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Atzori: “Dobbiamo salvarci, io ci credo. Nessuna richiesta da parte mia di allontanare Giacchetta”

Inserito da on 13 dicembre 2013 – 13:28No Comment |
Mister Atzori, foto da regginacalcio.com

Mister Atzori, (foto da regginacalcio.com)

In vista della gara di questa sera, il tecnico della Reggina Gianluca Atzori, risponde alle domande dei giornalisti nella consueta conferenza stampa che precede la gara.

Buone notizie dall’infermeria, con il rientro in gruppo di Contessa e Zandrini, oltre che di Falco, che ieri era in dubbio.

Molto carico il mister, che parla di salvezza alla portata della Reggina, ma non solo…

Il tecnico amaranto, alla prima conferenza dopo il suo ritorno sulla panchina della Reggina, risponde alle domande dei giornalisti, con il consueto piglio che lo contraddistingue.

Infortunati: “Sergio contessa è rientrato nel gruppo, Fischnaller e Gentili non saranno a disposizione, spero di recuperare Falco”.

La sconfitta di Brescia, frutto di errori grossolani: “Oggi un allenatore deve mettere nelle condizioni i ragazzi di fare delle ottime prestazioni. Spesso un palo o un episodio cambia un risultato, ma la prestazione è importante. A Brescia abbiamo imposto il gioco, abbiamo anche subito come normale in casa del Brescia. Ma abbiamo ribattuto colpo su colpo. Dobbiamo limitare gli errori, perché ogni errore penalizza moltissimo tutta la squadra”.

A chi gli dice che la Reggina giochi senza attaccanti, riferendosi forse alla scarsa vena realizzativa degli ultimi tempi, il tecnico risponde così: “Perché senza attaccanti? Io ho gli attaccanti, adesso piano piano li farò crescere. Oggi il Siena può competere per il playoff e per la Serie A. Hanno attaccanti che possono far male. Domani mi aspetto di portar a casa i 3 punti, in qualsiasi modo, anche non facendo una buona prestazione, non me ne frega niente, domani dobbiamo vincere. Certo se facessimo una buona prestazione sarei più contento. Ma domani la vittoria darebbe morale, e dobbiamo vincere. La società è d’accordo sul fatto che questo organico vada rinforzato, e andrà rinforzato”.

Daniel Adejo: “Daniel è incappato in un errore che ha determinato il rigore del Brescia. Ma nella vita tutti possiamo sbagliare. Certo se sbagliamo troppo i risultati possono tardare ad arriva. Tutti fanno errori, ma quello che mi infastidisce è che se sbagliamo veniamo subito puniti. Anche il Brescia ha spagliato e noi non siamo stati bravi a punire i loro errori. Con le palle di David e Cocco, non siamo riusciti a punirli, mentre loro al primo errore ci hanno fatto gol. Se siamo bravi a far girare la sfortuna ci andrà meglio. Daniel ci ha abituato ad altri campionati, come altri, ma ribadisco lo stesso concetto, diamoci il tempo di crescere. Oggi non credo che la squadra sia scarsa, ma nemmeno da Serie A. Dateci il tempo di risalire la china”.

Strasser:Non penso a nessun cambio di modulo. Strasser in difesa è stata una idea venuta in settimana e col suo accordo l’ho provato, poi ho visto che lui si diverte e tecnicamente è molto valido. A Brescia ha fatto una ottima partita. Ma anche se non fosse stato così l’avrei riproposto perché lo vedo bene li dietro”.

Dualismo Cocco/Gerardi: “Cocco e Gerardi potrebbero giocare insieme. Come è stato contro la Juve Stabia, quando ho tolto De Rose e sembrava che avessi tolto Van Basten. Dipende dal momento della gara. È difficile che possa accadere dall’inizio. Io voglio in campo la prima punta, Gerardi o Cocco, e la seconda punta, Di Michele, Louzada o Fischnaller, che spazi per non dare riferimenti agli avversari”.

La tenuta fisica della squadra: “La squadra deve crescere in tutto. Fisicamente non ci sono problemi. Dicevano che contro lo Spezia erano morti. Contro il brescia no, e io non avrei potuto fare nulla. Quindi vuol dire che non era un problema fisico, ma mentale. dobbiamo crescere mentalmente quando diventerà squadra, allora faremo risultati. Ci sono gruppi che assimilano tutto subito altri no. I risultati servono ad avere più tempo. Oggi sbagliano tutti, anche i giovani giornalisti, ma anche chi ha esperienza può farlo. La squadra ha buone possibilità. Sono il primo a crederci, sennò non sarei tornato, non avendo nessun obbligo. L’obbiettivo è quello di raggiungere subito la salvezza”.

