerati. – Il tecnico poi continua ribadendo la sua contrarietà agli attacchi ai giovani della rosa – La cosa che mi ha dato fastidio è la cattiveria usata nel giudizio ai ragazzini Dall’Oglio e Louzada. Ho sentito delle sentenze, nei loro confronti, che mi hanno lasciato basito. A Trapani, l’errore è stato mio. A me, nel primo tempo, Dall’Oglio mi era piaciuto, il suo cambio è dipeso dal fatto che volevo un centrocampista più offensivo. Messo Di Michele, o mettevo Cocco, o un centrocampista più offensivo, ho messo Maza. Non perché lui ha giocato male, ribadisco che Dall’Oglio, tra i giovani, è quello che mi piace di più. Ho fatto delle scelte prima, dopo son bravi tutti, e oggi sono qui che ci metto la faccia. Trovo vergognoso che in settimana si siano attaccati i ragazzi, giusto criticare l’allenatore, l’unico responsabile è lui, lasciate stare i ragazzini. Sono scelte che il mister ha fatto prima della gara, altri le fanno invece dopo. Io mi prendo le mie responsabilità, l’ho detto già in sala stampa dopo la partita, chiedo scusa, mi prendo tutte le responsabilità, oggi la partita l’ha persa l’allenatore. Ma non toccate i ragazzini, che è vergognoso“.

A parte il fatto che non ci risultano attacchi ai ragazzi scesi in campo, non sappiamo infatti a chi si riferisca Atzori, i concetti espressi da tecnico sono ampiamente condivisibili. Anche secondo noi, sono suoi gli errori di Trapani. Nella scelta della formazione e nel non aver mandato in campo i migliori elementi della rosa, quali che siano i motivi.

Le dichiarazioni del mister, continuano con una serie di analisi sulle possibili alternative di formazione: “L’idea di mettere in campo Cocco e Gerardi mi è passata, ma poi sarei passato per presuntuoso a voler giocare col 4-2-4. Oggi sono in cerca di equilibrio, il 4-2-4 ci può stare, ma in corsa. Perché il 4-2-4 è totalmente offensivo. Oggi la difesa a 4 con i due centrali, togliendo un centrale soprattutto a Trapani dove c’era Djuric era l’ira di Dio, che sia con i centimetri che con i nostri errori ha fatto la qualunque. Nella mia testa ho pensato che Rigoni con i suoi centimetri potesse un po’ arginarlo. Errori ne abbiamo fatti anche in campo. Ma come ho detto prima, le responsabilità me le prendo io, ho fatto una formazione troppo.. troppo (giovane? ndr) per quel momento. È giusto che mi prenda le critiche, la gente ci chiede la prestazione, altre volte l’abbiamo fatta, questo sabato non ce l’abbiamo fatta”.

Qualche frecciatina a chi ha fatto ipotesi fantasiose in settimana: “Ne ho sentiti di film, ma vi garantisco che non c’è nessun film. Questa squadra deve ancora crescere, io faccio le scelte, prima”. 

Sulla sconfitta di Trapani e gli errori di formazione: “È stata un prestazione che ci serve da lezione a me e a chi è sceso in campo per evitare gli errori e per migliorare. Questa sconfitta mi da fastidio, per come è arrivata, ma per chi fa questo mestiere, è una cosa che può capitare. La squadra deve trovare equilibrio, che significa continuità di risultati e di prestazioni. Oggi questa squadra deve cresce, questa squadra non è squadra oggi, ma lo diventeremo se ci sarà il tempo di lavorare. Lo dico perché lo so vedendoli tutti i giorni. Dopo hanno ragione tutti quanti, ma per ogni scelta c’era una logica. Rigoni che doveva fermare i centrali facendo filtro davanti con i suoi centimetri, la vivacità dei ragazzi che dovevano fermarli con l’entusiasmo, per poi mettere Di Michele e Cocco a partita in corso. De Rose potrebbe far meglio con Colucci, ma forse avrei avuto più qualità ma meno centimetri, per logica metto Rigoni che mi da centimetri davanti la difesa. So che mettendo Colucci ho più qualità, mettendo Rigoni ho più centimetri”.

Cosa aspettarsi nel proseguo del campionato di Serie B: “Adesso affronteremo il Novara, che è una squadra attrezzata per i primi posti, e capiremo le difficoltà del campionato. Considero il Novara una delle migliori della Serie B, poi avremo il turno infrasettimanale a Varese che equivale secondo me al Novara, e poi il Carpi in casa, che si è rinforzata nel mercato. In ogni caso non ci saranno partite facili. È l’inizio, siamo a soli due mesi dall’inizio del lavoro e con appena 4 partite svolte in campionato, è tutto prematuro, la condizione arriverà dopo l’ottava giornata, ed è li che comincerà la Serie B. Con le nuove regole poi ci saranno 7/8 squadre che lotteranno fino alla fine. Ho detto ai ragazzi che ci serva da lezione, a me per primo e a loro che erano in campo”.

Di-Michele-PresentazioneCapitolo Di Michele, e le sue dichiarazioni post partita di Trapani, nelle quali il capitano amaranto non le ha certo mandate a dire, ribadendo di essere pronto a giocare come i propri compagni: “Io penso che nessun giocatore voglia star fuori, penso che sia normale che David (Di Michele. ndr) dica la sua, ma so che accetta le mie scelte in maniera professionale. Chiunque è stato in panchina si arrabbia, tutti voglio no giocare e tutti vogliono scendere in campo, ma l’importante che poi il giocatore accetti le scelte, e il mister si assuma le sue responsabilità. Come tante dichiarazioni, anche quelle di David possono essere interpretate a secondo della cattiveria che ognuno ha dentro. Io ho un buonissimo rapporto col capitano, con David, ci parliamo spesso. Le dichiarazioni possono essere strumentalizzate, chi è in buona fede la pensa come me, chi no può anche dire che ho fatto a cazzotti con Di Michele”.

“Io sono sincero, quando devo prendermi la responsabilità me la prendo, sono decisioni mie e me la prendo”.

È un tecnico deciso, quello sentito oggi, che non si risparmia, offrendo il fianco alle critiche, ma che cerca di difendere i propri giocatori, giovani e meno giovani. Adesso questa settimana è molto importante per capire il clima che si respira nello spogliatoio. Il campo, sabato contro il Novara, darà una prima risposta, che sarà fondamentale capire al di la del risultato.

Leggi anche

Commenta

commenti

Tags:

Vincicasa standard Image Banner 300 x 250