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Reggina tra certezze e probabilità

Inserito da on 5 giugno 2015 – 16:32No Comment |

Di Franco Cleopadre – Merito della Reggina e dei suoi tifosi, aver saputo trasformare i play out in due finali di coppa.

Le “squadre” sono scese in campo, sia a Reggio che a Messina, forti della loro fede e delle tre C indispensabili nel confronto del dentro o fuori: Cuore, Coraggio e Cattiveria agonistica.

Orgoglio, fierezza e attaccamento alla maglia, sono stati poi i pungoli che hanno fornito ai senatori Belardi, Cirillo, Aronica e Di Michele, la spinta motivazionale da trasmettere ai più giovani per credere nell’impresa.

Testa, piedi, agonismo, Di Lorenzo, Ungaro, Zibert, Armellino, Salandria, Maimone, Mazzone, Insigne, Viola e Balistreri, hanno materializzato il successo.

Non è noto il numero degli scommettitori che hanno puntato sulla Reggina, sappiamo solo che chi ha creduto in essa, non ci ha certamente rimesso.

A fine partita, gli allenatori spesso parlano di tensione e motivazione. Sono state queste le armi che Giacomo Tedesco, giovane allenatore, ma guerriero di razza, ha utilizzato in campo per trasformare 11 mentalità perdenti, in centomila combattenti, che hanno affrontato “le battaglie”, liberandosi di paure, bende e litigi che avevano compromesso il cammino nel corso del torneo.

Aveva ragione chi a Messina aveva pensato di far giocare la squadra in “scioltezza” a Torre Annunziata con il Savoia, temendo i play out con la Reggina? Certamente si! Ha avuto ragione chi ha sostenuto che Palazzi con mirata strategia ha “seminato” mine in casa amaranto? Certamente si! Ha avuto ragione chi ha creduto nella squadra e principalmente in Alessio Viola? Certamente si! Ha avuto ragione chi ha creduto nell’esperienza di Lillo Foti per dipanare la matassa sportiva e giudiziaria? Certamente si! Ha avuto torto chi sin da Settembre ha “profetizzato” che la squadra non sarebbe arrivata neanche a Natale? Certamente si ! Ha avuto torto quella frangia di abbonati che nelle ultime partite ha disertato lo stadio? Certamente si! È vero il detto che le battaglie sono cento (le due sconfitte subite dalla Reggina nel corso del torneo, ad opera del Messina), ma la vittoria è una (permanenza nella categoria)? Certamente si! È vero che Sabato 30 maggio 2015 è una data che entra di prepotenza nella storia della Reggina …e del Messina? Certamente si! È vero che il tifo amaranto, dopo anni di sofferenza, la sera di sabato 30 ha rivissuto momenti di gioia a Piazza Indipendenza? Certamente si ! È vero che la Reggina, pur con un campionato disastroso, ai fini della classifica, ha lanciato alcuni giovani, (Ammirati, Condemi, Gjuci), messo in evidenza buone individualità (Di Lorenzo, Salandria, Viola, Ungaro, Maimone, Mazzone) ed ha valorizzato i prestiti di Insigne e Benedetti? Certamente si! È vero che il tifoso non merita un altro anno di passione dopo quelli già passati? Certamente si! È vero che entro l’8 luglio la Società dovrà onorare gli impegni assunti con l’UNICREDIT? Certamente si! È vero che chi attendeva il fallimento sportivo della Reggina, per ora è rimasto a bocca asciutta? Certamente si! È vero che molti detrattori della Società e della squadra nel corso del torneo, hanno già prenotato il posto sul carro del vincitore? Certamente si! È vero che eventualmente non sono sufficienti gli ipotizzati interventi economici australiani per rilanciare la Reggina, ma bisogna circondarsi di gente che conosce la categoria e capace di orientare le scelte future su gente di qualità e non modesti pedalatori come accaduto, in parte, nel torneo appena concluso? Certamente, si! È vero, quindi, che non sempre le risorse economiche sono alla base del successo? Certamente sì, e il caso Messina ce lo insegna. Insigne e Balistreri permettendo.

È vero che il miglior attaccante della Reggina (l’avvocato Giuseppe Panuccio) non insisterà sul consiglio a Foti di ritirarsi a vita privata? Probabilmente si! È vero che dopo la permanenza in categoria, gli australiani si faranno sentire? Probabilmente, si! È vero che le due tifoserie nei 4 incontri stagionali non hanno mai dato adito ad atti di violenza? Certamente si! È vero che il DASPO comminato al direttivo della curva sud merita una rivisitazione in nome della distinzione tra violenza ed entusiasmo? Lo auguriamo, e nell’attesa che gli australiani o chi per loro, facciano uscire dalle secche la società Reggina Calcio, attendiamo l’evolversi degli eventi.

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