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Il Presidente Foti: “Cessione del 51%. 2,5 milioni più un investimento triennale di 10 milioni”

Inserito da on 27 aprile 2015 – 11:28No Comment |

Conferenza stampa del Presidente Lillo Foti, convocata all’indomani della sconfitta della Reggina a Foggia e con la squadra che si trova ultima e retrocessa a -14 dalla penultima. Gli amaranto sperano in una restituzione dei punti, che potrebbe portare la Reggina a 4 punti dal Savoia penultimo e fallito.

Il presidente renderà conto del proprio viaggio in Australia, e esporrà alla stampa quella che è la situazione attuale della società.

“Da luglio la società si trovava in questa situazione, e fin da allora io ho attivato i miei canali per cercare di coinvolgere altri imprenditori locali e non. Non ricevendo risposte localmente sono arrivato infine a Sidney per parlare con questi imprenditori. 

La loro richiesta è stata quella di avere lo statuto e i bilanci della società, abbiamo avuto un confronto presso uno studio commerciale abbastanza rinomato. Il bilancio italiano non andava bene e abbiamo dovuto riclassificare il bilancio in base alle loro esigenze. I bilanci sono stati valutati da loro professionisti, e dopo qualche giorno ch’è stato un ulteriore incontro con alcuni esponenti di questo gruppo, secondo me, importante dal punto di vista economico che dimostrava e continua a dimostrare un interesse nei confronti di questa azienda. Abbiamo parlato degli impegni della Reggina e i quelli che sono i patrimoni della Reggina Calcio.

Apro una parentesi, anche il terreno di Catona, di circa 20 ettari, è di proprietà della Reggina Calcio, e non del sottoscritto.

Sono stati affrontati tutti i problemi, c’è stato un interesse a rilevare il 51% del capitale sociale della Reggina, avendo quindi una maggioranza nel board (il CDA) all’interno del quale la mia figura non era più presente, cosa che io ho accettato senza problema. C’è stata l’offerta a rilevare il capitale sociale che io ho ritenuto corretta anche di fronte al progetto di rilancio della Reggina. Io ho guardato il futuro della Reggina. Per quanto riguarda l’acquisto delle azioni c’è un accordo già definito. Questo significa il versamento di una cifra che mette al riparo la Reggina dalla conclusione della corrente stagione.

Parlando di futuro poi mi hanno mandato una email nella quale mi dicono che è stato un grande piacere incontrarti. Oggi ci siamo incontrati tra di noi e abbiamo deciso di investire nella Reggina Calcio. Abbiamo bisogno di altra documentazione che non riguarda più i bilanci ma un business plan che comprenda i prossimi tre anni. Il budget delle prossime stagioni è di 10 milioni e l’obbiettivo sportivo è quello di portare la Reggina almeno in Serie B.

Questo per dire che si tratta di persone che non fanno l’operazione tanto per farla, ma hanno l’obbiettivo di portare beneficio anche al territorio. Quindi si tratta di persone credibili e di cui io mi assumo tutte le responsabilità. Si tratta di calabresi, che hanno voglia di dare dimostrazione di credibilità in un territorio nel quale ci sono ancora dei parenti che li guardano con affetto. Anche in Australia hanno un rilievo importantissimo. Li ho conosciuti personalmente e ho avuto modo di apprezzarli.

Avrei potuto abbandonare la baracca al suo destino. Invece ho scelto di onorare il mio debito con l’agenzia delle entrate, di 510 mila euro l’anno. Abbiamo presentato un business plan con il quale loro investiranno nei prossimi 3 anni i famosi 10 milioni di euro. La Reggina ha anche un importante patrimonio di calciatori, che loro hanno valutato. Questa è la relazione di quello che è stato il mio viaggio in Australia. Io ho cercato di dare ulteriore slancio ad una società che sicuramente ha un periodo di difficoltà, ma che ha anche un potenziale che io vedo molto importante“.

FALLIMENTO: “Il 6 maggio ci sarà un confronto in tribunale per un credito che la banca vanta nei nostri confronti. Unicredit, come oggi tutte le banche, pensano di soffocare le aziende non riuscendo di dargli lo spazio, una via. Non ha accettato il piano presentato al tribunale e aveva diritto di avere la cifra di 400 mila euro. a gennaio la Reggina ha mandato un acconto di 50 mila euro, con la promessa di onorare l’impegno che la Reggina aveva nei suoi confronti. Invece di si è voluto avere un atteggiamento molto rigido. Abbiamo affidato la cosa ad uno studio legale di Roma. Mentre prima la Reggina voleva chiudere la situazione. La Reggina nel 2009 ha dato alla banca oltre un milione di commissioni. Qualcuno ha detto che con i soldi della Reggina sono state pagate le filiali della Calabria. Ho voluto affidare la situazione ad uno studio legale specializzato in questa situazione. Daremo al tribunale conto anche della trattativa  in corso per la cessione della società”.

