Verso Reggina-Messina: Nicola Amoruso ricorda il fascino della sfida

Amoruso al Granillo con la maglia del Torino
Amoruso al Granillo con la maglia del Torino

Intervistato dai colleghi di Radio Touring 104, per la trasmissione “Tutti figli di Pianca” in onda tutti i giorni dalle 12.00 alle 14:00 (a tal proposito, facciamo i nostri auguri per la nuova avventura al trio di conduttori Auspici, Ielasi e Polimeni, in rigoroso ordine alfabetico), l’ex attaccante di Reggina e Juventus tra le altre, ricorda i Derby vissuti da giocatore: “Il derby dello Stretto regala sensazioni diverse. È un evento intenso, anche un gol ti rimane dentro più di uno qualsiasi. A me è accaduto due volte e posso sostenerlo con convinzione”.

Nicola Amoruso ha giocato con entrambe le maglie, anche se ha raggiunto il top della propria carriera, (Juventus esclusa, ovviamente) proprio in maglia amaranto, che infatti ha voluto vestire anche dopo aver appeso le scarpe a chiodo: “Ho vissuto la partita su entrambe le sponde. Neanche quando giochi contro la Juventus avverti le stesse pressioni. La gente ci tiene a vincere. Ogni giorno, anche quando andavi a far la spesa, c’era il fornaio che ti dava le sue raccomandazioni e ti invitava a fare due gol”.

Tutti e 3 i gol segnati nei derby disputati, sono stati in maglia amaranto, e si tratta in entrambe le occasioni di reti che hanno consentito alla Reggina di vincere in casa. Il primo gol è stato il 30 aprile del 2006, quando con Cozza e Bianchi condannarono i dirimpettai alla retrocessione in Serie B. La seconda occasione fu l’anno successivo, quando dopo il ripescaggio del Messina, Amoruso con una doppietta e il solito Bianchi, condannarono i peloritani alla seconda sconfitta consecutiva a Reggio Calabria (3-1 il risultato finale con rete di Riganò per il Messina) e alla seconda retrocessione consecutiva in Serie B.

Su quale sia stato il derby che ricorda con maggiore nostalgia e che gli ha lasciato il ricordo più bello, l’attaccante ex amaranto non ha dubbi: “Nel 2007 ci ha dato la spinta decisiva per portare a casa l’impresa della salvezza da -11. Fu un anno straordinario. Fino all’ultimo giorno sarei potuto partire. Ero sul mercato, ma ho preferito restare a Reggio e ho fatto bene”.