La Reggina ferma il Verona. Comi risponde a Cacia

Gianmario Comi questa sera ha realizzato la sua ottava rete stagionale

Un buon punto per la Reggina al Granillo contro l’Hellas Verona di mister Mandorlini. Alle rete di Cacia risponde il bomber Gianmario Comi. Questa l’analisi della gara.

Mister Dionigi conferma il modulo 3-5-2 ma al posto di Armellino, nel ruolo di mezzala destra, inserisce il finlandese Hetemaj, il quale, insieme a Colucci e Barillà forma la linea mediana. Sugli esterni, invece, a destra esordisce Antonazzo, il quale disputerà una buona prova soprattutto a livello difensivo, mentre sull’out di sinistra ha agito capitan Rizzato. Linea difensiva rigorosamente a tre con Adejo, Freddi (preferito ad Ely) e Di Bari, mentre in attacco, insieme a David Di Michele, si riprende la maglia da titolare Gianmario Comi, autore del goal del pareggio.

Mister Mandorlini risponde con il modulo 4-3-3 che in alcuni casi appare più un 4-2-3-1. Linea difensiva a quattro alta, composta da Cacciatore, Moras, Maietta e Agostini, mentre i tre di centrocampo sono Gomez, Bacinovic e Hallfredsson. In attacco, il terminale offensivo è Cacia, alle cui spalle agiscono Jorginho e Sgrigna.

Nel primo tempo decisamente meglio il Verona. La Reggina è ben messa in campo ma mancano le conclusioni in porta. Il Verona, invece, gioca palla a terra e con pochi passaggi riesce ad arrivare a ridosso dell’area di rigore amaranto. Cacia è un pericolo costante ed i tre difensori centrali calabresi hanno il loro bel da fare. Per la Reggina, invece, è Di Michele l’elemento di maggior fastidio. Ogni volta che il centravanti di Guidonia entra in possesso palla per la retroguardia scaligera sono dolori. Di Michele è rapido, salta l’uomo con facilità e riesce a servire i compagni di squadra con disinvoltura. Meriterebbe anche il goal, solo la traversa riesce ad impedirglielo.

Rispetto al primo tempo, nella ripresa si è vista una Reggina migliore. Comi, dal nulla, è riuscito a creare un goal che regala un buon punto, mentre in occasione del goal di Cacia, la retroguardia amaranto, soprattutto Freddi, è apparsa troppo in ritardo. In mezzo al campo, nel ruolo di mezzala destra, Hetemaj ha alternato cose buone a cose meno buone. Forse, avendo deciso di puntare sul 3-5-2, la società avrebbe dovuto reperire sul calciomercato una mezzala destra di maggiore qualità. Colucci non è ancora al top, nonostante tutto, però, ha portato molta personalità a tutto il reparto. Bene Antonazzo, il quale nei suoi primi 90 minuti in maglia amaranto ha dimostrato di saper fare la fase difensiva meglio sia di D’Alessandro che di Melara, passato ormai al Carpi.

Sabato prossimo gli amaranto saranno di scena a Modena contro i “canarini” di mister Marcolin. Non ci sarà il finlandese Hetemaj, il quale era diffidato e questa sera è stato ammonito. Un’altra gara difficile per i ragazzi di mister Dionigi, prima di ritornare davanti al pubblico amico per affrontare il Padova dell’ex Franco Colomba.