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Praticò: “Continueremo con Cozza. Suo curriculum meglio di Tedesco”. Sul campo di allenamento…

Inserito da on 12 ottobre 2015 – 13:20No Comment |

Il presidente Mimmo Praticò analizza il momento della squadra, affrontando tutti i temi, da quelli strettamente attuali, fino alle scelte iniziali su allenatore e DG.

Il presidente, ospite di Radio Febea, risponde alle domande con il consueto aplomb, che rischia di perdere quando viene insinuata l’impossibilità di un eventuale esonero dell’allenatore.

La scelta dell’allenatore e il possibile esonero: “La curva mi ha chiesto di cambiare il tecnico. Il curriculum di Cozza è ben altro rispetto a quello di Giacomo Tedesco. Ipotizzare che Cozza sia un dirigente è una fantasia assoluta. Cozza non ha messo un centesimo nella società. Non cerchiamo alibi, io non l’ho mai fatto nella mia vita. Anche la mancanza del campo è una scusa inaccettabile, noi dobbiamo allenarci anche in un campo di pietra. Non possiamo allenarci nei campi della scuola Ciccio Cozza perché i campi sono impegnati oltre che dalle nostre giovanili, da altre società minori. Io non voglio chiedere nulla che possa togliere alle società minori un solo minuto di utilizzo degli impianti. Perché so che le società si fanno un mazzo così per andare avanti”.

L’impegno personale nella società: “Io non voglio nessun grazie, ma pretendo di non essere offeso, perché ho dato alla Reggina tempo e soldi. Io sono sempre il signor Mimmo Praticò. Se non ci volete, – continua un presidente molto acceso – ce ne possiamo andare anche domani mattina. E a parlare è una persona che da 40 anni da il massimo per questa città. Questa città mangia poco pesce e non ha memoria”.

“Forse in questa città c’è gente che non vuole volare alto, io mi sforzo di farlo da sempre da quando mi addormento a quando vado a letto. Forse ci si dimentica che in questa città si è creato un’immagine del calcio negativa. ma io ho il dovere dato che non curo il mio orticello, cerco di portare immagine positiva a questa città. Le targhe, che compro di tasca mia, servono a portare dignità sportiva a questa città. Ieri tutto lo stadio di Rende ci ha fatto un applauso, che non è per Mimmo Praticò, ma per la città intera. Vorrei copiare la Leonfortese che ha applaudito la nostra curva”.

La squadra: “Penso che la squadra sia piena di giovani di buone prospettive, dal portiere agli attaccanti. Si tratta di persone che hanno fatto gol e presenze in Serie D e Lega pro. Non mi pare che la squadra sia scarsa. Anche Martino e Cozza hanno un buon curriculum, non so se avessimo preso un signor Rossi qualunque, come saremmo messi”.

La partita di ieri: “Non parliamo di Sfortuna, Abbiamo meritato di perdere. Io non credo alla sfortuna, nella vita nulla e frutto del caso. Il Direttore Generale, che ha la mia stima totale, credo sia già intervenuto in modo garbato, come sa fare. Io farò un saluto alla squadra. Non credo che abbiano giocato male, se non ci fossero stati i gol, non sarebbero state brutte prestazioni, purtroppo esistono i gol e commentiamo una sconfitta”.

Sponsor: “Le maglie e le tute sono quelle di serie, non avendo avuto i tempi per fare una cosa personalizzata. Abbiamo avuto dei contatti e delle proposte per la sponsorizzazione, ma non le abbiamo ritenute adatte alla nostra società. Stiamo valutando e cercando altre situazioni. altrimenti torneremo da questa azienda se l’offerta resterà valida, altrimenti vedremo. Noi andremo avanti perché tutti noi abbiamo come seconda maglia l’amaranto. Le soddisfazioni non ci mancano”.

La squadra e il campo di allenamento: “Vorrei che i calciatori potessero analizzare lo stile di vita della nostra città, rispetto a quello che accade in altri posti d’Italia, dove veramente non possono uscire di casa. Credo che nei prossimi giorni lo farò presente alla squadra. Non ci alleniamo nel campo per preservare il prato, in un momento di ricrescita dell’erba. Abbiamo chiesto un campo del S. Agata, e ci è stato negato. Adesso è nelle mani del presidente della provincia Raffa, che farà ciò che la legge gli consente di fare”.

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