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Reggina: Incontro a Palazzo San Giorgio tra Praticò e Falcomatà. Ecco gli imprenditori della cordata.

Inserito da on 31 luglio 2015 – 12:33No Comment |

Conferenza stampa convocata a Palazzo S. Giorgio, per la presentazione della “nuova” Reggina, nel corso della quale si è parlato del futuro del calcio a Reggio.

A presentare l’incontro, il Sindaco della Città, Giuseppe Falcomatà, che nel farlo si richiama ai valori di trasparenza e legalità, che sono il faro della propria amministrazione della città: “Non derogheremo al nostro controllo di correttezza e legalità, faremo di tutto per far tornare prima possibile la Reggina ai palcoscenici che le competono”.

Subito dopo prende la parola Mimmo Praticò, che nel rispondere al sindaco, a cui rappresenta il progetto della nuova Reggina, illustra anche il progetto societario e rivolge un augurio alla città: “Mi auguro che per tutti i problemi della città, ci possano essere così tanti giornalisti. Vi ringrazio e questo dimostra che oltre che giornalisti siete anche tifosi. Dimostra che c’è molto interesse nelle sorti della Reggina. Da un lato mi fa piacere che ci sia un solo progetto, dall’altro un po’ meno, perché si sarebbero potute unire le forze per fare qualcosa di migliore”.

Il presidente in pectore della nuova Reggina continua ringraziando il sindaco per il tentativo di salvataggio della Reggina Calcio: “Ringrazio il sindaco perché senza alcun problema, dalla sera alla mattina ha accettato di venire a Roma. Abbiamo parlato di una finestrella, forse è bene chiarirlo una volta per tutte, perché noi ci siamo incuneati nell’ultimo spazio possibile. Non sapevamo, io perché non le ho lette, né tantomeno il sindaco poteva saperlo, che le carte federali prevedevano lo svincolo dei calciatori in caso di mancata iscrizione e mancato ricorso. Non credo che nello svincolo dei calciatori della Reggina Calcio, ci sia stato un responsabile. Abbiamo avuto una possibilità e abbiamo cercato di sfruttarla. Senza voler dare colpe, né io né il sindaco sapevamo di dover fare ricorso. Se la federazione non dovesse ritenere valido il nostro progetto per la serie D, noi ripartiremmo da qualunque categoria, Noi oggi partiremmo dalla terza categoria, ma solo con la lettera del sindaco possiamo aspirare alla Serie D.”.

Poi sulla nuova AS Reggina: “Noi stiamo attenti alla legalità e trasparenza, come anche staremo attenti al nostro settore giovanile, come chiesto dal sindaco. A cui daremo il primo abbonamento come da sua richiesta. Abbiamo voluto dare ascolto alla storia dando il nome AS Reggina. Un gruppo di imprenditori aveva deciso di salvare la Reggina Calcio SPA per non perdere il patrimonio tecnico della società. Il progetto si è interrotto quando la FIGC ha svincolato il parco calciatori. Parte degli imprenditori ha deciso di continuare costituendo la società AS Reggina, versando le somme necessarie all’iscrizione. Non ci sono state altre persone che si sono affiancate, come da noi chiesto e come qualcuno aveva prospettato. Abbiamo deciso di andare avanti, con l’obbiettivo di creare una polisportiva, e di abbracciare anche le discipline paralimpiche. Vorremo nel futuro trasformare la ASD in società di capitali per consentire l’ingresso di capitali da tutto il mondo anche da parte dei tifosi. Il modello a cui ci ispiriamo sono alcune squadre spagnole e tedesche”.

Sulla sottoscrizione pre svincolo: “Tutte le somme che erano state date alla ATS Salviamo la Reggina, sono state restituite”.

Il progetto tecnico: “Si tenterà di portare a Reggio qualche ex giocatore della Reggina sia in campo che come staff dirigenziale. Le principali entrate saranno date dagli abbonamenti e dai tanti ma piccoli sponsor già presenti. Imprescindibile l’uso del Granillo, che chiediamo al Comune in uso a titolo gratuito. Non chiediamo al comune sforzi sovradimensionati, ma un piccolo contributo. Ad oggi l’investimento è di  500 mila euro, che sarà incrementato a breve con l’ingresso di altri soci e con il contributo della provincia in via di definizione. Non dipende da me se la reggina sarà iscritta al campionato di Serie D. Ad oggi dipende dal sindaco di Reggio, poi dal consiglio della FIGC, ma fino a quando ci sarà l’iscrizione non possiamo fare altri passi, A noi piace, possibilmente, prima fare e poi comunicare. Chiediamo anche al Comune, pur non conoscendo la situazione legale attuale, per quanto possibile, di aiutarci nell’uso del S. Agata. La nostra richiesta è intesa nel senso che se ci presentassimo da soli a chiedere il S. Agata sarebbe una cosa ben diversa dal farlo con l’affiancamento delle istituzioni. Io credo che il progetto tecnico vada portato avanti dai tecnici, per cui noi ci dovremo affidare a loro. Non abbiamo motivo di rivolgerci ad altri (il riferimento è al Presidente Foti, di cui era stato chiesto un eventuale interessamento, ndr)Stiamo pensando all’azionariato popolare, ci penseremo meglio dopo l’iscrizione“.

Infine, la presentazione della compagine sociale, con gli imprenditori che hanno dato il loro contributo, non senza una nota polemica: “Chi sono gli imprenditori: L’avv Francesco Giuffrè che rappresenta un suo gruppo, Il Sig. Fortunato Martino, L’avv Domenico Comandè, il Sig Giovanni Sgrò, che rappresenta un suo gruppo, Mimmo Praticò e il Sig Pietro Polimeno. Voglio dire, perché è giusto che lo sappiate che altri imprenditori che ci avevano garantito la disponibilità, non ci rispondono più neanche al telefono. Voglio dire che siamo al servizio della città, non vogliamo grazie, e non vogliamo dirlo a nessuno, se non a coloro che hanno tolto i soldi dai loro bilanci. Non dovrebbero esserci problemi alla nostra iscrizione in Serie D. Ma siccome c’è un consiglio federale di 15 persone, e io voglio essere più realista del re, devo dire che aspettiamo l’ok definitivo.

Il prossimo futuro: “Noi dobbiamo partire per fare un campionato dignitoso. Ci sono persone che si sono proposte per fare da sponsor, persone che aspettano l’iscrizione per entrare. Altre che aspettano la campagna abbonamenti. Poi mi insegnate che molte cose dipendono anche dai risultati. Non sono convinto comunque che i tofosi non seguiranno la Reggina. Mi è rimasto impresso che aall’ultima di Serie B, già retrocessi, e questi tifosi si sono alzati per prendersela con l’arbitro per un fallo non chiamato. Per l’amore non si sono resi conto che il risultato non contava. Gli abbonamenti saranno a prezzi molto molto popolari. Vi faccio notare che a Parma hanno fatto già 4000 abbonamenti.

Interpellato in merito, il Sindaco precisa anche che il comune sta lavorando per liberare il Granillo per la Nuova Reggina: “Stiamo lavorando anche per interrompere la convenzione in atto con la vecchia società”.

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