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Atzori: “La Rosa c’è, ma deve crescere. Mi aspetto molto da chi è già pronto”

Inserito da on 5 ottobre 2013 – 14:57No Comment |

atzoriIn vista di Crotone-Reggina, il tecnico amaranto Gianluca Atzori, incontra gli organi di stampa per illustrare a giornalisti e tifosi, quali saranno le contromisure da adottare per affrontare il Crotone, che occupa la decima posizione in classifica, con 10 punti, 4 in più degli amaranto.

La settimana non è stata delle più semplici per il tecnico. Che nonostante tutto è molto sereno al suo arrivo in sala stampa e scherza con i giornalisti.

“La partita di sabato non è stata bella, rivedendola ho preso consapevolezza che non è stata un bella partita. ma nelle ultime tre partite la palla non vuol saperne di entrare. Capita nel calcio come nella vita, la squadra, creando quello che abbiamo creato noi è per forza destinata a crescere. Adesso stanno crescendo stanno diventando squadra. ma dobbiamo portare a casa il risultato, che per noi è letale”

Il Crotone: “Il Crotone non è lo stesso che abbiamo affrontato in coppa. Ci aspetta una partita dura, sappiamo che è una partita che vive da se. Risalta che oggi il Crotone giochi velocemente e imponga i ritmi agli avversari, si può rispondere in due modi, aspettare l’avversario, facendogli dettare i ritmi, o andare più veloci. Ci sono questi due modi: il secondo è più rischioso da fare, visto che alcuni non hanno fatto la preparazione con la reggina, ma alla fine sapremo quale sarà la più giusta”.

La settimana di allenamenti: “Credo che la preparazione settimanale di un singolo e di una squadra deve essere completa, gambe tattica e squadra. La settimana è stata particolare fuori. Io sono contento di come si sono allenati i ragazzi. Le difficoltà sono nel trasferire gli allenamenti alla partita. Per me se continuiamo così i risultati arriveranno, dobbiamo esser forti”.

L’importanza della gara: “Chiunque faccia questo mestiere è sotto esame. Io mi sentirò allenatore della Reggina fino a che lo sarò. Oggi vedo nei ragazzi tutte le attenzioni che devono avere nei confronti dell’allenatore, non mi interessa di ciò che è esterno. So che i risultati sono importanti, quello che più conta. Ma lavorerò come ho fatto per le prestazioni”.

Come esce dal confronto con la società? “Atzori non è né rinforzato né indebolito. Questo è solo un momento negativo dove non ci sta girando bene, non mi curo di ciò che è fuori. Il confronto con la società avviene ogni settimana, è stato un confronto sereno, abbiamo analizzato il lavoro fatto. Sappiamo che è un mese e mezzo che lavoro con la rosa definitiva. I confronti così sono giusti”.

Louzada? (Il giocatore in settimana ha rimediato 5 giornate di squalifica per una gomitata rifilata ad un avversario e per reiterate proteste e minacce dopo l’espulsione. ndr). “Deve crescere. non è il cocco di nessuno. io credo nelle sue qualità. nel momento in cui i comportamenti continueranno ad essere quelli sbagliati, ed oggi tanti ragazzi hanno visto chiudersi la carriera per comportamenti sbagliati”.

La prossima partita: “Non dico nulla di quello che ho in testa tatticamente, ma l’importante è che voglio più equilibrio. Non possiamo permetterci tre attaccanti che restino ad aspettare avanti”. 

Allenamenti troppo duri durante la settimana portano la squadra ad essere stanca? “Nelle ultime tre partite abbiamo creato molte occasioni, non è semplice trovare gli spazi per inserirsi. Il Carpi ci ha aspettato e considerando che non abbiamo giocato bene si spiegano molte cose. Quando la squadra sarà consapevole della propria forza farà cose buone. Ancora non è squadra, lo sarà se avremo il tempo di lavorare. Oggi non è da guardare la posizione in classifica, non l’avrei fatto neanche se fossimo stati tra i primi. Certamente i punti ti danno stimoli a lavorare meglio, ma non è importante in assoluto, ad oggi. Consideriamo che ci sta girando storta e meritavamo di raccogliere più di quanto seminato. Anche tre anni fa abbiamo avuto difficoltà iniziali, mi hanno dato tempo di lavorare e i risultati sono arrivati”.

Benassi? “Sa di aver sbagliato. Ma chiunque può sbagliare. Ha lavorato molto in settimana perché ci tiene come tutti”.

Riguardo al reale valore della rosa, il tecnico aggiunge: “La squadra lavorando e terminano il proprio processo di crescita può ambire ai playoff. ma deve crescere. non ho mai parlato di obbiettivo salvezza. Fischnaller ha avuto 2 giorni di riposo, prima di riunirsi al gruppo. Oggi sta bene. Domani saprete i convocati, saranno 20, i non convocati resteranno a Reggio ad allenarsi.

Tante occasioni ma pochi gol? “I problemi sotto porta si possono risolvere solo con gli allenamenti, vale per tutti. Oggi siamo poco propensi a far gol, vuoi perché siamo poco cattivi, o troppo giovani. Ma anche Cocco e Gerardi non riescono a farli. Ci sono attaccanti che non toccano palla durante la partita, poi alla prima occasione fanno gol. Anche questo momento passerà. Da chi oggi dovrebbe essere pronto io pretendo il massimo. Naturalmente aspetterò quelli che hanno ancora bisogno di tempo, cercando di accelerare il processo di crescita”.

Il tecnico difende i propri schemi e ad una domanda che riguardava il modo in cui si arriva in porta risponde: “Siamo sempre arrivati in porta per azioni collettive. Mai in nessun caso si è arrivati davanti al portiere per merito di un giocatore che ha preso la palla saltato gli avversari e poi concluso in porta”.

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