Dionisi e Paulinho puniscono una Reggina sfortunata…

Nicola batte Dionigi, Dionisi punisce la Reggina. Fanno festa gli amaranto di Toscana, per quelli di Calabria occorre solo dimenticare e pensare da subito al Cesena. Ecco la nostra analisi della gara…

Posticipo tutto amaranto al Granillo di Reggio Calabria. La spuntano gli amaranto di Toscana grazie ad una doppietta di Dionisi e ad un euro-goal di Paulinho.

Nella Reggina “sorpresa” Melara. Nel Livorno spazio a Belinghieri. Mister Dionigi si affida nuovamente al 5-3-2 e schiera Melara sulla destra al posto di un non ancora prontissimo D’Alessandro. Castiglia fa il suo esordio in questa stagione. Dall’altra parte, mister Nicola inserisce Belinghieri a centrocampo, mentre Schiattarella, Paulinho e Dionisi compongono il micidiale tridente offensivo.

C’è poco da fare, la sfortuna è davvero accanita contro gli amaranto. Colpire due traverse in 90′ minuti non è davvero roba da poco (con Fischnaller ed Hetemaj). Se poi ci aggiungiamo il fatto che al primo tiro in porta che i calabresi ricevono, subiscono goal, c’è davvero poco da fare…

Attacco troppo sterile! Se pensiamo al fatto che il difensore nigeriano Adejo, con due goal realizzati, è il capocannoniere della squadra insieme a Fabio Ceravolo, vuol dire che qualcosa non va per davvero. L’attacco della Reggina, quasi sempre composto da Fischnaller e Ceravolo, appare rapido ma davvero leggerino. Inutile negarlo, a questa squadra manca un bomber. Il Livorno non ha molto di più di questa Reggina, la differenza la fa l’avere e il non avere in rosa due attaccanti del calibro di Dionisi e Paulinho.

Si è sentita troppo l’assenza di Barillà, meno quella di Rizzo. Infatti, mentre Armellino almeno è apparso in forma, agendo nel ruolo solitamente ricoperto da Rizzo, dall’altro lato, chi ha sostituito il mancino di Catona, cioè Castiglia, ha palesato evidenti difficoltà, non riuscendo a dare a Rizzato quel contributo essenziale sulla sinistra, da dove solitamente la Reggina riesce a rendersi maggiormente pericolosa.

Castiglia è assolutamente fuori forma. Lo si è visto per tutto il tempo che il mediano è rimasto in campo. Il non aver disputato il ritiro pre-campionato con la squadra condiziona non poco l’attuale stato di forma, a nostro parere anche psicologico, del calciatore. Essendo così fuori forma, non era forse meglio affidarsi dall’inizio a Bombagi e magari far entrare Castiglia a gara in corso? Il goal del pareggio del Livorno nasce dal fatto che Castiglia “sale” in ritardo per attuare il fuorigioco.

Questa squadra ha bisogno di un’identità precisa. A nostro parere, questo modulo è troppo difensivo per le caratteristiche dei calciatori che oggi compongono la rosa della Reggina. Inoltre, se consideriamo il fatto che pur difendendo in 11 dietro la linea della palla per 90 minuti, la squadra comunque subisce ben tre reti in casa, vuol dire che qualcosa non va. Urge intervenire presto, siamo sicuri che già a Cesena il mister cambierà qualcosa.

La situazione in classifica si fa sempre più pericolosa. Gli amaranto sono sempre terz’ultimi, a questo punto, egoisticamente, dobbiamo festeggiare per le sconfitte odierne di Empoli e Grosseto. Noi siamo sicuri che, nonostante i limiti strutturali che questo organico ha, questa classifica è bugiarda. La Reggina merita molto di più del terzultimo posto, traverse, sviste arbitrali, fortuna degli avversari, al momento, stanno punendo oltre misura una squadra giovane che potrebbe abbattersi troppo per via di questi risultati negativi.

Bellissimo il ricordo del Granillo per Moro. Lo abbiamo già scritto nel nostro editoriale del venerdì. La gara di oggi era tutta per Piermario Morosini. Ascoltare il Granillo intonare il suo nome e vedere la maglia preparata dalla Reggina con la scritta “Ciao Moro”, oltre poi veder comparire la foto di Piermario sullo schermo dello stadio, è stata la cosa più bella della serata. Al di là dell’amarezza per la sconfitta, persone come Piermario Morosini ci insegnano che i valori della vita sono altri e che l’umiltà deve essere una condotta di vita.

Ed ora si va a Cesena. In Romagna gli amaranto arriveranno con il morale sotto i piedi. In settimana, mister Dionigi avrà davvero tanto da lavorare, più sulla testa che sulle gambe dei suoi ragazzi. A Cesena bisognerà andare per fare risultato, non sarà facile, ma la Reggina non può perdere ulteriore terreno. La classifica piange e il tifoso reggino non è del migliore umore. Tuttavia è necessario restare vicini alla squadra, la Reggina ha bisogno della sua gente! Dimenticare il Livorno e ripartire, non deve essere solo una frase fatta ma un qualcosa di più, la presa di coscienza che una società importante come la Reggina non può trovarsi nei bassi fondi della classifica.