La Reggina batte il Chievo e si guadagna il Milan a S. Siro

A Verona ha smesso di piovere, Reggina in campo con gli undici iniziali, per il Chievo esce Sardo, il capitano, ed al suo posto entra Drame. Le due squadre hanno cominciato il secondo tempo creando dei pericoli vicendevolmente con continui capovolgimenti di fronte, con i veronesi che fanno valere la differente categoria di appartenenza e gli amaranto che tengono bene il campo, concedendo pochissimi spazi alle punte del Chievo.

Dopo il cambio, avvenuto negli spogliatoi, del Chievo, anche la Reggina cambia inserendo al 54′ minuto Campagnacci al posto di Viola. Il Chievo risponde subito al cambio  mandando in campo Cruzado per Cofie. Il Chievo sta uscendo alla distanza, anche grazie al campo che adesso, tranne che in alcune zone, sembra in condizioni migliori e consente di giocare meglio la palla a terra. Le condizioni migliori del campo, consentono anche ai difensori amaranto di uscire più agevolmente palla al piede dalla propria retroguardia e riaprtire facendo salire tutta la squadra che capovolge il fronte di gioco in maniera molto più rapida e pericolosa. E prorpio su azione d’angolo, guadagnato dalla Reggina arriva il Gol di Lucioni che di testa insacca il cross battuto da Bombagi. Ammonizione per simulazione ai danni di Fischnaller che forse viene toccato in aream a certamente sembra accentuare la caduta.

Al 71′ Rigoni, che già aveva condannato la Reggina alla permanenza in Serie B nella sfida di Novara di due anni fa, prova lo stesso tiro di Novara. Con diversa fortuna. Continua a spingere il Chievo e crea diversi pericoli. Al 74′ mischia in area con Facchin che allontana anticipando Samassa pronto a concludere di testa. La Reggina èperò non ci sta e costruisce molto ed esce bene in difesa con la palla al piede, senza buttarla mai. Al 75′, su azione d’angolo, la Reggina è pericolosa con Ely che colpisce bene di testae la palla esce fuori di poco.

La Reggina cambia Facendo uscire Fischnaller per Louzada, il Chievo Moscardelli per Stoian, ma i cambi non cambiano l’inerzia della gara che continua sul binario ormai intrapreso, con il Chievo che ovviamente spinge per recuperare lo svantaggio e la Reggina che sfrutta le ripartenze. Drame in acrobazia di poco fuori impensierisce Facchin, che comunque se la vede davvero brutta all’81’ quando Lucioni di testa colpisce una clamorosa traversa da pochi passi.

Il risultato tutto sommato è giusto, la Reggina è di categoria inferiore, non dimentichiamolo, anche se forse il Chievo meriterebbe il pareggio per le azioni costruite nella ripresa. La Reggina è ben messa in campo e molto attenta a chiudere bene gli spazi agli esperti e molto forti attaccanti Veronesi.

Nuovo cambio per la Reggina all’85’ con Maicon che entra per Freddi. MAicon si renderà poco dopo autore di una buona chiusira che toglie d’impaccio la retroguardia amaranto uscendo palla al piede e guadagnandosi un fallo che è tutto tempo prezioso da togliere alle punte Veronesi che devono trovare il gol a tutti i costi. Rigore reclamato dal Chievo per un fallo di D’Alessandro in area. Il fallo sembra esserci ma non si riesce a capire se l’arbitro ha visto un fallo ai suoi danni commesso in precedenza dall’attaccante del Chievo.

Ma non c’è più tempo per il Chievo Verona. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi fischiando la fine della partita. Reggina che passa il turno e si regala il Milan a S. Siro. Risultato giusto per quanto mostrato dalle due squadre in campo, ed episodi che una volta tanto sono stati favorevoli alla Reggina. Il Chievo ha costruito ben poco per poter passare il turno, contro una Reggina ben messa in campo ed affamata di vittoria e desiderosa di dimostrare a tutti che il bel gioco e la consapevolezza dei propri mezzi e limiti consente a questi ragazzi di giocarsela a viso aperto contro chiunque.

Appuntamento a dicembre dunque, a S.Siro contro il Milan.