Reggina vs Varese finisce in rissa. Chi usa la violenza su un campo da calcio andrebbe radiato!

Una partita che gli amaranto meritavano di vincere e che invece, grazie ad una direzione di gara imbarazzante, riescono soltanto a pareggiare contro un Varese brutto e rissoso nel finale. Questa la nostra analisi della gara.

Dionigi parte con il 3-4-1-2, con Sarno alle spalle di Comi e Ceravolo. In difesa, spazio a Bergamelli per Lucioni che invece si accomoda in panchina, mentre gli altri due centrali sono Adejo ed Ely che oggi compie 19 anni. Centrocampo a quattro con Melara, Armellino, Hetemaj e Barillà. Dall’altro lato, Castori replica con il 4-4-2, affidandosi al peso offensivo che solo una prima punta come Giulio Ebagua può garantire. Il nigeriano, però, oggi farà parlare di sé più per quello che ha fatto a fine gara che durante il match.

Nel primo tempo la gara è quasi del tutto bloccata! Le due squadre si studiano e temono a vicenda, ma le occasioni migliori sono per gli amaranto, i quali potrebbero passare per ben due volte in vantaggio, prima con Ceravolo che supera Troest ma che deposita sul fondo, e poi con Barillà, ma è bravo Bastianoni a digli di no. I lombardi, invece, non creano praticamente nulla e dunque si arriva all’intervallo sul punteggio di zero a zero.

Nella ripresa, subito la Reggina, grazie ad un colpo di testa di Comi, bravissimo a smarcarsi da un’asfissiante marcatura in area di rigore, riesce a passare in vantaggio. La gara sembra mettersi bene per gli amaranto, i quali però, un po’ come accaduto sabato scorso contro l’Ascoli, non riescono subito a piazzare il colpo del due a zero e dunque la partita resta aperta. Dionigi, dobbiamo riconoscere con molto coraggio, non rinuncia alle tre punte nonostante il vantaggio ed inserisce Fischnaller per Sarno. L’altoatesino entra con molta voglia e determinazione nel match ma non riesce però a pungere. Castori, invece, toglie un impalpabile Eusepi ed inserisce Neto Pereira, il quale gli regalerà la rete del definitivo 1-1 e probabilmente gli salverà anche la panchina.

Assolutamente insufficiente la direzione di gara del sig. Manganiello! Su Comi c’era un rigore nettissimo, invece il direttore di gara è andato ad ammonire per simulazione l’attaccante. Inoltre, l’espulsione di Adejo appare veramente eccessiva. Lagnarsi non piace a nessuno, ma a questa squadra, per via degli errori arbitrali, mancano almeno 4-5 punti. Adesso basta, la Reggina deve tutelarsi e farà bene la dirigenza a reclamare presso gli organi competenti.

La rissa nel finale, poi, è stato uno spettacolo indecoroso! Ebagua, tanto seguito dalla Reggina quest’estate, andrebbe radiato, così come tutti coloro che usano la violenza su un campo da calcio! Ci auguriamo di cuore che il giudice sportivo prenda i necessari provvedimenti! Vedere un calciatore sanguinare per via di un colpo ricevuto non per via di uno scontro di gioco mette tanta rabbia e tristezza. I violenti vanno sempre isolati, non solo quelli che siedono nelle tribune, ma anche e soprattutto chi scende sul terreno di gioco.

La Reggina tornerà in campo lunedì 12 novembre a Bari. Finalmente mister Dionigi avrà più di una settimana completa per poter preparare la partita. Questo è un bene, dato che negli ultimi sette giorni si è giocato per ben 3 volte. In Puglia mancherà Adejo ma c’è un Campagnacci che scalpita. Il ritorno di Alessio è finalmente vicino!