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Errori arbitrali, Reggina: “Adesso Basta!”

Inserito da on 26 marzo 2014 – 15:10No Comment |

Reggina-Adesso-BastaLa Reggina non ne può più di subire errori arbitrali e grida il proprio disappunto e la propria rabbia tramite un duro comunicato rilanciato tramite il proprio sito web.

Continua la lunga serie di errori arbitrali che da troppo tempo penalizzano la Reggina, che anche per questo ha diversi punti in classifica in meno.

È di ieri l’ultimo episodio che ha visto protagonista l’arbitro Merchiori che ha negato un clamoroso rigore a favore della Reggina, per fallo di Garofalo, che si disinteressa del pallone e travolge Di Michele che era solo davanti al portiere. Per la Reggina, a termini di regolamento sarebbe stato rigore a favore e superiorità numerica per i restanti 14 minuti di gioco recupero compreso.

Se a questo si aggiungono gli episodi del gol concesso al Varese in evidente fuorigioco, il gol annullato a Di Michele a Novara, in posizione regolare, e i rigori evidenti non dati per i falli di mano in area con Trapani e Palermo, che avrebbero potuto indirizzare in maniera molto diversa le due partite che la Reggina avrebbe meritato di vincere.

La Reggina nel proprio comunicato chiede rispetto, per la maglia, la storia e la città che rappresenta.

Si dice che nel corso di un campionato i torti e i favori arbitrali, si compensino. Ad oggi però c’è stato un perseverare di errori che hanno visto la Reggina sempre protagonista di evidentissime decisioni contrarie. La Reggina in ogni caso non molla un centimetro e lotterà fino alla fine e lo dimostra ampiamente il pareggio raggiunto allo scadere. Resta la sorpresa di chi non può non notare la designazione di un arbitro emiliano a dirigere una partita del Modena a Reggio Calabria.

Questo il lungo comunicato della Reggina. Vi invitiamo a leggerlo.

Un indizio non fa una prova, due fanno riflettere, il terzo fa sorgere un legittimo sospetto. Quando l’elenco si allunga con regolare, quasi scientifica, cadenza settimanale i timori diventano terribilmente reali e fanno urlare, di rabbia, il popolo amaranto.

Nel turno infrasettimanale del campionato cadetto un ulteriore errore della quaterna arbitrale, l’ennesimo di questa stagione, ha fermato la Reggina.

Minuto 82, Barillà illumina con una verticale che mette Di Michele davanti al portiere emiliano, pronto a concludere a rete. Un tiro che non arriverà mai, perché Garofalo chiude la diagonale difensiva disinteressandosi del pallone, abbattendo il capitano amaranto all’altezza del dischetto del rigore.

Caso scolastico di rigore ed espulsione che avrebbe potuto permettere alla squadra dello Stretto di giocare gli ultimi 12’, compresi i 4 di recupero accordati, in parità nel risultato ed in superiorità numerica in campo. Episodio chiaro, lampante, oggettivo pur senza il supporto delle immagini televisive per tutti i presenti al Granillo. Per tutti, appunto, tranne Merchiori di Ferrara e la sua squadra che con ampi cenni hanno fatto segno di proseguire nell’incredulità generale. La beffa: pochi istanti dopo viene addirittura ammonito per proteste Sbaffo, portavoce del nervosismo di un Granillo sbigottito.

La Reggina non pretende altro che rispetto. Per la propria maglia, la propria storia, la città che rappresenta.

La decisione, mancata, del Sig. Merchiori nella gara con il Modena si aggiunge alle tante altre che i tifosi amaranto hanno dovuto subire, già nel girone di andata. Un caso su tutti, la gara con il Palermo quando il fallo di mano di Andelkovic ebbe ribalta nazionale. Un elenco di episodi sfavorevoli che in questo 2014 si sta arricchendo con frequenza allarmante. Il mancato rigore per fallo di mano di Terlizzi contro il Trapani, le due reti annullate sul campo di Novara, gli errori che hanno indirizzato la gara con il Varese: episodi che rischiano di condizionare irrimediabilmente la rincorsa di una Reggina che non può, non vuole e non deve esser ancora vessata.

E’ un detto comune, nel mondo del calcio. “Torti e favori arbitrali, nell’arco di un campionato, si compensano”. Sfidiamo chiunque a dimostrare che fino ad oggi non ci sia stato un perseverare di errori che hanno visto la Reggina sempre protagonista di eclatanti decisioni avverse. Il saldo amaranto è pesantemente negativo.

Tuttavia, la Reggina non molla un centimetro e lotterà fino all’ultimo minuto, fino all’ultima goccia di sudore, come dimostrato anche ieri sera quando ha strappato un punto con l’orgoglio che solo una squadra ancora viva può avere. Undici giornate alla fine ed un obiettivo ancora possibile da raggiungere, a patto che da superare ci siano solo avversari noti…”

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