Bentegodi amaro, per gli amaranto arriva la prima sconfitta stagionale

Una “papera” del portiere Baiocco ed un “regalo” del sig. Irrati di Pistoia, consegnano al Verona di Mandorlini tre punti, ed alla Reggina di Dionigi la prima sconfitta stagionale.

Eppure, nell’amaro Bentegodi, la partita degli amaranto non era iniziata per nulla male. Mister Dionigi, dimostrando di avere grande personalità e soprattutto idee di gioco molto chiare, pur dovendo rinunciare per infortunio agli unici due trequartisti a sua disposizione, Sarno e Bombagi, non cambia modulo (conferma il 3-4-3) e si presenta alla corte della super favorita per la vittoria finale del torneo, con tre attaccanti: Ceravolo, Comi e Fischnaller. Dall’altro lato, Mandorlini, orfano di Hallfredsson e Bacinovic, impegnati con le rispettive nazionali, conferma il suo ormai collaudatissimo 4-3-3, con Rivas, Cacia e Gomez in attacco, pronti a perforare la retroguardia calabrese.

La Reggina, pur davanti a circa 20.000 spettatori che spingono i padroni di casa a tutta forza, non parte assolutamente male, ed anzi, nei primi cinque minuti di gioco, si gioca solo ed esclusivamente nella metà campo veneta, con gli amaranto che si propongono in maniera molto ordinata, senza però tuttavia creare seri pericoli al portiere Rafael. I gialloblu mettono per la prima volta il naso fuori dalla loro metà campo, al 9′ quando Cacia, lanciato da Jorgignho supera in uscita Baiocco e calcia la palla verso la rete, la palla sta per entrare ma sulla linea di porta arriva capitan Rizzato e la respinge fuori, la palla si ferma sui piedi del portiere Baiocco, il quale, anziché spazzarla, si immobilizza inspiegabilmente sul pallone che gli viene rubato e consegnato a Laner, che da due passi deposita in rete per l’1-0.

L’episodio, senza ombra di dubbio, demoralizza non poco i calabresi, i quali provano a reagire ma non si rendono mai seriamente pericolosi dalle parti di Rafael, se non con due belle conclusioni da fuori area di Barillà prima e Rizzo poi, che però si spengono sul fondo. La Reggina colleziona ben 7 calci d’angolo nella prima frazione di gioco, ma su palla ferma, le conclusioni degli amaranto risultano essere davvero sterili. L’Hellas controlla bene il gioco, e riparte sempre in velocità, sfruttando le caratteristiche di Rivas e soprattutto di Gomez. Tuttavia, senza grandi sussulti, all’intervallo si va sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa.

Nella ripresa, invece, sono i veneti a partire fortissimo. In tre minuti di gioco, i ragazzi di Mandorlini costruiscono ben quattro palle goal, due con Cacia, una con Gomez ed una con Martinho. Su un’incursione in area di rigore amaranto, Cacia, viene a contatto con Di Bari e cade a terra. Per il direttore di gara è calcio di rigore (generosissimo) e Gomez dagli undici metri trafigge Baiocco per il definitivo 2-0. La seconda rete dei gialloblu, taglia definitivamente le gambe agli amaranto, i quali, a parte qualche tiro dalla distanza, non riescono a creare mai grossi grattacapi all’estremo difensore veronese. E’ Baiocco che, alla fine, con un bel intervento su Gomez, fa si che il punteggio non si arrotondi ancora di più. Nella Reggina entra il giovanissimo Louzada per Comi, nel Verona fa l’esordio il bulgaro Bojinov, ma nulla di interessante succede più, e dopo tre minuti di recupero, il sig. Irrati di Pistoia manda le squadre sotto la doccia.

Per la Reggina arriva così la prima sconfitta stagionale, dopo un pareggio all’esordio ad Empoli e la vittoria di sabato scorso, in casa contro la Pro Vercelli. In settimana, mister Dionigi avrà molto da lavorare, soprattutto sulla testa dei suoi ragazzi che, lo ripetiamo ancora una volta, senza quell’erroraccio di Baiocco al 9′, probabilmente, in quel di Verona, questa sera avrebbero disputato tutt’altra prestazione. Purtroppo però, con i se e con i ma, la storia non si fa…