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Reggina, Foti duro: “Co.Vi.So.C. mendace”. Sulla stampa: “Alcuni giudizi poco corretti”

Inserito da on 25 aprile 2014 – 13:47No Comment |
Foti presenta l'anno del centenario amaranto

Foti presenta l’anno del centenario amaranto

A sorpresa, al centro sportivo S. Agata, mentre si attendeva il tecnico Franco Gagliardi, si presenta il patron Lillo Foti, che si intrattiene con i giornalisti presenti e parla del presente, dei deferimenti, e del futuro: “Ho parlato con la Reggina e dopo tanti anni di sogni, emozioni e qualche delusione, ci troviamo soli e simpatici. Nel momento di maggiore difficoltà la gente si aggrega, non si distacca (forse si riferisce allo sciopero del tifo. ndr). Domani abbiamo una partita importante e oggi ho detto alla squadra che solo il coraggio è l’arma vincente. Coraggio che forse ci è mancato negli ultimi tempi. Io sono accanto a loro e se qualcuno non vorrà esserci o non vorrà sostenere questa maglia e questa causa, si faccia da parte”.

La disaffezione del pubblico: “In questo momento, la Reggina dovrebbe essere sostenuta e supportata. In questi giorni, pur leggendo poco i giornali, ho visto tanti giudizi superficiali e poco corretti verso una società che ancora forza e dignità per guardare tutti in faccia. Qualche testata ha qualche ripicca nei confronti della Reggina e aspetta la sua sconfitta, ma la Reggina non sarà mai sconfitta, perché quando si crede in qualcosa, non si perde mai”.

Le comunicazioni della FIGC e della Co. Vi. So. C.: “Ieri mi sono confrontato con la Federazione per tutte quelle notizie che creano polemiche e credo che anche la Federazione sbaglia a dare certe comunicazioni. E tutto ciò crea confusione. La Reggina conosce le sue difficoltà, le aveva previste e non è riuscita ad evitarle e a sostenerle, la crisi del territorio ha contribuito. Ho sentito tante voci, tipo stipendi non pagati. La Reggina porta rispetto a tutti i propri tesserati e offre l’opportunità di migliorarsi. Poi vedo le risposte: oggi c’era Mozart, altri mi chiamano sempre. Le difficoltà del territorio si vogliono scaricare sulla Reggina. La Reggina è qualcosa di vivo, concreto. Io non sono il presidente della Reggina, sono un tifoso della Reggina. Qualcuno ha detto che la Reggina del Centenario non mi appartiene. Ma la Reggina non è di Lillo Foti, come in passato non è stata di Granillo. Io la assisto non ufficialmente, cerco di dare il mio contributo e magari avrò anche sbagliato, ma ho anche la possibilità di guardare tutti in faccia”.

Il secondo deferimento: “Sul secondo deferimento vi spiego. Tutti i tesserati sono stati pagati. La Co. Vi. So. C. ci accusa di atti non veridici, ma è la loro dichiarazione ad essere mendace. Non c’era obbligo di rispettare le scadenze, ho chiesto il proscioglimento. Se non ci sono i soldi, non possono partire i bonifici. Prima di emettere un avviso di garanzia, vanno verificate le cose. L’Irpef? Sarà oggetto di discussione. La Reggina ha problemi, non l’ho mai nascosto. Siamo espressione di un territorio in difficoltà. Il proscioglimento del Cesena ci aiuta in questo senso, e io nel dibattimento sul primo deferimento ho chiesto la piena assoluzione perché abbiamo presentato una documentazione valida. Sulle ritenute Irpef c’è un’altra motivazione, e non nascondo che la Reggina abbia dei problemi. Sono stati commessi errori. Credo che la Reggina sia l’espressione di un territorio oggi in difficoltà. Le aziende devono reggersi con le proprie risorse, il mercato è crollato, ma la Reggina ha un patrimonio e si chiama Sant’Agata. Leggo cose cattive da parte dei giornalisti, che veramente nella Reggina è tutto sbagliato, voi volete mettere in discussione qualcosa d’importante. Il Sant’Agata è qualcosa che tutti ci invidiano e la Reggina è una società ricca di valori, di quel materiale umano che ha forza e voglia di dare quel contributo. Non sentite il dovere di difenderla e questo mi dà fastidio. Provo a reagire a queste accuse, ma prendo atto di questa continua volontà di essere più bravi della Reggina, ma questa contrapposizione non ha portato a nulla”.

Riguardo una possibile mancata iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro: “Credo nella Reggina. Oggi penso solo al Cittadella, non alla Lega Pro. Non sono fuori dalla realtà, la classifica la vedo pure io, ma Foti vuol restare qui a dare il suo contributo, con la forza e la dignità che lo ha sempre contraddistinto”.

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