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Giacchetta, DS Reggina: “Andiamo avanti con Atzori. Foti? Non ne ha chiesto le dimissioni”

Inserito da on 30 settembre 2013 – 20:14No Comment |
Simone Giacchetta

Simone Giacchetta

Il DS della Reggina, Simone Giacchetta, parla di un confronto tra la dirigenza amaranto e il tecnico della prima squadra, nel quale si è parlato molto, affrontando i principali temi di questo avvio di stagione piuttosto stentato.

Alla fine del confronto si è deciso di andare avanti con il tecnico di Collepardo, rinnovandogli una fiducia che sembra senza scadenza, ma che comunque non sarà illimitata e soprattutto, incondizionata: “Nessuna fiducia a tempo, abbiamo deciso di proseguire con il progetto iniziato a luglio. Atzori ha riconosciuto le potenzialità individuali della squadra, ribadendo che deve crescere dal punto di vista collettivo”.

Il DS smentisce che il presidente abbia mai chiesto al tecnico di fare un passo indietro, indiscrezione che girava da qualche giorno, ma anzi ci dice che il presidente ha parlato col tecnico per la prima volta dalla sconfitta col Carpi: Foti non ha mai chiesto le dimissioni ad Atzori. Credo sia la prima volta che gli parla dopo Carpi. Il presidente è deluso dall’avvio di stagione, è normale, ma parlando col tecnico ci siamo chiariti anche sulle reali potenzialità ed obbiettivi della squadra”.

Il confronto è stato moto serrato, ognuna della parti ha detto la propria e alla fine si è deciso di continuare, preparando nel migliore dei modi la difficile trasferta di Crotone.

Dal canto nostro, rileviamo come le parole del presidente Foti ai colleghi di Reggio nel Pallone, fossero state un chiaro segnale di sfiducia e insoddisfazione del lavoro del tecnico: “Il gioco non convince, sono deluso. Le occasioni avute, specialmente sabato, sono state frutto di situazioni casuali. Ripeto, il progetto e le idee con cui siamo partiti, al momento non trovano risposte concrete e tangibili sul campo. Ecco perché dico che bisogna riflettere, fare un’analisi lucida su questo inizio che è giusto definire deludente. Limiti caratteriali dei calciatori? No, quest’anno, almeno fin qui, non ne ho riscontrati“.

La nostra sensazione, smentita però dai diretti interessati, è che il mancato avvicendamento sulla panchina amaranto, dipenda più da fattori economici, che da una reale volontà di proseguire la collaborazione col tecnico. Non dimentichiamo, infatti, che pesano sulle spalle della Reggina, anche gli stipendi di Dionigi e del suo staff. Un esonero di Atzori avrebbe significato mettere a busta paga un terzo tecnico con il relativo staff. Resta da vedere, a questo punto quanto è utile proseguire con un tecnico che ha sfiduciato la propria squadra, che è stato sfiduciato dal pubblico, che è stato sfiduciato pubblicamente dal presidente, e che nelle dichiarazioni di inizio campionato ha parlato di salvezza come obbiettivo della Reggina, allestita dal presidente con il dichiarato obbiettivo di vincere (playoff, promozione diretta?)

Questo genere di problemi di solito viene risolto con un cambio in panchina. Evidentemente tra le quattro mura dell’ufficio del presidente Foti, si devono essere dette delle cose, che hanno fatto si che si proseguisse per la strada intrapresa. Ma noi crediamo che una brutta prestazione a Crotone possa significare esonero per Gianluca Atzori.

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