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Scommesse, il resoconto di uno “spezzatino”

Inserito da on 10 dicembre 2014 – 10:55No Comment |

All’indomani delle ultime partite del quattordicesimo turno del massimo campionato, andiamo a tracciare come di consueto un identikit della giornata appena trascorsa, dal titolo “Serie A: lo spezzatino è servito”.

Match, tutti a orari diversi, spalmati nell’arco di quattro giorni, dal venerdì al lunedì, a pranzo, a cena, di pomeriggio, in barba alla contemporaneità dei campi e a tutto vantaggio delle televisioni e delle agenzie di gioco. In questa giornata delle piccole, lo spettacolo è stato almeno garantito dalle tante sorprese maturate sui campi e dai tanti gol (esattamente trenta) che sono stati segnati in queste dieci partite.

Tutto inizia da Firenze: al Franchi, in un match sentitissimo che ogni anno mobilita per settimane tutta la parte “calciofila” del capoluogo toscano, va in scena lo scontro tra i padroni di casa e la Juventus. Le due squadre vengono entrambe da una serie di risultati positivi, e nella tiepida serata in quel di Campo di Marte si bloccano a vicenda sullo zero a zero, senza mai superarsi nettamente sul campo.

Nel pomeriggio di sabato la Roma è chiamata a rispondere a tono alla capolista, sfruttando l’impegno abbordabile per accorciare sui campioni d’Italia in carica. I giallorossi, tuttavia, già dopo pochi minuti dimostrano di avere la testa a mercoledì: un presuntuoso De Sanctis mette la partita in salita per i suoi, regalando agli ospiti – con la complicità della sua difesa – un doppio vantaggio decisamente insperato, a cui rimedieranno nel finale Ljajic e i componenti della squadra arbitrale.

Nel terzo anticipo (ma ha senso parlare di anticipi, se le partite sono tutte in giorni ed orari diversi tra loro?) tra Torino e Palermo arriva il terzo pareggio di giornata: a Rigoni prima e Dybala poi rispondono Martinez e Glik, e i granata portano a casa un buon punto che li mantiene imbattuti e regala loro qualche segnale di ripresa.

La partita di domenica mattina ci riserva il terzo 2-2 di fila, nonché il quarto pareggio su quattro incontri: anche il Napoli si fa sorprendere dall’avversario meno quotato, regalando all’Empoli un preziosissimo punto che sta quasi stretto alla squadra di Sarri, visti il doppio vantaggio maturato sul campo e la qualità del gioco espresso dai ragazzi toscani.

Alla depauperata fascia oraria delle 15 rimangono solo tre incontri: Atalanta-Cesena, delicato scontro salvezza in cui i romagnoli perdono in rimonta dopo essere andati in vantaggio di due reti (come ci si attendeva, esonerato Bisoli, dentro Di Carlo invece di Ballardini); Genoa-Milan, emblema più che mai dell’esaltazione che stanno vivendo in questo campionato le squadre genovesi a svantaggio delle più quotate rivali meneghine; Parma-Lazio, l’ennesima (e discussa, a dire il vero) sconfitta per gli emiliani che si regalano comunque dei nuovi proprietari, e presto potrebbero arruolare un nuovo condottiero per la loro panchina.

Qualche ora dopo va in campo la nuova Inter di Roberto Mancini, al suo secondo esordio sul prato di San Siro. L’avversario in crisi, la spinta dei media nei confronti di questo autentico salvatore della patria, il progressivo recupero di quasi tutti gli infortunati in casa nerazzurra lasciano pensare ad una facile vittoria dei padroni di casa. Alla luce della rimonta messa in atto dall’Udinese, padrone – dopo un primo tempo mediocre, a essere sinceri – sull’erba della Scala del Calcio, ci domandiamo: era proprio Mazzarri il problema di questa squadra? Ha senso, da parte di taluni giornalisti a cui grandi testate mettono  in mano microfoni e tastiere, riferirsi al periodo passato in panchina dal tecnico toscano come “Grande Depressione”? E, soprattutto, ad uno sguardo lanciato in tutta onestà e libero dalle simpatie personali e giornalistiche che forse il “Mancio” è più bravo ad accattivarsi, credete davvero che sia lui l’uomo adatto per riportare questa squadra?

Nemmeno il tempo di riflettere su queste domande, che arriva il lunedì dell’Immacolata e con esso altre due partite: a Cagliari il Chievo passeggia per 90’, e del resto anche i padroni di casa: una squadra stremata dall’impegno di Coppa del giovedì e dai primi massacranti tre mesi di campionato mostra una preoccupante involuzione a livello di gioco, senza dubbio influenzata dalle pesanti assenze di queste settimane (Avelar e Sau su tutti); a Verona, invece, la Samp smette di passeggiare e si ricorda come si fa a prendersi i tre punti, grazie alle reti di Eder, Okaka e Gabbiadini ai quali risponde solo Toni.

In chiusura di questo quattordicesimo turno ricco di spunti di discussione, vi presentiamo il resoconto dei pronostici da noi pubblicati – come ogni settimana – nella giornata di venerdì, condividendo con voi la soddisfazione per i risultati azzeccati e rimandandovi a venerdì con il nostro solito appuntamento pre-partita!

Pronostici “secchi”: Parma-Lazio 2 (1-2)

Scommesse sui gol: Roma-Sassuolo Over 2.5 (2-2), Napoli-Empoli GOL (2-2), Parma-Lazio GOL, Cagliari-Chievo Under 2.5 (0-2).

RISULTATO ESATTO: Parma-Lazio 1-2.

Buona settimana!

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