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Quanto possono dare di più i ragazzi che oggi difendono i colori amaranto?

Inserito da on 22 gennaio 2015 – 15:43No Comment |

Di Franco Cleopadre – Il lettore provi a immettere due litri e mezzo di acqua in una bottiglia che ne può contenere due. Quanta ne rimarrà fuori? Mezzo litro, è la risposta!

Partendo da questo semplice e pratico ragionamento lo stesso lettore si ponga la domanda: “Quanto possono dare di più i giovani che oggi difendono i colori amaranto? “La risposta sarà: “Prossima allo zero”. Non è problema di volontà, motivazione e simili, ma il limite che non aiuta la squadra a crescere è dato da personalità, esperienza, emotività. Abbiamo già scritto che questi valori diventano patrimonio del singolo e del collettivo, con il tempo, gli errori, i fischi, gli applausi e… la tranquillità. La precaria posizione in classifica, la tensione e l’apprensione, assieme alle spaccature dello spogliatoio ed il goal subito ad inizio gara, fiaccano l’autostima, la visione di gioco e il coraggio. Quando manca “l’allenatore” in campo, ovvero l’uomo che per esperienza, carisma e ascendente è in grado di dare coraggio a tutta la squadra nei momenti di difficoltà, puntare sul semplice entusiasmo giovanile per tirarsi fuori dal pantano, è follia allo stato puro e di questo, probabilmente, ne è convinto anche il Presidente Foti. Il percorso della Reggina di oggi è in salita, ripida, molto ripida e se non si immettono forze nuove per qualità, mentalità e visione di gioco, l’anno prossimo i nostri avversari si potrebbero chiamare, Locrese, Nuova Gioiese, Noto, Battipagliese, formazioni dal blasone diverso dall’amaranto, che mi ricordano il Canicattì ed il portiere Corrao “Uscio io” del vecchio comunale o Vilardi degli anni quaranta o cinquanta. Non è escluso, ad esempio, che solo allora la Società riconosca errori che commette… anche nel presente e con l’occasione ne citiamo due:

PRIMO: Il tifo, con la manifestazione di sabato pomeriggio, ha tentato di incentivare il ritorno allo stadio del “Tifoso pantofolaio”, facendo leva sull’onda emotiva della vittoria con il Martinafranca, il pareggio di Caserta e il ritorno di Cirillo, Belardi e Aronica. Quale la risposta della Società? “A chi compra un’azione della Reggina regalo l’ingresso allo stadio”. Quale la risposta del pantofolaio? Circa un 15% di presenze in più con la Paganese. Noi avevamo proposto di consentire ad ogni abbonato o azionista, di acquistare uno o più tagliandi d’ingresso a prezzo simbolico. Così sarebbero stati gli abbonati o i nuovi azionisti, ovvero lo zoccolo duro della Reggina, a fare opera di proselitismo tra i pantofolai e la probabile maggiore spinta del pubblico avrebbe certamente aiutato la squadra prima del goal del pareggio aul finire da parte di Ungaro.

SECONDO: Foti nella trasmissione di ieri “Siamo tutti figli di Pianca”, ha detto: “Prenderemo due attaccanti e un centrocampista”. Sembra che Fabio Caserta, l’ottimo centrocampista di Melito, potrebbe essere lasciato libero dalla Juve Stabia, fino a Giugno 2015, con la prospettiva successiva di entrare a far parte dello Staff dirigenziale della stessa Società Campana. Da non sottovalutare che il contratto del calciatore con le “vespe” scade a Giugno 2016, quindi lo stesso non è alle porte dello svincolo, quanto di centrare una sua aspirazione che ha radici lontane. Perchè ieri Foti, in trasmissione non ha risposto o glissato alla domanda, sulle tante e mail, telefonate, o spinte dei bravissimi conduttori, Auspici, Polimeni e Jelasi, che chiedevano notizie su un probabile arrivo di Caserta a Reggio? Se veramente la Reggina ha problemi economici, lei Presidente sa, che Caserta non gliene porrebbe e verrebbe pure… a nuoto nella sua Reggio/Reggina per chiudere la brillante carriera. Può farci sapere presidente perché rinuncia a questo assist, a tanto affetto, a tanta motivazione, a tanta esperienza e qualità, a tanta richiesta del tifo? In un momento così difficile della storia amaranto? Cosa la frena? Cosa c’è dietro l’angolo? L’arrivo del melitese, significherebbe non solo crescita e valorizzazione dei tanti giovani fin oggi lanciati, ma almeno 100 presenze in più allo stadio, specie dalla fascia Jonica e un ulteriore carica di entusiasmo nella tifoseria che lo reclama a gran voce…

Per scelta di campo, l’unico commento che facciamo sul pareggio di lunedì con la Paganese è che questi ragazzi hanno un futuro, ma per il presente non bastano… Siamo al 22 di Gennaio ed ancora a centrocampo e in attacco, nessuna novità. L’anno scorso dopo un girone d’andata disastroso, avevamo iniziato il ritorno con le vittorie di Bari e Carpi, poi, il vuoto e la retrocessione. Presidente, è possibile che si ripeta la storia?

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