Le scelte di mercato ad inizio campionato: “Il centrocampo? Ad inizio campionato, avevo provato Bombagi in attesa di Colucci, che aveva degli acciacchi. Poi ho visto Dall’Oglio e ho scelto lui su Bombagi. E quindi le alternative sono Colucci con Jacopo come vice. Come anche De Rose. Che non hanno la stessa personalità di Colucci, ma che possono crescere. Adesso tutti devono essere bravi a crescere in fretta, che le partite diventano sempre di meno. fortunatamente il campionato di Serie B è lungo e abbiamo tante partite. Il Modulo può cambiare in corsa, come vedete, ma di base resta il 3-5-2, o 3-4-1-2, 3-4-3, chiamatelo come vi pare. Sbaffo? Mi dite che non sia umile, ma non mi pare. Con me si è comportato sempre bene. Non parlo di episodi avvenuti quando non ero presente. Da ora in poi sarà mia responsabilità. Ma la mia idea è che l’umiltà deve essere la base su cui costruire i risultati. Baiocco e Benassi? Per quanto riguarda i portieri, noi avevamo Baiocco e Zandrini. Io ho chiesto a Foti di avere un altro primo portiere. E Benassi lo è. Avrei avuto volentieri Benassi e Baiocco, con il fatto che Baiocco accettasse il ruolo di secondo. Baiocco però è voluto andare a Benevento, e io non tengo nessuno. Voglio solo gente con la giusta motivazione. È stata una scelta del giocatore condivisa da me, io gente triste di restare non ne voglio”.

I prossimi impegni fino alla sosta: “Adesso ci sono quattro partita da cui dobbiamo portare punti in classifica. Poi è chiaro che nella sosta continueremo a lavorare fisicamente, tatticamente e psicologicamente. L’unica certezza che ho è che stanno bene fisicamente. Non voglio alibi, né voglio darne ai ragazzi. Sono in grado di disputare delle partite al massimo livello. Poi ci sono gli avversari, l’arbitro. Sono cose che io non posso gestire. A volte l’arbitro decide a favore o contro, in questo caso sempre contro, avete visto a con L’Empoli, col Palermo, cominciano a pesare”.

La posizione di Di Michele come prima punta: “Io ritengo che Gerardi e Cocco più sono vicini alla porta più rendono. Io mi arrabbio se loro tornano indietro a prendere la palla. Capisco che può capitare che vadano al cross, per togliere il riferimento ai centrali, ma non deve essere una cosa sistematica. Gli esterni sono fondamentali nella manovra. Maicon e Foglio, soprattutto Valerio credo sia uno dei migliori esterni della categoria. Anche Maicon, che è giovanissimo e deve crescere. Per il tipo di modulo che giochiamo gli esterni sono importanti”.

Gli esclusi: “Maza e Falco? Non posso accontentare tutti. Maza è un ottimo giocatore, ma se fosse stato un fenomento sarebbe restato al Barcellona. A mio modo di vedere crescendo ci darà una mano, ma da qui a dire che sia un fenomeno, sbaglia chi lo fa. Così come per Filippo, che è un esterno del 4-3-3, ma nel 3-5-2, capisci che non può essere sfruttato. Probabilmente verrà impiegato a partita in corso. Sono tutti buoni giocatori, che daranno il contributo alla squadra. Tutti, nessuno escluso, compreso Di Michele, da soli non possono far nulla. Se cresce il gruppo, faremo un buon campionato. Sono qua perché credo che questa squadra possa salvarsi”.

La nota polemica. Al termine della conferenza stampa, abbiamo chiesto al tecnico se fossero vere le voci che vedevano, tra le condizioni poste a Foti per il proprio ritorno, l’allontanamento dalla prima squadra di Simone Giacchetta e del team manager Cacozza: “Nessuna richiesta in tal senso. Ho solo posto delle condizioni che riguardassero me, il mio lavoro e il mercato di gennaio. Dove possiamo arrivare con questo gruppo e a crescita ultimata? Sono tornato perché credo nel gruppo. Per me potremo fare anche meglio di una salvezza, lasciatemi lavorare”.

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