I TEMPI DELLA CESSIONE: “Ci sono dei tempi tecnici per il disbrigo delle pratiche e per la loro valutazione. Valuteremo tutta la documentazione e il da farsi. La condizione per l’accordo è che la Reggina sia in Lega Pro. Mi vedete in abito scuro perché sono in partenza per Roma, dove andrò a tutelare gli interessi della società. Martedì la situazione di classifica della Reggina potrebbe essere diversa da quella di oggi. Io mi sto battendo in seno alla Lega, per evitare che ci sia questo scempio. Abbiamo commesso tanti errori che stanno rendendo il calcio sempre meno credibile. Noi dobbiamo prevenire queste situazioni. Ognuino cerca di trovare la strada più corta. Ma se dalla Lega c’è prevenzione, questo fastidio si possa evitare. Nella relazione presentata come responsabile delle riforme, oltre al tetto delle rose, ci sono tante cose poco chiare che si possono prevenire. Credo che la Reggina da questo punto di vista sia una delle più chiare, mentre da altre parti ci sono situazioni molto meno chiare. Si deve parlare di lealtà sportiva. La società di cui siamo tifosi, può avere difficoltà nel pagare qualche fattura, ma non ha problemi di lealtà o altro. Dobbiamo tenere a mente il problema nel suo insieme e non pensare al proprio orticello”.

IL FUTURO DEL CALCIO: “Io ho parlato di aziende nel calcio già 25 anni fa. E a volte mi è stato addebitato questo mio termine, ma io ci credo davvero. Ho portato in Australia questa pen drive, che ho fatto vedere a questi imprenditori. Loro mi hanno chiesto del piano sportivo, ma da impredntori quali sono, sono stati molto attenti al suo contenuto. Ho letto in queste settimane lo striscione Cercasi società per questa città. Lo seguo con attenzione e con rammarico. Non mi è indifferente. Ecco a Foggia, che al momento è quarta/quinta, c’è uno striscione che dice Cercasi Cinesi. Se una società spende 4 milioni e ne incassa 400 mila, non può andare avanti con la raccolta fondi. Deve avere le gambe per andare avanti”.

CAPITOLO STADIO: “Sono stato ricevuto nella sala dei trofei della Juve. Umberto Agnelli mi fece vedere il plastico dello Juventus Stadium, con le scelte per quanto riguarda le scelte di posti e tutto. Lo stadio delle Apli, ha contribuito a far fallire una società immobiliare tra le più importanti. Oggi invece lo stadio della Juve è una capitale importante di una tra le più grandi società italiane ed europee. Per questo, quello che c’è in questa penna, è una tutela per l’investimento. Grazie a questo la società avrà un futuro più lungo del mio e di quello di tutti. Per questo non ci si deve fermare al rettangolo verde ma aprire a quello che è il calcio di domani. Lo stadio rappresenta un supporto per lo sviluppo della Reggina, e credo, senza polemica con nessuno, che sia utile alla città. Penso che possa portare una serie di benefici. Per come l’ho ideato io, è al centro di un villaggio della domenica, che può essere solo il percorso finale di una giornata nella quale io possa accompagnare mia nipote, ora lo posso dire, e alla fine sedermi nella tribuna. Io ho avuto un grande padre, come lo avete tutti voi, che dopo il pranzo mi portava allo stadio. Credo che un dialogo genitori figli possa portare di nuovo la gente allo stadio.

Una struttura come quella pensata può portare di nuovo la gente allo stadio. due anni fa abbiamo parlato della possibilità di realizzare lo stadio. Mi ha contattato un fondo, si chiama Collins, che io ho messo in contatto con i commissari. Sono stati ricevuti dalla terna commissariale, sono venuti 4 volte, portando documentazione richiesta da un incaricato dai commissari. È stata prospettato un investimento di 100 milioni di euro e al lavoro di 150 persone per 3 anni. Le richieste dei commissari, che hanno chiesto una scuola media inferiore, oltre alla piscina, 100 posti auto e l’acquisto dell’area, dimostrano che si trattava di una discussione in fase avanzata. Tutto sarebbe avvenuto senza alcun costo per le casse comunali, anzi ci sarebbero stati dei vantaggi. Il comune quando ha dato in gestione lo stadio alla Reggina si è trovato con un -500 milioni di lire, di uscite dell’epoca, in bilancio, e con un +25 mila euro che la Reggina deve pagare per la concessione. Oggi credo che ci sia la possibilità di realizzare un nuovo stadio da realizzare in un terreno di proprietà della Reggina, non di Lillo Foti”.

L’ACCORDO: “L’accordo è stato quantificato e c’è l’accordo. Non si tratta di un unico imprenditore, ma di un gruppo di persone che hanno parlato tra di loro. Loro stanno parlando di un programma di tre anni. Cosa che è positiva. Loro stanno mettendo un budget iniziale con l’obbiettivo di portare di nuovo la squadra almeno in Serie B. Io manterrò le mie quote, e per quelle che saranno le mie competenze e i miei contatti certamente le metterò a disposizione della società. Io ho conosciuto tutti gli imprenditori, c’è una certa forma di rispetto tra di loro. Lo fanno per il legame nei confronti della loro terra. Loro parlano tutti il calabrese. L’investimento per l’acquisto delle azioni è da aggiungere ai 10 milioni previsti in 3 anni. Il prezzo del 51% della Reggina è di 2,5 milioni di euro”.

LA PENALIZZAZIONE: “La Corte a sezioni unite ha dato una visione della penalizzazione diversa rispetto al tribunale in primo grado. Oggi credo che i punti dovranno essere restituiti. Io vorrei seguire gli allenamenti della squadra, ma devo andare a Roma a difendere gli interessi della Reggina”.

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