Comi salva la Reggina! Adesso dategli più spazio…

Dal Dino Manuzzi di Cesena la Reggina di mister Dionigi torna in Calabria con un punto strameritato, soprattutto per la reazione della squadra vista nella ripresa. Questa la nostra analisi della gara…

Sorpresa Bombagi. Un po’ a sorpresa, mister Dionigi schiera titolare Francesco Bombagi che va ad agire alle spalle di Ceravolo e Fischnaller. Per il resto difesa a tre, con Adejo, Ely e Di Bari, mentre a centrocampo rientra, dopo la squalifica, la coppia titolare Rizzo-Barillà. Sugli esterni confermati Melara e Rizzato. Mister Bisoli, invece, cambia modulo, accantona la difesa a 3 e si schiera con un 4-3-1-2, affidandosi alle conclusioni di Graffiedi e Defrel.

Subito in apertura, Comotto gela la Reggina. Nonostante una buona partenza degli uomini di Dionigi, sono i padroni di casa che passano in vantaggio al 12′ grazie ad un goal di testa di Comotto. Nell’occasione, sul secondo palo, capitan Rizzato non è apparso sistemato benissimo.

Prima reazione sterile. La Reggina prova ad uscire, ad affacciarsi dalle parti dell’ex Belardi senza però creare grandissime occasioni. La manovra appare priva di fantasia, ci prova il solo Ceravolo, con un colpo di suola, ma Belardi è bravissimo a dirgli di no. Anche il palo si ci mette, per gli amaranto riuscire a segnare su azione sembra sempre di più un tabù.

Amaranto pericolosi esclusivamente su palla inattiva. Questo, ancora una volta, non è un buon segnale. Inutile negarlo, su azione, la Reggina non riesce davvero a pungere, se a questo aggiungiamo che i due attaccanti, Ceravolo e Fischnaller, giocano sistematicamente spalle alla porta, riuscire a battere a rete diventa quasi impossibile.

Nell’intervallo, mister Dionigi fa rientrare subito i suoi sul terreno di gioco. E’ questo il segnale che ci fa capire che nella ripresa vedremo una Reggina arrabbiatissima. Mister Dionigi fa subito rientrare i suoi ragazzi sul terreno di gioco, i quali aspettano gli avversari sul rettangolo di gioco per più di 5 minuti. Probabilmente, negli spogliatoi, il mister non ha avuto molto da dire ai suoi ragazzi, se non caricarli per come meglio ha potuto. Nella ripresa, in campo c’è stata solo una squadra: la Reggina.

Fondamentali le sostituzioni di Dionigi. L’ingresso in campo di Armellino, Sarno e Comi al posto di Rizzo, Bombagi e Fischnaller ha cambiato la partita. La Reggina, con un atteggiamento decisamente più offensivo e con una prima punta di peso, Comi, ha dimostrato di giocare nettamente meglio rispetto al primo tempo. In cuor nostro speriamo che il mister tragga insegnamento da questa partita e che già da sabato prossimo possa utilizzare dall’inizio almeno Sarno e Comi.

Dionigi tesissimo, Atzori in tribuna. Mister Dionigi sente tantissimo la partita, probabilmente sa che in caso di sconfitta la sua panchina sarebbe davvero a rischio. In tribuna, tra l’altro, è presente anche Gianluca Atzori, ex allenatore della Reggina e secondo alcuni uno dei papabili in caso di esonero del tecnico. Per la prima volta in stagione, Dionigi viene espulso dopo aver protestato con il direttore di gara per un fallo di gioco ai danni di Sarno.

La Reggina ha la sua prima punta! Spesso si dice che la Reggina non abbia un attaccante in grado di svolgere il lavoro che in passato ha svolto Emiliano Bonazzoli. Noi, invece, nonostante la giovanissima età, pensiamo che Comi sia un ottimo attaccante, in grado di garantire un buon numero di goal se utilizzato con costanza. Ci ricorda tanto un certo Rolando Bianchi, già passato dallo Stretto. Comi, a nostro parere, merita un posto da titolare in questa squadra!

Molto bene l’atteggiamento visto nella ripresa. Mister Dionigi deve ripartire dal secondo tempo del Manuzzi. Questa squadra deve giocare con un trequartista (Sarno) dietro a due punte, una delle quali, merita di essere Gianmario Comi. Senza un uomo come Sarno in campo, questa squadra ha davvero poco fantasia e dunque riesce anche a creare molto poco. Il trequartista sempre in campo potrebbe risolvere tanti problemi…

Ed ora sabato bisogna assolutamente vincere! Contro l’Ascoli al Granillo, la Reggina non può non raccogliere i tre punti. Lo abbiamo già detto nel nostro editoriale del giovedì, in casa, questa squadra, deve costruire il suo campionato. Adesso occorre pensare partita per partita e cercare di fare più punti possibili fino a gennaio. Solo a quel punto, vedendo la classifica, la Reggina potrà capire meglio cosa può aspettarsi da questo campionato.